Appunti di Avicoltura: Tacchino Lilla di Corticella o Azzurro di Rossetto?

Gruppo di Tacchini Azzurri. Foto di Bruno Rossetto.

Molte sono, come ho già detto più volte, le razze avicole italiane che sono apparse per un breve periodo sul nostro territorio, per poi svanire nel nulla. Tra queste vi sono anche alcune razze di tacchini, selezionate nel nostro Paese e poi cadute nel dimenticatoio col passare degli anni.

In particolar modo oggi vi vorrei parlare del Tacchino Lilla di Corticella. Il Lilla di Corticella era stato selezionato dal prof. Ghigi, a Rovigo (nella Stazione Sperimentale di Avicoltura), a metà del secolo scorso; in seguito ne affidò la selezione ad una sua allieva, Anita Vecchi, che operava a Corticella (BO): da qui, in suo onore, la razza prese il nome di Lilla di Corticella.

Si trattava di animali selezionati a partire da un gruppo di colorazione blu (Slate), che produssero prole per metà blu, un quarto bronzata e un quarto di colore azzurro-lilla pallido, quasi acciaio, con tarsi rosei. Il margine di alcune penne (groppone, sopracoda, fianchi) tendeva al bianco. Il peso era compreso tra i 9 ed i 10 Kg per i maschi, e tra i 6 ed i 7 Kg per le femmine. Ma con l'introduzione degli ibridi da allevamento a piumaggio bianco, la razza venne a perdersi (per maggiori informazioni, visitate questa pagina de "Il Pollaio del Re").

Negli anni '90, però, il sig. Bruno Rossetto, esperto allevatore del padovano appassionato di avicoli, presentò nel corso di una serata presso l'allora Istituto San Benedetto da Norcia, a Padova, alcuni tacchini dal piumaggio azzurro davvero particolari. Si parlò quindi di una possibile sopravvivenza della razza, ma era davvero così?

Tacchini Azzurri. Foto di Bruno Rossetto.In realtà, stando alla testimonianza del sig. Rossetto, il ceppo di tacchini azzurri da lui allevati proveniva dall'incrocio tra due suoi ceppi di tacchini, uno a livrea bianca ed un altro a livrea nera. Non è certo possibile escludere che in essi vi fossero, latenti, i geni dell'antico Lilla di Corticella, ma è altrettanto possibile che si sia trattato di un evento completamente slegato dalla storia di quella razza.

I Tacchini Azzurri di Bruno Rossetto avevano piumaggio grigio chiaro, con alcune penne della regione posteriore del corpo bordate di bianco; erano inoltre presenti tracce di colorazione marrone sulle ali e sulla coda, oltre ad alcune rarissime penne nere nella livrea. I tarsi erano grigio-rosei. La differenza maggiore era però nel peso: 6-7 Kg per i maschi, 3-5 Kg per le femmine. Si può immaginare dunque ragionevolmente che questi animali non fossero, se non indirettamente, legati al Tacchino Lilla di Corticella.

Con l'abbandono dell'attività di allevatore da parte del sig. Rossetto, il ceppo in questione è andato quasi perduto. Attualmente, per quel che mi è dato sapere, gli unici animali esistenti riconducibili ad esso dovrebbero essere i capi in possesso dell'associazione "La Fattoria in Città", a Padova.

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Le foto a corredo dell'articolo sono state scattate negli anni '90 dal sig. Bruno Rossetto. Vengono qui pubblicate per sua gentile concessione.

Una tacchina azzurra assieme ad un maschio di Bronzato dei Colli Euganei. Foto di Bruno Rossetto.

2 commenti:

Gio ha detto...

Splendidi animali, un vero peccato........

Andrea ha detto...

già, è un vero peccato. Questi tacchini azzurri avrebbero avuto secondo me delle belle chanche per diventare un ceppo davvero formidabile. purtroppo dubito che ciò potrà accadere. ciao!