Attraverso l'incubazione artificiale possiamo far nascere i nostri pulcini in qualunque momento dell'anno. Foto Andrea Mangoni.

Torniamo a parlare delle "abilità" che il buon fattore moderno dovrebbe avere. Dopo aver visto come gestire la cova naturale, oggi vi proponiamo una guida all'incubazione artificiale delle uova dei nostri avicoli. Partiamo dalla prima, e più logica, domanda che ci si potrebbe fare: perché usare un'incubatrice al posto della chioccia?
La chioccia è senz'altro la migliore incubatrice possibile, ma pone un piccolo... problema: non è possibile programmarla a covare a piacimento. Questo può avere notevoli ripercussioni sul nostro allevamento: ad esempio, visto che le chiocce iniziano a covare principalmente in tarda primavera ed estate, potemmo essere impossibilitati ad avere con la cova naturale dei pulcini negli ultimi o nei primissimi mesi dell'anno.

L'incubatrice lavora garantendo alle uova un ambiente idoneo allo sviluppo dell'embrione.
Per alcune razze, specie quelle di maggiori dimensioni, ciò rappresenta un grosso problema, perché gli animali che nascono in tarda primavera/estate tendono a restare più piccoli rispetto a quelli nati tra gennaio e febbraio, ad esempio, perché non possono avere a disposizione un fotoperiodo naturalmente favorevole per i primi mesi del loro sviluppo. Ecco che quindi in quest situazioni, come anche del resto quando ci si trova ad aver necessità di far nascere grandi quantità di pulcini contemporaneamente, diventa indispensabile saper usare al meglio un'incubatrice.