lunedì 7 luglio 2014

Frutteto antico - Il Pero di San Pietro o Peretti Sampieroi.

I Peri di San Pietro sono tra la prime varietà di pera a maturare.

In questo inizio d'estate si cominciano a raccogliere diversi tipi di frutta, ma a fare la parte del leone sono le drupacee. albicocche, pesche, susine, persino le ultime ciliege. Ma esistono anche alcune varietà di pere che maturano proprio in questo periodo, e in manienra particolare attorno al 29 giugno, data in cui la Chiesa Cattolica festeggia San Pietro: proprio per questo tali varietà sono chiamate di solito Peri di San Pietro o, come accade qui in Veneto, Peretti Sampieroi.

I singoli frutti sembrano piccoli gioielli arrotondati.

Si tratta di differenti antiche varietà diffuse lungo la penisola e che sembrano avere diversi punti in comune tra
loro: la pezzatura ridotta dei frutti, la data di maturazione, la scarsa conservabilità.

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La forma è di solito arrotondata, ma localmente sono diffuse varietà a frutto più allungato. il colore del frutto a maturità varia dal giallo-rossiccio al rosso mattone con sfumature verdastre.

La polpa dei Peretti Sampieroi è dolce e farinosa.

Come abbiamo accennato, i frutti si conservano poco: in genere per non più di una settimana. La polpa è bianca, farinosa, dolce, anche se dal sapore un po' "selvatico". La pezzatura dei frutti è spesso molto ridotta: pochi centimetri di diametro. La pianta in compenso fiorisce e fruttifica in abbondanza.

Queste varietà fruttificano e fioriscono abbondantemente.

I Peri di San Pietro sono piante robuste e resistenti, adatte alla coltivazione anche in terreni marginali. Gradevoli anche per la nostra mensa, queste antiche varietà possono certamente ricavarsi uno spazio in qualunque frutteto, per offrire colori e sapori inusuali in un periodo dell'anno in cui certo non ci si aspetterebbe di trovare pere mature.


4 commenti:

scrubland ha detto...

I miei genitori che abitavano dalle parti di Padova mi hanno sempre parlato di questo frutto ma io non sono mai riuscito a mangiarli.

In generale blog molto bello, frutto anche di una attività diretta che anch'io ho in mente ma che per ora riesco a realizzare molto poco.

Andrea Mangoni ha detto...

ti ringrazio, mi auguro che tu possa presto riuscire a godere del rapporto diretto con il mondo della campagna. a presto!

fuocoesterno ha detto...

Li ho mangiati molti molti anni fa e ancora ne ricordo il sapore.
Qua a treviso non riesco a trovare una pianta neppure per fare un innesto o una margotta ma continuo a cercare con speranza

Andrea Mangoni ha detto...

io proverò a innestarli in primavera, se l'operazione riesce te ne darò volentieri.