Halloween biodiversity 2: sua maestà la zucca!!

Zucca ornamentale o funghetto? Foto di Andrea Mangoni.
Il secondo post dedicato alla biodiversità in tempi halloweeneschi non poteva non riguardare l'ortaggio che ne è l'emblema: la zucca, o meglio, la zucca ornamentale!
Prologo. Passeggio per una via centrale di Padova aspettando Roberta, che è a scuola. Passo davanti ad un negozio di frutta e verdura. In vetrina c'è un cesto di zucche ornamentali di ogni forma e colore, ma una... una attira inesorabilmente la mia attenzione. Ha la forma ed il colore di una grossa amanita muscaria. Il fungo delle fiabe cattive, per intenderci. Quello che ci aspetteremmo crescesse sotto la finestra della strega di Biancaneve.
Un cesto di coloratissime zucche ornamentali. Foto di Andrea Mangoni.Ma è una zucca, ornamentale e bellissima. Come lei, tantissime sono le varietà di zucca (Cucurbita maxima) che non sono destinate ad appagare il palato, ma solo gli occhi. Questo tipo particolare, che mi ha affascinato così tanto, è una mini-turbant, una miniatura della francese "Turbante turco". Le zucche si seminano direttamente a dimora, in primavera, magari dopo aver arricchito con del compost maturo il terreno a loro dedicato. In ogni buchetta vanno sepolti 4-5 semi, e delle piantine che nasceranno da ciascun gruppo terremo solo la più bella e robusta. Bisogna lasciare abbastanza spazio tra una pianta e l'altra, almeno un paio di metri, perchè sono rampicanti estremamente robuste e generose che possono raggiungere dimensioni inaspettate.
Come spiegava Giampiero, zucche e zucchine sono di solito interfertili e potrebbe esser necessario interporre centinaia di metri di distanza tra due piante, per evitare che si incrocino; il metodo migliore per evitare che ciò accada consiste però nel bloccare con una molletta od un fermaglio i fiori maschili (che di norma sbocciano prima ) e quelli femminili, per poi aprirli quel tanto che basta per operare un'impollinazione artificiale a mezzo pennello! Questo potrebbe esser l'unico modo di coltivare più varietà insieme e di mantenerne intatta la purezza genetica.
Epilogo. La zucca adesso è a casa nostra, su una mensola, a rallegrare coi suoi colori il mobile del soggiorno. No, non verrà scavata e trasformata in lanterna, ma verrà comunque aperta al momento di estrarne i semi per il prossimo anno. Ma fino ad allora, viva l'allegria dei suoi colori!
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Io sono forse il meno indicato per parlare di zucche, anche se in famiglia da sempre coltiviamo la grossa (ed ottima!!) zucca marina di Chioggia, una sorta di zucca turbante gigantesca e meravigliosamente bitorzoluta, i cui semi tostati sono una delizia! Ci sono però una serie di siti che valgono la pena a mio avviso di essere visitati.
Ad esempio, questa pagina di Giardinaggio.it offre una bella panoramica di alcune delle zucche ornamentali più comuni, mentre nel suo blog Mimma Pallavicini ha spesso parlato delle zucche - e talora ne ha offerto pure i semi!
Infine, in inglese, Pumpkin Nook: vi ci perderete.
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L'imponente e bitorzoluita zucca di Chioggia. Foto di Andrea Mangoni.

2 commenti:

altro ha detto...

Salve.
Vorrei sapere perchè la zucca di Chioggia si chiama "marina".

Grazie

Andrea ha detto...

ciao,
non sono così esperto da poterti dare una risposta certa. Immagino che l'appellativo "marina" derivi dal fatto che veniva coltivata negli orti e nei terreni della città di Chioggia, situati vicino al mare. Era chiamata anche "succa barucca" e "succa baruffa", da cui pare provengano anche le famose "baruffe chioggiotte" di goldoniana memoria.