Il giardino naturale: i semi segreti delle viole!

Fiori di Viola canina. Foto di Andrea Mangoni.

Avevo già avuto modo di parlare delle viole. Ma con l'autunno, forse un po' inaspettatamente, mi è tornato voglia di farlo. A far scattare la molla è stata una piccola scoperta, il fatto d'aver visto per la prima volta una cosa di cui avevo solo letto.

Pochissimi giorni fa, passeggiando lungo il grande muro di una vecchia villa patrizia, ho trovato diverse piante di una viola dalle foglie stranamente grandi, per gli standard cui sono abituato. Avrei potuto scommettere che si trattasse di Viola odorata, ma valeva la pena raccogliere un paio di piantine... hai visto mai che fossero i cloni - eredi di quelle viole che facevano scintille nel XIX secolo?? Ma raccogliendo una pianticella ed osservandola, mi sono reso conto di una cosa: vicino alla radice c'erano due fiori dallo stelo cortissimo, chiusi come scrigni.

I fiori secondari di una Viola odorata carichi di semi... Foto di Andrea Mangoni.

Mi ci sono voluti pochi secondi per capire che di capsule di semi si trattava, e più o meno lo stesso tempo per ricordare quanto letto in un vecchio libro: i semi delle viole come la viola mammola si possono trovare a fine estate. Se ci pensate, avete mai davvero visto, in primavera, delle viole che mostrino capsule di semi a fine stagione? Io mai. Il motivo pare risieda nella precocità della fioritura, che avviene quando la maggior parte degli impollinatori sono assenti. Vista la scarsa efficacia a fini riproduttivi delle nostre profumate violette, le piante in questione si attrezzano in altro modo: da un lato, facendo crescere tanti cloni tramite gli stoloni; dall'altro, producendo in tarda estate fiori secondari, quasi a livello del terreno, che hanno la caratteristica di autoimpollinarsi. Come si vede nell'ultima foto, tali fiori producono pochi, grossi semi che possono essere facilmente raccolti e piantati direttamente a dimora in autunno imoltrato, sempre che non si voglia lasciare a Madre Natura il compito di occuparsene.

Il fiore doppio della viola d'Udine. Foto di Andrea Mangoni.Quest'anno, poi, sono davvero stato affascinato da queste piante. Ho scoperto che nel XIX secolo erano fiori di gran moda, coltivati in serra per anticiparne la fioritura, durante l'inverno, e che la creazione di nuove varietà era una pratica consolidata. Così, vecchie riviste e internet alla mano, ho cercato alcune antiche varietà per il mio giardino. Alla fine ho optato per tre differenti varietà di Viola odorata: la viola d'Udine, a fiore doppio, viola scuro e profumatissimo; la conte di Brazzà, simile alla precedente ma candida; ed infine la coeur d'Alsace, a fiore semplice e di color rosa, tra il ciclamino e il confetto. Tre differenti bellezze da far attecchire in una aiuola fresca e ombreggiata, dove spero di poterne godere le fioriture in primavera.

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Recuperare le vecchie varietà di fiori spesso non è facile; io ho trovato queste cultivar presso il vivaio Susigarden, di Aiello del Friuli. I proprietari hanno una vera passione per queste piantine, e ne hanno una magnifica collezione. Contattateli con fiducia!

...e una capsula socchiusa per mostrare i semi al suo interno. Foto di Andrea Mangoni.

4 commenti:

equipaje ha detto...

Bel post, complimenti. Anch'io amo parecchio le ritrose violette: non scordare di postare una foto di queste "udinesi" (che sembrano davvero belle) quando saranno in fioritura!

Andrea ha detto...

Ciao Equi, grazie!!
Non appena saranno fiorite, in primavera, farò un bel report fotografico sui 5 tipi diversi di viole che coltivo in giardino. E se ne vuoi...

mauri ha detto...

Ti ho nominato nel mio ultimo post ALIENI, NO,……..,GLOBALI, spero che…….., ma chi se ne frega, nominato lo sei stato e nominato ci resti! Ti leggo sempre anche se non lascio mai commenti, è una brutta abitudine, ma a volte è meglio rimanere in silenzio, invidio le tue galline!!!!!!!!!

Andrea ha detto...

ciao Mauri, hai fatto proprio bene. Ho tentennato e sbrodotlato un po' troppo, ma mi sa che stavolta mi toccherà davvero dire la mia sull'argomento anche qui.
ciao!