Sono stato promosso a... chioccia!! Aggiornamenti dalla campagna e dal pollaio.

Sono stato promosso al ruolo di...chioccia! Foto di Roberta Maieli.
Orbene, prima delle meritatissime ferie (SI'! SI'! FERIE!!), credo sia giusto fornire un aggiornamento sulle tante cose che stanno succedendo nella mia campagna e nel mio pollaio.
Come si può vedere dalla foto qui sopra, i pulcini delle prime due schiuse dell'anno hanno scelto una nuova chioccia: me. A quasi due mesi, per esigenze di spazio ho dovuto lasciare i piccoli con i tacchini e le galline adulte... per fortuna, senza troppi problemi. Ma questi piccini, allevati in gabbia senza la chioccia, si sono evidentemente abituati a me, ed ora rappresento per loro una sorta di "figura materna", o più probabilmente sono ai loro occhi un'eccellente modo per sfuggire alle attenzioni degli abitatori più grossi del pollaio. Infatti, al mio arrivo mi si affollano attorno ai piedi, cercando di vedere se ho portato loro qualcosa di buono. Quando poi mi accovaccio, loro mi vengono tutti sotto e attorno, facendosi accarezzare senza problemi e godendosela del fatto che i polli più grandi, molto selvatici, mi stanno a ragionevole distanza.
La chioccia, in attesa di vedere i suoi figli adottivi. Foto di Andrea Mangoni.I pulcini della terza covata, otto in tutto, sono stati spostati in una grande gabbia di un metro quadro, dove passeranno il prossimo mese; la loro mamma adottiva, la chioccia di Black Jersey Giant, è stata riportata nel recintino del consorte, dopo un mese. Nella loro gabbia è invece finita una nuova chioccia ibrida, che si occuperà dei 7 pulcini nati oggi e di quelli che nasceranno tra domani e domenica!
Tutto qui per il pollaio? No, perchè la femmina dei tacchini bronzati dei Lessini ha ripreso a deporre, e siamo a quota sette uova! Quasi certamente una volta arrivata a 12-13 inizierà a covare. Stavolta vedremo, dopo 3 covate fallimentari, se il nuovo nido che mi sono inventato servirà a qualcosa!
Margherite di campo e caglio zolfino, piantati in campagna. Foto di Andrea Mangoni.Passando alla campagna, ho finalmente trapiantato qui le prime margherite di campo ed il caglio zolfino: dopo anni, finalmente queste piante torneranno a fiorire nei miei campi!! mi sono premurato di pacciamare tutto intorno a loro con erba secca, in maniera da garantire un migliore attecchimento. Inoltre, tutte le settimane annaffio il piccolo gruppo con 5 litri d'acqua: va bene che quest'estate è anomala ed umida, ma non voglio correre rischi.
Le margotte in fieri sul salice cenerino. Foto di Andrea Mangoni.Vista poi la difficoltà nel riprodurre per talea il salice cenerino, ho pensato bene di tentare un'altra via: la margotta. Così, dopo aver inciso la corteccia di due rami, ho avvolto gli stessi con manicotti di plastica ricavati da due sacchetti trasparenti, che ho fissato saldamente ai rami con un legaccio stretto di fil di ferro a livello della ferita circolare fatta in precedenza. Poi ho riempito il manicotto di terra e l'ho legato con un legaccio di gomma morbida, superiormente. In questo modo, spero di causare un'accumulo di nutrienti di ritorno nella zona superiore al legaccio e di stimolare l'emissione di nuove radici. In autunno proverò a vedere, e se la radicazione sarà avvenuta (come spero) con successo potrò disporre, una volta tagliati i rami sotto il legaccio inferiore, di due belle piantine da trapiantare, una lungo la riva e l'altra probabilmente nel mio nuovo giardino.
Già, perchè ora c'è anche il nuovo giardino! Sto cercando, coinquilini permettendo, di dare una nuova impronta a questi rettangolini di terra. La mia idea è quella di dar vita a qualcosa di un pò particolare, una commistione spuria di piante commestibili, fiori selvatici ed essenze da giardino. Così, ad esempio, ho già popolato un angolino infelice con emerocallidi fulve, margherite di campo e menta; sto ripicchettando le viole, per creare con esse un fitto tappeto, ed ho portato qui anche i vecchi narcisi di nonna Elvira, quelli mezzi selvatici che aveva nella sua vecchia corte, piantati in piccoli gruppi, qua e là, così come del resto ho fatto per l'aglio delle vigne, ottenuto dai bulbilli di una fioritura della mia campagna. Su tutto dominano i clerodendri e la nepeta, mentre nel prato stento ho seminato il trifoglio.
Così, in attesa di rilassarmi all'ombra delle Dolomiti Cadorine, continuo a lavorare. Alcune delle cose che sto preparando le vedrete tra un pò, per altre ci vorrà più tempo... nel frattempo, buone ferie a tutti!!!
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Per saperne di più:
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I nuovi, bellissimi pulcini! Foto di Andrea Mangoni

