Appunti di Avicoltura: e in pollaio come va? Note sulle mie Polverara di ceppo Rossetto.

Polluce immortalato nel momento del canto. Foto di Andrea Mangoni.

La primavera è passata, il caldo torna a farsi sentire, i lavori nell'orto e nel giardino chiamano... e in pollaio? Come stanno andando le cose?

Quest'anno mi sono preso per tempo e mi sono preparato con cura alla stagione riproduttiva, costruendo 2 nuovi recinti, uno per ognuno delle razze che voglio riprodurre in purezza. I recinti non sono troppo grandi, purtroppo, circa 25 metri quadrati l'uno, ma la densità di popolazione è bassa, per ora (7 animali in uno, 4 in un altro), per cui ogni animale ha abbastanza spazio per vivere degnamente, razzolare, litigare, rotolarsi nella polvere e fare quello che gli pare. In inverno, poi, quando non ci saranno più culture da... salvare, i polli potranno tornare a vagare nel grande prato antistante i recinti, come gli altri anni.

Irene e la Gigia. Foto di Andrea Mangoni.

Per ombreggiare i miei polli ho usufruito di alcune viti preesistenti, che adesso stanno formando una meravigliosa tenda verde che crea una graditissima ombra nella calura estiva. All'interno di ciascun recinto ho poi piantato due cespugli, un cerro (Quercus cerris) ed un sambuco (Sambucus nigra). Ora sono piccoli, ma l'idea è quella di fornire rifugio ed ombra supplementari ai miei polli, oltre a qualche integrazione alla dieta sotto forma di bacche di sambuco. Mentre i due sambuchi sono autoctoni, i cerri vengono dalla toscana, e sono frutto di due belle ghiande raccolte nel grossetano.

La vecchia Circe, col ciuffo di piume a penzoloni. Foto di Andrea Mangoni.Ma tornando a noi e ai principali protagonisti di questo post, cioè i miei Polverara, vediamo un pò com'è la situazione attuale. Di tutti i pulcini nati l'anno scorso, ho tenuto solo 3 esemplari, quelli che (per un motivo o per l'altro) mi sembravano avere le migliori caratteristiche di razza. Il gallo, Polluce (Pippo per gli amici) è nato a settembre dell'anno scorso, ed è figlio di Leonida. Della stessa covata ho tenuto anche la Gigia, ritornata a casa poco tempo fa, mentre più vecchia di qualche mese è Nerina Jr, nata nel maggio 2008 e figlia della gloriosa e compianta Nerina. Sono purtroppo venute a mancare invece due delle anziane riproduttrici, Tea e Titta; in compenso le altre "vecchiette", come Circe e Medessa, sembrano cavarsela abbastanza bene ed hanno deposto discretamente nei mesi scorsi. L'unica che invece stenta a deporre, quest'anno, è Irene... che sia la vecchiaia incalzante?

Pulcino di polverara bianco di tre settimane. Foto di Andrea Mangoni.I pulcini delle prime deposizioni hanno avuto invece dei problemi: due sono stati colpiti da perosi, una malattia metabolica correlata a carenza di manganese, che finisce col deformare gli arti inferiori; uno dei due piccoli è purtroppo morto. Quelli della terza covata invece sono stati tutti uccisi, senza motivo, dalla chioccia: purtroppo capita, quando si lascia fare alla Natura. Tutto sommato però stanno crescendo bene, ed ora come ora ci sono 4 piccoli infami che stanno razzolando contenti nel loro gabbione assieme ai "fratellini" Jersey Giant e ibridi. Ovviamente il gabbione serve per difenderli dagli attacchi dei ratti: l'anno scorso mi hanno fatto sparire più di un piccolo, ed hanno decapitato anche diversi polli adulti, non ultimo il già citato Leonida.

Pulcino di polverara nero di due settimane. Foto di Andrea Mangoni.

In più, nell'incubatrice e sotto una chioccia si stanno sviluppando una dozzina di altre uova, tutte "figlie" di Nerina Jr, Medessa e Circe. Tra una settimana vedremo come andranno le schiuse!

Polluce e Medessa. Foto di Andrea Mangoni.Come procederò quest'anno? Semplice: il primo obiettivo sarà quello di arrivare ad avere due galli riproduttori e una ventina di galline. Gli animali saranno selezionati in modo che abbiano tutti la cresta a cornetti e gli orecchioni il più possibile bianchi. Manterrò invece in eterozigosi il carattere della pelle gialla/pelle bianca, e cercherò di occuparmene l'anno prossimo. Inoltre cercherò di diffondere questo ceppo tra diversi appassionati: già l'anno scorso ho ceduto tre galli ad alcuni amici, assieme alle mie galline Polverara di ceppo Trivellato, per far sì che potessero riprodursi e constituire così un "serbatoio di geni" prezioso; in più sei uova sono finite a Frosinone ed altre andranno (spero presto) a Camposampiero. Insomma, cercherò di diffondere il più possibile il prezioso patrimonio genetico ereditato dal sig. Rossetto.

