domenica 19 agosto 2012

Appunti di Avicoltura - La Polverara sparviero, un esempio concreto di trasferimento di colorazione da una razza ad un'altra.

Primo piano di giovane Polverara sparviero scuro. Foto Andrea Mangoni.

Molti allevatori desiderano provare a selezionare nuove colorazioni all'interno di una ben determinata razza. Questo lavoro può essere molto difficile e complesso, e di certo richiede pazienza, scrupolosità e soprattutto una buona conoscenza delle basi di genetica delle colorazioni per riuscire a ottenere qualche risultato nel giro di poche generazioni.Oggi voglio vedere con voi un esempio a questo proposito, riguardante la razza Polverara e la colorazione sparviero.

Da alcuni anni sto infatti provando a selezionare tale colorazione nella Polverara. A questo scopo, ho iniziato lo scorso anno incrociando una gallina di grande taglia, tipologia mediterranea e colorazione sparviero (reperita nelle campagne del vicentino) con un Polverara nero. Ho ottenuto alcuni galli sparviero scuro con ciuffo posteriore, accenno di barba, cresta semplice che si sdoppia posteriormente, bargigli evidenti. Ho tenuto un esemplare e ne ho donato un secondo a un allevatore padovano che quest'anno, dopo averlo fatto accoppiare con una femmina nera di Polverara, ha ottenuto questo giovane pollastro che mi ha poi regalato e che vado a mostrarvi. 

Primo Piano di una giovane Polverara sparviero scuro. Si nota bene la piccola cresta a cornetti, perfetta. Foto Andrea Mangoni.

L'animale è troppo giovane per stabilirne il sesso agevolmente, ma la forma della testa, la cresta arrossata, così come l'abbozzo di bargigli, mi fa pensare che si tratti
di un giovane gallo. Nella foto sopra si può notare come l'esemplare presenti una cresta a cornetti perfetta, anche se non grandissima. Ha barba e favoriti, ciuffo compatto, piccolino ma proteso in avanti, tutte doti ottime per una vera Polverara!
Qui sotto invece potete osservare invece come gli orecchioni dell'esemplare promettano di diventare decisamente bianchi. anche questa è una caratteristica di razza difficile da selezionare. Decisamente un buon inizio!

Gli orecchioni del giovane esemplare, bianchi in maniera promettente. Foto Andrea Mangoni.

Una precisazione doverosa: non sono io il primo ad ottenere, per questa razza, tale colorazione. all'inizio del 1900 si può trovare citata tale livrea in un vecchio catalogo d'avicoltura; inoltre alla fine degli anni '50 l'allevatore padovano Bruno Rossetto l'aveva ottenuto dall'incrocio di Polverara nere con galline barrate di grande taglia (Cucca o forse Plymouth Rock). Infine qualche anno fa anche l'allevatore Antonio Fernando Trivellato ha raggiunto questa colorazione. Per me si trattava dunque di provare ad ottenere un risultato simile partendo da basi differenti.

Questa colorazione è caratterizzata dall'alternarsi su ogni penna dell'animale di barre nere e grigio-azzurre, piuttosto irregolari, più ampie nella femmina che non nel maschio. Tale colorazione è legata ad un particolare gene, B, che regola le livree barrate legate al sesso. Perché legate al sesso? Perché il gene B si trova sul cromosoma sessuale, in particolar modo nella porzione che è presente in una sola copia nella femmina. In pratica, mentre un maschio può presentare il gene B in omozigosi (B/B) o in eterozigosi (B/b+), una femmina non può mai avere due copie di questo gene, ma solo una (B/-, livrea barrata, oppure b+/-, livrea nera). Si dice quindi che è emizigote per quel carattere.
Nei maschi invece la situazione di eterozigosi si traduce con una colorazione barrato scuro, mentre se l'animale è omozigote per il carattere la barratura diventa più chiara a causa delle strisce bianche più estese.

Ricapitoliamo ora invece come si può inserire questa colorazione in una razza che presenti la livrea nero esteso. Se si parte da un gallo nero esteso e da una femmina barrata si ottengono in prima generazione galli barrato scuro  e femmine nere. Se si parte da un gallo barrato chiaro (omozigote) e da una femmina nero esteso si ottengono solo esemplari barrato scuro, maschi e femmine. Se si parte da un maschio barrato scuro (eterozigote) e da una femmina nera si otterrà invece metà prole barrato scuro e metà prole nera, in entrambi i sessi.

Vista d'insieme dell'esemplare di Polverara sparviero scuro. Foto Andrea Mangoni. 
Quale sia la situazione di partenza, dovremo arrivare ad ottenere almeno un maschio ed una femmina barrato scuro per poter proseguire. Da qui, accoppiando i due animali, si otterrà prole costituita da maschi per metà barrato scuro e per metà barrato chiaro, e da femmine per metà di colorazione nera e per metà di livrea barrato scuro. Infine accoppiando un gallo barrato chiaro con una femmina barrato scuro otterremo il 100% di prole barrata, costituita da maschi barrato chiaro e femmine barrato scuro.  

Quindi, il prossimo anno come proseguiremo nella selezione? Ovviamente accoppiando questo capo, se sopravviverà, con un esponente del sesso opposto di colorazione nera. In seguito l'animale sarà accoppiato nuovamente con il discendente migliore in maniera da ottenere sia esemplari sparviero chiaro che sparviero scuro, per fissare definitivamente la colorazione.

Questo procedimento vale per trasportare la colorazione barrata in un ceppo di animali neri, ma ovviamente ogni colorazione avrà precise regole genetiche ad essa sottese, per cui prima di iniziare a lavorare in questo senso dovremo avere almeno una conoscenza di base della genetica delle colorazioni di nostro interesse. La cosa migliore per chi inizia è consultare un eccezionale sito, riferimento quasi "biblico" per chi desidera lavorare seriamente con la genetica del pollo: SUMMAGALLICANA, del dott. Elio Corti. nelle sue pagine troverete risposte alla maggior parte delle domande che potranno interessarvi. Ricordate sempre che nel trasferire una colorazione da una razza ad un'altra dovrete poi oltre alla livrea lavorare sulla selezione di tutte le altre caratteristiche della razza di vostro interesse (forma, portamento, tarsi, cresta, eccetera). Insomma una sfida impegnativa ma avvincente che potrà regalare grandi soddisfazioni al'avicoltore appassionato. Con caparbietà e attenzione al dettaglio, i risultati ottenuti vi ripagheranno di ogni sforzo intrapreso!

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E' USCITO "IL POLLAIO PER TUTTI", IL NUOVO LIBRO DI ANDREA MANGONI!
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