martedì 21 luglio 2015

Orto Antico - Il pomodoro Cherokee purple, un tesoro della tradizione alimentare americana.

Pomodori Cherockee purple, belli e squisiti. Foto Andrea Mangoni

In Italia il pomodoro è una tra le piante dell'orto che vanta più varietà e più tipologie. Abbiamo selezionato pomodori di ogni forma, colore e dimensione, spesso dal sapore eccezionale. Ma anche altre nazioni hanni i loro tesori, e per quanto riguarda gli USA una delle varietà più apprezzabili per le sue ottime caratteristiche organolettiche è certamente il pomodoro Cherokee purple. 

Sono pomodori di forma sferica leggermente schiacciata, con costolature visibili ma solitamente non troppo profonde. Il colore a maturità è un rosso scuro rugginoso, con parti superiori verdastre. La buccia è sottile, la polpa soda, i semi non troppo numerosi. Il gusto? Pieno, saporito, intenso, personalmente li trovo forse una delle migliori varietà che io abbia mai assaggiato.

Pomodori Cherokee purple sulla pianta, in vari stadi di maturazione. Foto Andrea Mangoni.

La storia di questa cultivar è affascinante. Nel 1990 un chimico in pensione, Le Houllier, detentore di una delle
maggiori collezioni private di pomodori (oltre 3000 varietà) e convinto seed saver, ricevette un pacchettino da tale John Green, di Servierville nel Tennessee. Conteneva dei semi di una varietà di pomodori che egli aveva ricevuto da una donna, che a sua volta li aveva ricevuti da dei vicini di casa,  la famiglia dei quali a propria volta la coltivava da oltre 100 anni, affermando di averla ricevuta dagli indiani Cherokee. Insomma, una lungo passaggio di consegne di cui è difficile stabilire l'autenticità, ma che comunque rende questa varietà suggestiva non solo per le sue doti in cucina. 

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Per quanto riguarda la coltivazione, si tratta di piante ad accrescimento indeterminato che di norma raggiungono i 120-180 cm d'altezza. Andrebbero sempre lasciati, tra una pianta e l'altra, almeno 75-80 cm di distanza. Un buon macerato di consolida e ortica può essere un concime naturale ed estremamente gradito per queste piante. Resiste bene all'umidità, ma può essere soggetta all'attacco di larve di lepidotteri, che scavano all'interno dei frutti numerose gallerie.

Cherokee purple, uno dei più saporiti pomodori da coltivare.

I frutti impiegano fino a 90 giorni per essere maturi, e possono pesare dai 280 ai 320 grammi, a volte di più. Sono classici "pomodori-bistecca", da affettare e servire in una caprese o da cui ricavare una robustata dadolada per condire saporite bruschette, o anche la pasta, a crudo, con un filo d'olio, un po' di sale e una spolverata di grana padano o pecorino. Insomma, una varietà non molto diffusa in Italia ma sicuramente ottima e - a mio personalissimo giudizio - assai migliore di altre varietà a colore scuro, come ad esempio il Nero di Crimea. Ma si sa, i gusti son gusti... 
Nel frattempo, buon appetito!

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4 commenti:

Alex ha detto...

Buoni i pomodori io li preferisco a fette con olio, aglio, origano, una goccia di aceto, ed un pizzico di sale.Andrea è da un po che non ti si legge...

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Alex, grazie! Come avevo detto, per motivi personali sono stato costretto a restare a lungo lontano dal blog. spero di poter riprendere a scrivere con regolarità. a presto!

Vitamina ha detto...

Il famoso nero di crimea non mi piace neanche a me, e quest'anno abbiamo invece nell'orto una varietà comprata in un centro di giardinaggio molto simile al tuo pomodoro "indiano", mio marito l'ha assaggiato e dice che è buonissimo. Ti saprò dire.

Andrea Mangoni ha detto...

Spero che l'assaggio sia stato soddisfacente ;-)! A presto!