Avicoltura - L'incrocio per sostituzione, ovvero come tornare dall'ibrido alla purezza della razza.

Un incrocio particolare: gallo di Polverara (sinistra) con gallina Black Jersey Giant (destra). Come tornare ad avere delle Polverara pure o quasi?

Un lettore del blog, Carlo, mi ha raccontato di avere dei capi di gallina Leccese, ma di non essere in grado per ora di avere un maschio. Vorrebbe quindi produrre intanto degli ibridi, nella speranza di poter tornare poi alla razza pura. Ma come fare? La soluzione esiste, e si chiama incrocio per sostituzione o continuato.

Ogni volta che incrociamo due differenti razze, i genitori (generazione parentale) producono una prole caratterizzata dall'avere metà del patrimonio genetico della razza materna e metà di quello della razza paterna. La prole viene detta in genere generazione F1. Quindi, facendo un esempio concreto, immaginiamo di incrociare
un gallo di Polverara con una gallina di Black Jersey Giant: otterremo una prole F1 con patrimonio genetico per il 50% Polverara e per il 50%  Jersey Giant.

Una gallina F1 di Polverara x Jersey Giant. Le caratteristiche fisiche sono intermedie tra le due razze e l'animale ha il 50% di patrimonio genetico Polverara.

Ora, per ritornare ad avere in purezza una delle due razze, come è meglio procedere? Attuando un incrocio per sostituzione, ovvero accoppiando la generazione F1 con esemplari puri della razza desiderata, e ripetendo ad ogni generazione questo processo, più e più volte. Di solito, si utilizza reincrociare le femmine delle generazioni ibride con maschi puri. 

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Continuiamo col nostro esempio. Decidiamo di cercare di tornare alla razza Polverara, nella condizione di maggiore purezza possibile. Della prole risultante dall'incrocio iniziale (generazione F1), scegliamo le femmine più belle e accoppiamole con un gallo puro di Polverara, ottenendo così una generazione F2. A quanto ammonta la percentuale di patrimonio genetico Polverara nella nuova generazione? Sappiamo che verrà ereditato metà del patrimonio genetico dal maschio (essendo puro, è 100% Polverara) e metà dalle femmine (essendo incroci di prima generazione, saranno 50% Jersey e 50% Polverara). Quuindi avremo 50% di sangue Polverara dal maschio e 25% sangue Polverara più 25% sangue Jersey dalle femmine. In totale quindi la F2 avrà il 75% del patrimonio genetico della polverara e il 25% del patrimonio genetico della Jersey. 

Questa gallina F2 è figlia della gallina della foto precedente e di un gallo puro di Polverara, e possiede il 75% di sangue Polverara. Ci stiamo riavvicinando alle caratteristiche della Polverara.

Nelle generazioni successive si opererà esattamente allo stesso modo; utilizzando sempre maschi puri con femmine ibride, sappiamo che le varie generazioni avranno una percentuale di patrimonio genetico della Polverara dato dalla somma del 50% derivante dal maschio e dalla metà della percentuale di sangue Polverara presente nella generazione precedente. Per rendere la situazione la più chiara in termini matematici, immaginiamo di avere due razze, A è B, e di voler tornare ad avere in purezza la razza A dopo un incrocio, o di voler sostituire gradatamente la razza B con razza A:

  1. Generazione parentale:  100% razza A x 100% razza B.
  2. F1: 50% razza A.
  3. F2: 75% razza A - ovvero 50% + (50/2)% = 50% + 25%.
  4. F3: 87,5% razza A - ovvero 50% + (75/2)% = 50% + 37,5%.
  5. F4: 93,75% razza A - ovvero 50% + (87,5/2)% = 50% + 43,75%.
  6. F5: 96,875% razza A - ovvero 50% + (93,75/2)% = 50% + 46,875%.
  7. F6: 98,4375% razza A - ovvero 50% + (96,875/2)% = 50% + 48,4375%.
  8. F7: 99,21875% razza A - ovvero 50% + (98,4375/2)% = 50% + 49,21875%.
  9. F8: 99, 609375% razza A - ovvero 50% + (99,21875/2)% = 50% + 49,609375%.
  10. F9: 99,8046875% razza A - ovvero 50% + (99, 609375/2)% = 50% + 49,8046875%.
In generale dunque ad ogni generazione la percentuale di sangue della razza da noi prescelta sarà pari a: 50% + (percentuale nella generazione precedente/2).

Questa pollastra è figlia della gallina della foto precedente e di un gallo puro di Polverara. Ha l'87,5% di Sangue Polverara, in più sono stati riportati in omozigosi i caratteri della cresta a cornetti, del ciuffo, della barba e favoriti. Il lavoro da fare per tornare ad avere una Polverara pura.

Anche se ovviamente non si torna più ad avere una purezza del 100%, normalmente con 8 passaggi si considera recuperata la razza pura, anche se c'è chi si "accontenta" di 6 passaggi. Tutto qui, quindi? No, ovviamente, manca un'importante considerazione da fare. Occorre conoscere la genetcia dei singoli caratteri della razza di nostro interesse, in maniera da riportare in omozigosi ogni carattere passaggio dopo passaggio, generazione dopo generazione. Se non si attua questa selezione rigorosa, dopo 8 generazioni potremmo continuare ad ottenere esemplari con caratteristiche simili alla generazione F1. Bisogna sempre ricordare e conoscere lo standard o le caratteristiche della razza che ci interessa. Sarebbe anche utile scegliere come razza per l'incrocio iniziale una razza che abbia caratteristiche genetiche abbastanza simili alla nostra, in modo da rendere più semplice il lavoro successivo. Si può approfittare dell'incrocio per sostituzione anche per poter introdurre nel patrimonio genetico di una razza geni desiderati, come quelli di una nuova colorazione, un aumento di taglia o della capacità di deposizione delle femmine, e così via.

