@ A proposito di ceppi satellite. Qualcuno di voi magari ricorderà che anni fa diedi un gruppo di Polverara di ceppo Rossetto a due amici di Camposampiero, Davide e Marco. Bene, gli animali sono cresciuti e stanno bene. Il gallo sembra essere una vera macchina da guerra, è diventato davvero grande ed aggressivo! Peccato per alcuni difetti come il colore degli orecchioni, la forma del ciuffo, quella della cresta... ma accoppiato con le giuste femmine il problema non dovrebbe porsi. Nessuna delle tre galline che avevo dato loro peraltro era strettamente imparentata con le altre, e questo fa sì che il gruppo in questione avesse le potenzialità per dare una prole sana e soprattutto con una buona variabilità genetica. Così, visto che ho deciso di intramprendere con le Polverara uno schema di selezione a più famiglie matrilineari, ho pensato di chiedere a Davide qualche uovo e, se fosse stato possibile, anche una delle tre galline, unica figlia di una Polverara a cui tengo molto. Se da un lato la gallina purtroppo non ha fatto uovo perché aveva già iniziato la muta, dalle uova datemi da Davide sono nati 4 bellissimi pulcini che stanno crescendo davvero bene. Li potete vedere nel video sui miei pollai 2011, sono i quattro bei pollastrini nella gabbia. alcuni hanno una struttura quasi da carroarmato, sembrano proprio
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| Maschio di Aegosoma scabricorne. Foto di Andrea Mangoni. |
In questo periodo dell'anno è possibile trovare, in molte zone d'Italia, un bellissimo e grosso coleottero cerambicide: Aegosoma scabricorne. Fa parte della famiglia dei Cerambycidae e della sottofamiglia dei Prioninae, che comprende alcune specie tropicali davvero spettacolari. Nell'ottica dell'entomofauna del nostro Paese, però, anche A. scabricorne è un piccolo gigante: può superare i 5 cm di lunghezza e le sue antenne sono ancora più lunghe. Si tratta di un insetto
Cari amici, dopo parecchio tempo mi ritrovo con diversi esemplari cedibili. Si tratta di alcune Polverara ceppo Rossetto di seconda scelta, incroci di prima generazione (F1) tra Polverara e altre razze e ibridi vari, compreso un delizioso galletto nano. Gli animali hanno età comprese tra il mese ed i 3 mesi e mezzo. Come al solito di ogni esemplare trovate le caratteristiche salienti. Ove già possibile determinarlo con certezza, è stato indicato il sesso dell'animale.
Ricordo a tutti che chi riceve i miei animali riceve anche se lo desidera la mia consulenza e la mia assistenza nel portare avanti la selezione della futura prole allo scopo di ottenere animali il più possibile vicini agli standard di razza.
Per vedere gli animali cedibili, vai alla lista delle cessioni:
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| Patate Vitelotte. Foto Andrea Mangoni. |
Avevo infatti piantato in un metro quadro di terreno una serie di tuberi-seme di due varietà. La prima era una bella patata grossa, a buccia rossa, che avevo trovato in Cadore; l'altra era una meravigliosa varietà francese antica, gentilmente donatami da Angelo Passalacqua de Gli Amici dell'Orto: si tratta della patata viola o Vitelotte.
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| Patata Vitelotte. Foto Andrea Mangoni. |
Dopo lungo tempo vengo a riproporvi un documento storico di interesse avicolo. Si tratta del Catalogo della ditta Pochini del 1922. Luigi Pochini era un avicoltore ed allevatore molto noto ai suoi tempi, oltre che autore di libri sull'avicoltura; di lui ho già riproposto il volume Avicoltura Pratica del 1905, recentemente reso di libero download senza richieste ulteriori.
Il catalogo si rivela d'interesse in quanto vero spaccato della realtà amatoriale avicola del nostro Paese, con rappresentazione di incubatrici, trinciaerba, sperauova ed altri strumenti usati in quegli anni. In più è presente un catalogo di razze avicole e canine con foto storiche estremamente interessanti, e denominazioni che fanno pensare o discutere...