9 commenti:

manu' ha detto...

Ciao Andrea ma sei gia'in partenza??anche la mia meta di quest'anno saranno le Dolomiti!!!sud- ovest,Val Canzoi!!!ci si incontra sulla vetta del Monte Civetta??
Tu fa'attenzione all'orso Dino!!
BON VOYAGE

Andrea ha detto...

Ciao Manù! Io partirò domenica prossima, e sarò in Cadore, Grea, una frazione di Domegge, per due settimane... La cima del civetta mi sa che è un pò troppo in là per un povero debosciato come me che non vede i monti da tanti anni, ma se sei in zona in quel periodo passa a trovarci! Io al massimo credo che porterò mia moglie dalle parti del rifugio Bajon a cercare di vedere gli stambecchi. ciao!

equipaje ha detto...

Andrea in una delle sue più riuscite interpretazioni!
Una reincarnazione pressoché perfetta di Konrad Lorenz, una nuova edizione riveduta e appena appena corretta de L'anello di Re Salomone (qui i pulcini e la' le papere, imprinting qui e là)... best compliments! ;)

Andrea ha detto...

...troppo buona!! Direi che Konrad era di ben altro livello, però aveva ua scarogna non da poco... lui non poteva nemmeno alzarsi perchè sennò i suoi "cicci" piangevano, i miei sono banditi approfittatori che se la sanno cavare alla grabde da soli!!
E ti par poco??

Ciao!!

manu' ha detto...

Hola ANdrea!!!anche per me il monte Civetta e' un po' troppo,fin ora il mio record e' di 2100 metri in due giorni,con pernottamento in rifugio e salita alla vetta la mattina seguente!!Tu praticamente sei gia' in partenza,io devo aspettare la prima sett di Agosto...mi sa che non ci incrociamo...spero di vedere una volpe,ma nemmeno un'orma dell'orso Dino!!!e' l'animale che mai vorrei trovarmi davanti libero!!lo sogno negli incubi di notte!Namaste'

Andrea ha detto...

Ciao, sì, io sono quasi pronto...parto tra due giorni!
sai che è sempre stato anche il mio incubo peggiore, trovarmi l'orso davanti? Specie nei periodi in cui lo avvistavano ad Auronzo, ed io a Grea non mi sentivo troppo sicuro... invece ho incontrato per fortuna solo animali simpatici, anche se comunque da trattare con grande rispetto: caprioli, salamandre, poiane, aquile... e stambecchi. ricordo l'emozione di arrivare a 15 metri da un maschio adulto che dormiva... e quella di vedere da vicino un gruppo di femmine coi loro piccoli... che meraviglia!!!

manu' ha detto...

Bello...ultimamente se non vedo qualche animale la passeggiata ai monti non mi soddisfa!!!mi basta anche un asinello all'alpeggio!!invece sui sentieri della collina dietro casa mia,che percorro e ripercorro tutto l'anno per controllare l'espansione incontrollabile del meleto di Amleto,non sono mai riuscita ad avvistare niente,solo escrementi di un animale goloso di ciliegie,mio papa'dice essere di tasso!!magari si lasciasse vedere!!!
ciao!!!

Andrea ha detto...

...perchè non provi a cercare di sera, a fargli la posta? Se l'animale sale sugli alberi... dubito sia il tasso!!
ciao!

manu' ha detto...

hhhm... non hai tutti i torti,pero' puo' mangiare le ciliegie cadute...