mercoledì 25 agosto 2010

Appunti di Avicoltura - Polverara, nuovi arrivi in pollaio.

Femmina di Polverara. Foto di Andrea Mangoni.

Pippo, Gigia e Greta hanno una sorella. O meglio, una sorellastra. Ed hanno pure un nipote...

Due anni fa portai a casa, dall'allevamento del sig. Rossetto, Leonida. Era già adulto e riproduttivo, quando arrivò nel mio allevamento, e per quel che mi era dato sapere si era... dato da fare anche prima di finire da me a Camponogara. Infatti il sig. Rossetto, prima di darmelo, aveva fatto incubare alcune uova che portavano la sua progenie. Progenie sfortunata, verrebbe da dire... di tutti i pollastrelli, non ne rimase al sig. Bruno che uno, una femmina bianca, che l'analisi delle caratteristiche morfologiche farebbe pensare esser figlia di Circe, una delle decane morte l'anno scorso di vecchiaia.

Nel corso degli scorsi anni, questa gallinella si è rivelata una discreta depositrice ed una buona chioccia. Presenta un ciuffo toppo grosso, è vero, e forse pure tracce di ernia cerebrale. Ma la cresta a cornetti è presente, e soprattutto gli orecchioni sono davvero magnifici. La taglia, purtroppo, lascia un po' a desiderare, ma si sa... non si può aver tutto dalla vita. In questo momento, con la necessità di variabilità genetica che ha il ceppo in questione, Peppa (così l'ho chiamata) rappresenta una vera manna dal cielo.

La parte posteriore di una cresta in cui agisce l'effetto del gene Dv della cresta a cornetti in eterozigosi. Foto di Andrea Mangoni.Detto questo, nemmeno la signorina è stata a guardare: lo scorso anno infatti è diventata mamma, ed il padre della sua figliolanza altri non era che un Black Jersey Giant blu, un maschio di cui avevo fatto dono a Rossetto prima che decidesse di abbandonare l'allevamento. Di tutta la sua prole è rimasto un grosso e ben formato gallo nero, privo di ciuffo quasi del tutto ma con una cresta notevolissima, che parte singola e si divide posteriormente, come si vede nella foto piccola qui a destra, che ritrae appunto la parte posteriore dell'appendice in questione. Se vi state chiedendo il perchè di questa particolarità anatomica, andrò subito a spiegarvelo.

La cresta a cornetti tipica delle Polverara è dovuta all'azione di un gene, il gene D, o per esser più precisi a quella di un suo particolare allele, Dv. Questo gene, in omozigosi, agisce sulla cresta di tipo semplice trasformandola in due corna più o meno grandi. Ma cosa succede quando esso è in condizioni di eterozigosi, cioè quando esso viene ereditato solo da uno dei due genitori? In questo caso, Dv si comporta da incompletamente dominante: agisce cioè modificando la cresta doppia iniziandone lo sdoppiamento, ma senza però arrivare ad avere le due corna perfette. L'azione, in questo caso, può esser molto varia. Come nella foto mostrata, la cresta si può aprire solo posteriormente; in altri può formare quasi una coppa come nella Gallina Siciliana, in altri ancora invece produce uno sdoppiamento completo della cresta in due creste semplici affiancate, e così via. Ora, accoppiando un animale come quello in questione con una Polverara nera con cresta a cornetti perfetta, potrò ottenere metà della prole con cresta a cornetti perfettamente sviluppata e metà invece simile al padre. In questo modo, potrò ampliare la quantità di esemplari con questa caratteristica anatomica così distintiva della Polverara.

Ma tornando a Checco (così ho deciso di chiamare l'incrocio in questione): anche gli orecchioni non sono male, abbastanza bianchi, ed il piumaggio è di un magnifico nero con riflessi verdi. Insomma, un altro animale davvero interessante. Interessante perchè, col suo aiuto, posso provare finalmente ad aumentare consistentemente la taglia delle mie Polverara, come da tempo desidero; inoltre non mancherò di provare ad unirlo anche ad una grossa gallina a colorazione sparviero, per cercare di selezionare un ceppo a cresta semplice con questa particolare barratura e contraddistinto da una taglia davvero interessante.

Comunque sia, per farla breve, questi due animali da ieri sono entrati a far parte del mio allevamento. Non vi racconterò delle piccole peripezie per individuarli e poterli recuperare; basterà sapere che saranno in ottime mani e che cercherò da subito di ottenere da loro nuovi pulcini che possano diventare fonte di speranza per questo ceppo così antico.

Incrocio di polverara e Black Jersey Giant. Foto di Andrea Mangoni.

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