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| Coppia di Sottobanca; in primo piano la femmina. Foto Andrea Mangoni. |
Nuovi arrivi nel mio allevamento! Ho infatti iniziato una nuova avventura, per me completamente nuova: l'allevamento dei colombi. Ho avuto infatti l'opportunità di ricevere in regalo da un caro amico alcuni esemplari appartenenti a razze italiane veramente belle: il Sottobanca ed il Triganino Modenese.
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| Matteo Grilli Wildlife Art |
L'ho scoperto solo oggi, ma ve lo voglio segnalare subito. Il blog di Matteo Grilli, che si appoggia alla piattaforma di Blogger.com, è un meraviglioso esempio di quel che può fare il giusto connubio tra arte e natura. I suoi dipinti ci trasportano in Australia, nel bush come negli acquitrini e lungo le spiagge, e colgono gli attimi fuggenti della vita selvatica locale. Gli schizzi raccolti sul campo sono poi elaborati in acquerelli eleganti dal punto di vista formale e precisi dal punto di vista naturalistico. Ibis, koala, pappagalli ed uccelli acquatici prendono vita sulla carta, facendo rimpiangere amaramente di non essere stati accanto a Matteo mentre ne trasferiva su foglio l'essenza vitale.
Per tutti gli appassionati di illustrazione naturalistica e/o dell'affascinante territorio australiano, non posso fare a meno di consigliarvi di visitare il suo sito: è veramente splendido!
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Nei giorni scorsi un caro amico, Gianni Pizzi, mi ha segnalato la presenza di un eccezionale habitat ricchissimo di esemplari di una magnifica orchidea spontanea, Epipactis palustris. L'habitat in questione, un prato umido, si trova nel territorio comunqle di Dolo, in provincia di Venezia. Quando ci sono stato non potevo credere ai miei occhi, il terreno era completamente ricoperto di esemplari di orchidea! In alcuni punti la densità arrivava a 30-40 piante per metro quadro. Gli steli delle piantine, quasi tutti oramai sfiorite (purtroppo), si levavano a 20-30 cm d'altezza dal suolo, mentre qualche esemplare eccezionale arrivava a 60 cm. E' un delitto pensare che questo habitat così ricco possa correre il serio rischio di scomparire: purtroppo infatti tutta l'area risulterebbe, da quello che ho capito, interessata dai futuri lavori per la camionabile e l'idrovia, che dovrebbero modificare radicalmente l'aspetto di questo territorio.Epipactis palustris in provincia di Venezia è diffusa in varie località, ma è in generale rarefazione in quanto i suoi habitat d'elezione sono costantemente minacciati dall'avanzare dell'antropizzazione del territorio. E' un'orchidea spontanea caratterizzata da fiori penduli od orizzontali di colore bianco-roseo, posti in cima a steli che possono raggiungere in casi eccezionali i 70 cm. Una delle caratteristiche salienti del genere Epipactis è quella di avere un'apparato radicale formato da rizomi stoloniferi, che consentono quindi una moltiplicazione
Oggi vorrei lasciarvi con una brevissima clip delle Polverara di ceppo Rossetto al pascolo, e nel farlo approfitto della situazione anche per ricordare un paio di considerazioni, forse ovvie, sull'importanza che esso ricopre per questi animali.
Per polli ed altri avicoli infatti il pascolo rappresenta più di una semplice occasione di variazione della dieta. Affinché esso rimanga permanentemente inerbito, dovremo calcolare una densità di animali AL MASSIMO di 1 capo ogni 10 metri quadri di prato; al di sopra di
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| Gallo di Boffa o Barbuta padovana. Foto di Andrea Mangoni. |
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Questo post partecipa al quarto appuntamento del Carnevale della Biodiversità, ospitato da Erba Volant
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Nella nostra cultura la parola alieno evoca immediatamente la figura di un omino grigio verdastro con grandi e liquidi occhi scuri, sbucato da un'astronave. Se poi ci dice "ET Telefono casa" meglio, ma non è così importante. Piuttosto, speriamo che arrivi Scully a trarci d'impaccio...