Questi esemplari sono degli F2 derivanti dall'incrocio di Langshan Croad con Blu Black Jersey Giant. Si sta in questo caso tentando la strada dell'incrocio di sostituzione per tornare ad avere delle Langshan pure, ma con in più la colorazione blu. Generazione dopo generazione si devono scegliere i caratteri migliori della razza desiderata: ad esempio, il galletto ha una forma peggiore ma migliore calzatura ai tarsi, mentre la femmina ha forma migliore m,a calze assenti.

Nel caso di Carlo, che possiede solo due femmine della razza in questione, le opzioni potrebbero essere due. Primo, accoppiare una delle femmine con un gallo di razza vicina alla Leccese e simile per caratteristiche morfologiche, per poi scegliere il gallo migliore della covata, accoppiandolo con l'altra femmina e procedendo così per due generazioni, prima di introdurre sangue nuovo sotto forma di femmine o galli; in alternativa potrebbe tenere le pollastre migliori della F1, cercando poi un gallo Leccese puro con cui accoppiarle, procedendo così anno dopo anno.

Io per primo sto lavorando in questo modo utilizzando proprio degli incroci effettuati tra le Polverara di ceppo Rossetto e le Black Jersey Giant, anni fa, per cercare di arrivare a una nuova linea di sangue delle mie preziose Polverara. Si tratta di un lavoro paziente e lungo, ma che può dare soddisfazioni notevoli all'allevatore.

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12 commenti:

Carlo ha detto...

Ciao Andrea, grazie per l'interessante spiegazione. Farò come da te illustrato procurandomi un gallo livornese. Credo anche che questo metodo serva per evitare l'eccessiva consanguineità che queste razze ormai rare hanno inevitabilmente. Che ne pensi? Appena capisco come si fà di invio qualche foto delle leccesi che avevo. A presto

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Carlo,
sì, può servire anche a ravvivare un patrimonio genetico minato dalla consanguineità, ma va fatta una scelta oculata della razza da usare nell'incrocio. inoltre dovrai curare bene la programmazione degli accoppiamenti, gestendo al meglio la consanguineità - dopotutto diventa difficile per te trovare capi di Leccese, così da come scrivevi.
Cerca di trovare un gallo di vera Livorno, e non un Italiener; al limite, vista la forma della coda e il portamento delle "vecchie" Leccesi, forse potrebbe andar bene anche la Livorno bianca utilitaria. intanto attendo le foto. ciao e a presto! In bocca al lupo!

Carlo ha detto...

ciao Andrea,
ho inviato alcune foto delle leccesi che avevo tre anni fà alla mail: info@oryctes.com ma il messaggio torna indietro. Come posso fare? Grazie. Carlo

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Carlo, forse perché avevo poco spazio sulla mail ed erano foto grandi. se non superano i 4 mega di peso prova a inviarle a info@gallinaboffa.com, oppure se superano i 4 mega spedisci a oryctes.com@gmail.com ciao!

Francesco Gustinelli ha detto...

Ciao Andrea, posso postare il link al tuo articolo nel mio Blog?
Ciao, Francesco.

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Francesco, certamente: gli articoli sono condivisibili a parte di non usarli per fini commerciali, di non modificarli e di indicarne sempre l'origine e gli autori. ciao e grazie per la considerazione!

Carlo ha detto...

Ciao Andrea, sono arrivate le foto? che ne pensi?

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Carlo, sì, sono arrivate le foto, ma sarei curioso di vedere le due pollastre che ti sono arrivate. Alcuni dei polli di cui mi hai mandato le foto mi piacciono, altri li trovo un po' troppo simili all'italiener. non vorrei ci fossero stati tagli con questa razza dovuti a cattivi consigli di "esperti" del settore. ciao!

carlo ha detto...

Ciao Andrea, appena posso ti mandole foto.Ciao

Anonimo ha detto...

Ciao Andrea, ho una gallina che ha come padre un gallo livornese collo oro e madre una gallina Isa brown... Come posso tornare ad avere la Livorno collo oro pura (o quasi)? Ti ringrazio anticipatamente per i tuoi consigli.

Andrea Mangoni ha detto...

Ciao, dovresti procurarti un gallo Livorno collo oro e accoppiarla con lui, poi prendere le figlie e ridarle al Livorno, e fare ancora la stessa cosa con le nipoti... per poi tornare a cercare un nuovo Livorno collo oro e ricominciare.
La domanda che mi nasce spontanea è... ne vale la pena?
Se nell'incrocio per sostituzione non esiste la pregressa intenzione di introdurre una caratteristica che nel nostro ceppo manca... la spesa e il tempo derivanti dall'allevamento di 6-8 generazioni di ibridi potrebbero essere risparmiati acquistando direttamente un trio di Livorno pure e selezionandone la prole.
Insomma... francamente non credo che il gioco valga la candela.
A presto,
A.

Anonimo ha detto...

Ciao Andrea,
molto interessante questo argomento.
Per recuperare in purezza una razza di oca, la Embden nel caso specifico?
Immagino che il procedimento sia con lo stesso criterio con cui si recupera la purezza dei polli, ma quanti passaggi da effettuare per ottenere dei soggetti Embden in purezza ?