Medessa. Foto di Andrea Mangoni.Nel frattempo, mi fermerò ogni tanto a rimirare il mio amico Pippo, prode difensore di gallinelle indifese, che con coraggio si frappone fra esse e qualunque pericoloso nemico... come ad esempio i miei stivali. Di solito mi abbasso subito e provo ad accarezzarlo, così mi vede in faccia e si accorge dell'errore... ma qualche volta è più veloce di me. Avete mai assaggiato una speronata di gallo , così, senza preavviso, nei polpacci? Ahio!!

Polluce, in tutto il suo chicchiricheggiante splendore, e le sue ben protette spose. Foto di Andrea Mangoni.

9 commenti:

manu' ha detto...

Ciao Andrea belle le Polverara e il Pippo e'un grande,quale gallina non vorrebbe un gallo cosi'galante?
Qui nella mia zona(provincia di Lecco)non mi e' ancora capitata sott occhio una gallina di questa specie...ora che le conosco staro' piu' attenta!Il cugino di mia mamma,che ha un mini pollaio ha una gallinella un po' particolare che,invece di avere questo look punk,porta un elegante caschetto nero!Che sia anche lei una Polverara?ti mandero'una foto!!au revoir !

Andrea ha detto...

Ciao Manù, purtroppo temo che difficilmente vedrai le Polverara dalle tue parti... sono rare anche da queste parti!! Credo che il cugino di tua mamma possa avere una padovana o una olandese... a meno che non si tratti di un incrocio!
E come vanno le cose? La signora fa ancora i dispetti? Ciao!

manu' ha detto...

uffi,infatti...mi sa proprio che non lo e': ha le penne screziate...
Qui le cose vanno bene:la mia aiuoletta e'una soddisfazione!!Sono nate in piena autonomia due piante di Gaillardia,i due cespuglietti di Lavanda stanno per fiorire e il resto e'invaso dalla Calendula!!Nella sezione esperimenti:col pisello odoroso ho fatto ancora cilecca nonostante l abbia piantato in Novembre,la Lunaria a un certo punto e' seccata anche lei,due pianticelle di Nasturzio sembrano farcela,nata una ghianda su tre,il tanto amato e accudito cappero non ha retto lo spostamento all aperto : ( morto.
Raccolgo officinali ^U^ Ciao Andrea

Andrea ha detto...

ciao Manù! mandami comunque la foto a info@oryctes.com, magari riusciamo a capire cos'è!
dopo il trasloco ho molto meno spazio di prima, però anch'io ho la mia bella dose di officinali e aromatiche! In giardino ho rosmarino, salvia e lampone; in terrazzo menta, timo, basilico e balsamita (dono di Equipaje del blog fili di paglia!). In più sto facendo una selva di vasi e vasetti: ci sono le mie piante carnivore, le rose mignon di mia moglie, un'iris ricordo di un viaggio in Toscana, un clerodendro e un bel vaso di margherite selvatiche e caglio zolfino!
insomma, una vera piccola selva in terrazzo!
a presto, e se vuoi qualche pulcino di Polverara... ^^!

manu' ha detto...

HoLa Andrea ok allora appena ritrovo la foto te la spedisco!!Grazie sei molto carino a volermi affidare un piccolo di Polverara ma devo prima avere un posto mio:allora si, mi piacerebbe molto!!PIANTE E ANIMALI A PROFUSIONE!!CIAO!!

Andrea ha detto...

Ciao Manù!
allora, foto ricevuta: si tratta di uno dei tanti ibridi ciuffati che derivano dall'incrocio di Polverara e Padovana coi polli comuni; trovi animali con tipologie simili in tutta Italia.
Ok, aspettiamo! In bocca al lupo e passa di qua! ciao!

manu' ha detto...

si,nel mentre seguiro' le avventure del Pippo e delle tue Polverara e cerchero'per ampliare il bagaglio culturale di farmi speronare da un galletto!!(ma lacera la pelle?) ;)ciao

Andrea ha detto...

ha ha ha! grande! oddio, Pippo ha gli speroni ancora arotondati, ma i galli più grandi possono mandare al pronto soccorso, per cui...capisco l'amore per la cultura, ma direi in questo senso una sana ignoranza è più salutare! Ciao!

manu' ha detto...

;p