Il giardino naturale - Nepetella e rughetta: due piante utili ad attirare le farfalle... e buone per noi!

Pieris rapae su nepetella. Foto Andrea Mangoni
Vi ho già parlato in passato di come attirare le farfalle in giardino grazie ad essenze fiorite.Rimane però difficile per la maggior parte di noi attirare le farfalle al nostro coloratissimo “bar” e convincerle ANCHE a deporre le uova da qualche parte in giardino, per far sì che vi si stabiliscano permanentemente. OBruco di Pieris rapae. Foto di Andrea Mangoni.ggi quindi torno sull'argomento in maniera un po' particolare, descrivendovi come poter osservare in una sola aiuola il ciclo vitale di una bella farfallina diurna: la cavolaia minore (Pieris rapae).

Questa bella specie è oramai diventata un'ospite stabile del mio giardino, non solo in quanto frequentatrice delle piante fiorite ma anche perchè vi si riproduce regolarmente. Mentre scrivo, nei primi giorni di settembre, vi sono almeno tre esemplari che si rincorrono lungo l'aiuola e poco fa ho visto una femmina deporre le sue uova. Proprio per questo
vi voglio suggerire alcune piante adatte a popolare un angolino destinato ad attrarre questi animali.
Nepetella (Calamintha nepeta) Foto Andrea Mangoni.

Per prima cosa, quali fiori frequentano le cavolaie in questo periodo? A parte aster e buddleja, ad essere visitati particolarmente sono i minuscoli fiorellini di Calamintha nepeta, o nepetella, una piccola lamiacea che si autosemina a profusione in giardino, e che in questa stagione sfoggia ancora i suoi piccoli calici tubulari di un pallido color malva-azzurrognolo. Essi sembrano rappresentare, per le pieridi, un'attrazione irresistibile. La grossa fortuna è che Calamintha nepeta è una pianta facile da naturalizzare in qualunque angolo un po' ombreggiato del giardino, per quanto arido esso sia; la mia prospera ad esempio lungo un confine a nord, anche in zone totalmente in ombra, senza il minimo problema. Oltretutto, è un'ottima pianta aromatica, nota anche come mentuccia, che si fa ben apprezzare in cucina grazie al suo profumo appunto simile a quello della menta. Il mio consiglio è quello di farla crescere attorno ad una bella buddleja viola o rosa, anch'essa pianta estremamente attraente per le farfalle, che se viene potata regolarmente eliminando i fiori secchi fiorisce ancora in questa stagione; oltre alle farfalle sarete anche voi a goderne, in quanto la potrete usare in cucina per aromatizzare frittate, insaporire piatti di carne o di pesce, ecc...

Ma siccome le farfalle noi le vogliamo pure invitare a riprodursi nel nostro giardino, dovremo offrire loro un'adeguata pianta nutrice. La scelta più ovvia per questa specie, i cavoli, sono spesso piante da orto più che da giardino, anche se moltissime varietà vengono regolarmente utilizzate nei cottage garden europei. Però le loro foglie, se bucherellate dai bruchi di cavolaia, perdono in bellezza... e allora ecco una pianta nutrice alternativa: la rughetta selvatica (Diplotaxis tenuifolia).


Rughetta selvatica (Diplotaxis tenuifolia). Foto Andrea Mangoni.



La rughetta selvatica è un'ortaggio che si adatta a molte condizioni ambientali, e che se falciato rasoterra ricaccia più vigorosamente di prima. E' una perenne che in breve tempo può assumere dimensioni imponenti e ricoprire come una tappezzante una porzione consistente di terreno attorno a sé. Produce piccoli fiori gialli, e le sue foglie giovani sono meravigliose per essere aggiunte a gustose insalate. Il loro caratteristico profumo però non è gradevole solo al nostro palato, ma anche all'olfatto delle cavolaie minori, che vi depongono volentieri le uova. I bruchi che si sviluppano tra le fronde finemente laciniate non scompigliano più di tanto l'aspetto disordinato della pianta, e così un angolino incolto se abbandonato all'abbraccio della rucola può trasformarsi in un perfetto “asilo” per farfalle, ed in un'utile e gustosa integrazione per il nostro menù. Provate, e sappiatemi dire com'è andata. Ciao!

PS Vi lascio con tre immagini di Pieris rapae che si avvicina in volo ai fiori di nepetella. Non sono le foto più belle che abbia mai fatto, anzi sarebbero da cestinare, ma l'impatto emotivo di questo fantasma bianco che si libra quasi impalpabile nell'aria per me è stato molto intenso... e così l'ho voluto condividere con voi. 

Pieris rapae si avvicina in volo ai fiori di nepetella. Foto Andrea Mangoni.



4 commenti:

Vera ha detto...

Ahi Andrea, tu devi attirarle, io scacciarle, se voglio mangiare i miei cavolfiori, verze, broccoli, capucci, cavoli neri... ;) quest'inverno.
Sei il primo che io senta che alleva cavolaie

Andrea ha detto...

...in Inghilterra avrei proseliti, qui quasi mi linciano se lo propongo ;-)! Ma sai, proporre ad una persona che abita in città ad attirare in uno scampolo di giardino una farfalla candida e leggiadra non è la stessa cosa che suggerire agli appassionati dell'orto di tenersi quei mostri mangiacavoli sulle piante... Che ne dici? ;-D

anna ha detto...

che belle fotografie!
complimenti.
Potrei usarle per la mia pagina blog "poesieinsmalto"?
grazie comunque. ciao

Andrea ha detto...

ciao Anna,

grazie! Puopi usarle senza problemi, se possibile magari metti a fine post, in piccolino, che le hai prese dal mio blog... ciao!