Ma nella nostra lingua la parola alieno significa in primo luogo semplicemente "di altri, straniero". E questa parola ricopre un ruolo di notevole importanza per tutti coloro che si occupano di biodiversità, da tutti i punti di vista, anche se con accezioni profondamente differenti.
Quando parliamo di biodiversità in natura, parlare di alieni fa spesso venire la pelle d'oca. Qui l'alieno si ammanta di un altro nome, più subdolo e meno facilmente identificabile dal profano: alloctono. Immaginiamo per un momento un ambiente naturale in perfetto equilibrio, dove tutti gli organismi si sono pazientemente evoluti in milioni di anni. Immaginiamo che in questo ambiente arrivi con le proprie appendici - o vi venga portato - un organismo che gli è completamente estraneo. E qui ricordiamoci che per biodiversità si intende di norma la ricchezza data dalla diversità genetica degli organismi che si integrano in un ecosistema; in questo senso, l'arrivo di un organismo nuovo non potrebbe rappresentare un'arricchimento della biodiversità? Sì e no - più no che sì, in verità - e vediamo subito il perché. Se l'ambiente non ha subito la meglio,
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| Le galline in cova ed i pulcini sono tra i soggetti maggiormente a rischio di infestazione. Foto Andrea Mangoni. |
Con l'estate i nostri amici pennuti ritrovano dei vecchi, fastidiosissimi (e pericolosi!) parassiti: i pidocchi pollini e gli acari ematofagi. E' infatti in questa stagione che si ha la maggiore proliferazione di questi invertebrati. Ma spesso tra gli appassionati vige molta confusione riguardo l'identità di questi animali, e ogni genere di ectoparassita viene sbrigativamente classificato come "pidocchio". Poiché le cose stanno molto diversamente, vale la pena vedere più da vicino di chi stiamo parlando.
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| Gallina Polverara bianca con cresta a cornetti visibile. Foto Andrea Mangoni. |
L'immagine di un bel gallo con la sua cresta rossa come una vela al vento, sopra la testa, l'abbiamo bene in mente tutti. Ma ci sono razze di polli che possiedono delle caratteristiche davvero particolari, e in questo caso vogliamo parlare di un carattere genetico che sdoppia letteralmente la cresta dei nostri polli in due, modificandone nel contempo la forma. Si tratta del locus D e dei suoi alleli.
Il locus D ha la proprietà infatti di essere incompletamente dominante e di poter sdoppiare completamente o parzialmente la cresta semplice. A seconda dell'allele coinvolto, lo sdoppiamento potrà essere più o meno evidente e la forma della cresta cambiare radicalmente.
Degli alleli di D, quello chiamato Dc è stato individuato come la causa della cresta a coppa, presente in razze come la Siciliana o la Caumont. Esso trasforma la lamina sdoppiandola e sagomandola come una coppa dai margini dentati più o meno
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| Fiore di Lychnis coronaria. Foto di Andrea Mangoni. |
Quando tornavo a piedi a casa percorrendo il tragitto dalla fermata dell'autobus, c'era un piccolo giardino abbandonato in cui a parte qualche vecchio cespuglio di rose oramai sfatto erano presenti solo erbacce e pochissimi fiori; uno di questi però faceva di tutto per farsi notare, sia per il colore verde argenteo delle foglie sia per i fiori di colore ondeggiante tra il malva ed il ciclamino. Era una piantina vitalissima, che si autoseminava ovunque, anche nelle crepe dei marciapiedi o nei buchi dei mattoni forati, dove cresceva con le sternbergia e con le speronelle. Mi ci sarebbero voluti alcuni anni per sapere che si trattava di Lychnis coronaria.
L. coronaria è una delle cinque specie di questo genere che è reperibile anche in natura in Italia; è parente del più piccolo ma altrettanto affascinante fior di cuculo (Lychnis flos-cuculi) e delle sileni, come lei appartenenti alla famiglia delle cariofillacee; anzi, per alcuni autori pure la nostra cotonaria dovrebbe essere inclusa nel genere Silene. La pianta ha foglie e










