Appunti di Avicoltura - Le razze italiane di pollo

Galline di razza Ancona. Foto Andrea mangoni

Negli ultimi mesi molti lettori mi hanno contattato per chiedermi informazioni su alcune razze avicole (o presunte tali) che ultimamente hanno fatto parlare di sé. Vale la pena spendere a questo punto qualche parola di più sull'argomento, in maniera da chiarire quali sono le razze che è possibile considerare autoctone del nostro Paese, quali di esse rappresentano una realtà effettiva e quali siano dei semplici progetti commerciali.

Robusta lionata. Foto A. Mangoni
Iniziamo dunque con un elenco di razze autoctone reali, recuperate o ricostituite; di questi animali potete star certi che l'origine è “onesta”, cioè che si tratta di ceppi o razze selezionate da secoli nel nostro territorio o in alternativa che provengono da programmi di recupero o ricostituzione seri che si basano sull'analisi di documenti storici e delle caratteristiche genetiche degli animali

Le razze autoctone italiane sono quindi:

  • Ancona (Italia centrale)
  • Bianca di saluzzo (Piemonte)
  • Bionda piemontese (Piemonte)
  • Collo nudo italiana (attenzione! La VERA collonudo italiana ha orecchioni bianchi e non rossi! Ne esistono ceppi derivanti dall'Italiana autocona ed altri dalla Valdarnese bianca. Veneto, Toscana ed altre zone d'Italia)
  • Ermellinata di Rovigo (Veneto)
  • Livorno (Toscana)
  • Nostralina di Morozzo (Piemonte)
  • Mericanel della Brianza (Lombardia)
  • Millefiori di Lonigo (Veneto)
  • Modenese (Emilia Romagna)
  • Pepoi (Veneto)
  • Polverara (Veneto)
  • Robusta lionata (Veneto)
  • Robusta maculata (Veneto)
  • Romagnola (Emilia Romagna)
  • Siciliana (Sicilia)
  • Valdarnese (Toscana)
  • Valdarno (Toscana)

A questo elenco vanno aggiunti alcuni nomi e fatte alcune considerazioni.
La Padovana Gran Ciuffo venne importata per la prima volta in Italia (probabilmente dalla Francia) verso la metà del XIX secolo, e qui mutò il suo nome da Padoue a Padovana in vece della sua somiglianza con la razza Polverara, un tempo chiamata proprio Padovana. Dopo quasi due secoli di allevamento nel nostro Paese, molti la considerano razza italiana. Io propenderei per elevarla al rango di razza simbolo dell'Europa, ma tant'è.
La Mugellese è razza toscana, nana, ottima per la cova. Non c'è ancora un comune indirizzo di selezione né un accordo su quali debbano essere esattamente le sue caratteristiche somatiche, per cui il suo attuale presente – e forse futuro – potrebbe presentarsi incerto.
In Sicilia esistono probabilmente diversi ceppi locali come la Bruna delle Madonie, la Valplatani, e altri ceppi ciuffati; esiste poi una razza custodita gelosamente, la Cornuta di Caltanissetta, bellissima quanto introvabile.
La Leccese, ceppo locale pugliese dell'Italiana Autoctona, ha avuto alcuni momenti di gloria negli scorsi anni ma ultimamente se ne è sentito parlare poco.
La Gigante Padovana, razza ottenuta dall'incrocio di Cocincina e Polverara, è in corso di ricostituzione presso l'allevatore bassanese Mario Venturi.
La Boffa, razza barbuta padovana, data per estinta è stata ritrovata e ne è in corso il recupero presso il mio allevamento e quello di altri appassionati.
Della Cucca, antica razza padovana, come della campana razza Storza, sono stati segnalati recentemente alcuni nuclei sopravvissuti nei territori d'origine.

Gallo di Ancona (sinistra) e Valdarno (destra). Foto Andrea Mangoni.

Questo elenco può non essere esaustivo, nel senso che di certo esistono localmente ceppi o popolazioni di polli che meriterebbero di essere selezionati per trarne nuove razze che sappiano valorizzare la biodiversità avicola italiana. Ma accanto ad essi sorgono progetti commerciali che lasciano a dire il vero parecchio interdetti. Questi ultimi casi sono accomunati dal fatto che i dubbi che possono nascere in base al materiale iconografico, storico e tecnico presentato (o in certi casi NON presentato...) sono in effetti proprio tanti. In attesa di esaminare più da vicino alcune di queste situazioni, vi invito a valutare molto attentamente le notizie che vi vengono proposte, a volte anche da siti ritenuti dei veri “oracoli”. Ricordate sempre che di ogni vera razza dovreste essere in grado di risalire ad una documentazione storica, bibliografica, iconografica o etnografica. Proprio per venire incontro a questa esigenza, presto inizierò a pubblicare un vero e proprio archivio di materiale bibliografico liberamente consultabile per favorire le più comuni ricerche in tal senso, continuando la strada che il blog ha già intrapreso rendendo disponibili in formato digitale numerosi documenti. A presto, dunque, con diverse novità!
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E' USCITO "IL POLLAIO PER TUTTI", IL NUOVO LIBRO DI ANDREA MANGONI!
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