venerdì 20 novembre 2015

8 consigli per preparare il pollaio all'inverno.

L'inverno si avvicina, ma polli rustici come questa Polverara nera non richiederanno che poche, semplici attenzioni per affrontarlo al meglio.


Novembre avanza, tra la nebbia, i primi freddi e l'umidità che penetra nelle ossa e ci fa desiderare castagne arrostite, coperte calde di fronte a un camino acceso e simili altri piaceri.
E i nostri avicoli, come affronteranno la cattiva stagione? Ne abbiamo già parlato in passato, ma possiamo provare a dare qualche ulteriore consiglio.

Per i polli al pascolo avere un'area destinata ai bagni di sole è molto importante. 

1 - Preparate il pollaio. Effettuate ogni riparazione necessaria, rimpiazzate ogni parte rotta o mancante. Assicuratevi che tutto possa essere perfetto se doveste
essere costretti a tenere i vostri polli chiusi nel pollaio per un lungo periodo. Approfittate delle ultime giornate di sole per disinfettare e pulire posatoi, pareti e pavimenti, e disinfestate il ricovero dagli ectoparassiti con prodotti appositi. Se i polli dovranno restare confinati a lungo nel ricovero, i parassiti potrebbero infatti avere un'esplosione demografica. Mettete in un angolo uno scatolone pieno di sabbia mista a cenere: aiuterà i polli a eliminare eventuali ospiti indesiderati.

Anche animali molto rustici, come le anatre mute, avranno bisogno di un ricovero notturno a prova di spifferi. 


2 - Attenti a spifferi e correnti d'aria. L'aria nel ricovero notturno non dev'essere stagnante, specie se desiderate tenervi rinchiusi i polli nei giorni più freddi. Se così non fosse, infatti, l'umidità derivante dalle feci degli animali potrebbe coadiuvare il congelamento delle creste dei nostri capi. Senza contare che le esalazioni d'ammoniaca rischierebbero di provocare rallentamenti della crescita ed altri problemi. Quindi attenti a garantire un buon ricambio d'aria, senza però dar adito a spifferi pericolosi.

Un ricovero spartano ma luminoso e accogliente, con una lettiera in paglia o truciolo, servirà ottimamente a ospitare i  vostri polli nella cattiva stagione. 

3 - Tenete caldi i piedi dei vostri animali. Gli avicoli in genere sopportano bene il freddo, ma risentono molto dell'umidità e delle basse temperature soprattutto sui tarsi e sulle dita. Per realizzare un ricovero accogliente coprite il fondo con uno spesso strato di paglia o truciolo depolverato per ottenere una valida lettiera che tenga caldi e asciutti i piedi dei vostri animali, oltre a servire ottimamente per assorbire le deiezioni.

Orme di gallina sulla neve. vedere i polli sulla coltre nevosa non è certo raro, e l'esperienza non ha conseguenze sulla loro salute se possono disporre di luoghi in cui poter successivamente tenere i propri piedi e i tarsi al caldo e all'asciutto.

4 - Stop ai venti. I venti principali, specie quelli da nord, possono essere fastidiosi se non deleteri per i polli. Proteggete il recinto degli animali con una barriera di qualche forma: possono andare bene teli plastici, teli ombreggianti da edilizia, stuoie di canne o di bambù.

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5 - Niente fango e pozze d'acqua. D'inverno, fango e umidità nel parchetto esterno possono rendere davvero dura la vita dei nostri polli. Come già detto sopra i polli temono il freddo ai tarsi e ai piedi, che col fango e le pozze gelide finiscono coll'arrossarsi e dolere. Ci sono varie opzioni per provvedere a eliminare o aggirare questo problema. Primo, mettere come fondo del parchetto uno strato di 10-15 cm di ghiaia di fiume grossolana. Sassi tondi, lisci, di diametro tale da far sgrondare bene l'acqua e da poter essere facilmente ripuliti dalle feci con una buona passata dell'idropulitrice. In seconda istanza, se ne avete la possibilità, un consiglio caro ai vecchi allevatori era quello di ricoprire il fondo del parchetto con uno spesso strato di fieno. Questo forma uno strato che isola i piedi dei nostri capi dal fango, ma richiede di essere sostituito abbastanza spesso perché ovviamente tende a compattarsi rapidamente. In compenso può servire egregiamente a tenere occupati gli animali, che vi razzoleranno felici rovesciandolo e ribaltandolo. Inoltre questa lettiera "da esterno" fatta di pollina mista a fieno potrà essere beneficamente utilizzata come concime nei campi. Infine, una terza soluzione è quella di coprire parte del parchetto con oggetti di varia natura per creare delle aree in cui i polli possano rifugiarsi stando lontani dal fango. I vecchi pallet in legno sono ottimi, ma potrebbero essere utilizzati anche vecchie travi, tronchi d'albero e quant'altro vi venga in mente. Attenzione, perché queste superfici si ricopriranno rapidamente delle feci degli avicoli, diventando scivolose; siate cauti dunque nel camminarci sopra. Può essere un'ottima idea anche la realizzazione di qualche posatoio da esterno, fatto con vecchi rami e qualche asse, che possa offrire ai polli e ai tacchini spazi supplementari per appollaiarsi.

Uno dei pericoli maggiori per la salute dei nostri animali è rappresentato dal fango gelido.


6 - Sovradimensionate il pascolo. Polli sani e rustici si godranno il pascolo anche col freddo, e ovviamente un buon pascolo rappresenta un'ottima opzione per allevare i nostri animali d'inverno. Dobbiamo però tenere conto che in questa stagione l'erba e i vegetali smettono spesso di crescere e a volte la parte aerea di molte piante muore. I polli potrebbero cioè trovarsi ad esaurire rapidamente le risorse vegetali del luogo senza permettere peraltro una ricrescita adeguata del manto erboso. Per ovviare almeno in parte al problema, se potete farlo sovradimensionate il pascolo. Se normalmente viene consigliato di offrire agli animali un minimo di 10 metri quadrati di pascolo verde per capo, aumentate quest'area di una colta e mezza o due: dai 15 ai 20 metri quadri. Chiaramente non è una cosa facile ad attuarsi per molti allevatori, ma può aiutare a non trasformare il vostro pascolo in una landa brulla, desolata e priva di vita.

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7 - Massima attenzione ad acqua e cibo. L'alimentazione dei nostri avicoli assume in inverno grande importanza, sia per mantenerli in salute sia per prepararli alla successiva stagione riproduttiva. Le carenze vitaminiche e quelle di certi elementi, come il Manganese, nell'alimentazione degli adulti si traduce con minori tassi di schiusa e maggiori probabilità di avere pulcini affetti da malattie come la perosi. Occhio quindi a offrire una dieta varia e ricca. Un vecchio consiglio dei nostri nonni era quello di aggiungere alle granaglie le ortiche raccolte nella bella stagione e fatte essiccare, dopo averle ridotte in polvere. Altrettanto comune era l'aggiunta dei semi di canapa all'alimentazione invernale dei polli. In generale è bene offrire una dieta bilanciata, magari arricchita da dei buoni integratori vitaminici. Offrite se potete frutta e ortaggi freschi di stagione, come cachi, mele, zucche, cavoli, cavolfiori, broccoli, radicchio; rappresentano una miniera di sostanze utili.
Attenti infine all'acqua: mantenetela pulita e soprattutto curate che sia sempre accessibile agli animali. Rompete tutte le mattine il ghiaccio che si sia eventualmente formato per le basse temperature, e non limitatevi solo ad aggiungere dell'acqua calda: questa scioglierà di norma solo lo strato superficiale del ghiaccio, che di lì a breve si riformerà, più spesso e duro di prima.

Più che mai in questa stagione fate attenzione alla qualità dell'alimentazione dei vostri animali.

8 - Infine, occhio ai vostri polli! Prima che arrivi l'inverno, osservate bene i vostri animali. Guardateli con attenzione mentre si muovono, mangiano e interagiscono fra loro. Se notate qualcosa di strano, annotatelo e cercate di capire se si tratti di un'eccezione o se sia sintomo di un qualche tipo di malessere. Prendete i vostri avicoli tra le mani, osservate sotto le piume e tra le penne per capire se siano o meno infestati da ectoparassiti, e nel caso fosse così provvedete a disinfestarli prima di chiuderli per l'inverno in un ricovero. Osservate i tarsi e se notate segni di rogna, provvedete a curarla. Sverminate i vostri capi, cercate i sintomi delle malattie più comuni e se lo ritenete necessario affidatevi a un buon veterinario. Tutto questo lavoro verrà ripagato, nella prossima stagione, con riproduttori sani e vigorosi, tante uova e meravigliosi pulcini per far crescere il vostro allevamento. A presto!

Un galletto nano canta in una fredda giornata invernale, col lustro piumaggio che risplende di magnifici riflessi. Animali sani e robusti possono passare l'inverno al pascolo senza problemi. 

2 commenti:

Kurt ::> Stefano Trucco ha detto...

Sig Mangoni, sto leggendo con interesse i suoi testi per farmi un'idea circa la possibilità di installare un pollaio per uso domestico (siamo una famiglia di 4 persone) per 4/5 galline ovaiole. Ovviamente i miei figli ne sarebbero entusiasti e lo ritengo anche educativo così come il nostro orto. Per cominciare, disponendo dello spazio da lei consigliato, potrebbe essere utile un pollaio di quelli in kit di montaggio (per fattura, dimensioni, prodotti utilizzati) per il benessere dei volatili? Non vorrei che fossero sottodimensionati e angusti. E quando sarebbe il periodo giusto dell'anno per cominciare? Grazie anche per il suo impegno nella divulgazione

Andrea Mangoni ha detto...

ciao, certo, i classici pollai in kit possono essere utilizzati per iniziare.
per 4-5 galline vanno bene pollai come QUESTO oppure QUESTO.
L'importante è calcolare poi di lasciarle libere di pascolare durante il giorno. Puoi iniziare in qualunque momento dell'anno, ma la primavera è probabilmente un ottimo periodo.
Ti consiglio di leggere anche questo mio vecchio articolo: COSTRUIRE E GESTIRE UN POLLAIO.
ciao!