mercoledì 11 novembre 2015

9 modi per ridurre ridurre i costi dell'alimentazione nel pollaio

Un giovane gallo si nutre di scarti alimentari in una compostiera.


L'allevamento e il mantenimento di un gruppo di polli rappresenta ovviamente un costo nell'economia familiare.
Esistono però dei modi per risparmiare qualche soldo, magari da reinvestire nell'acquisto di quella nuova incubatrice che abbiamo visto on line o di quel manuale americano che... Be', credo di non dovervi suggerire come. Vediamone alcuni, dai più semplici e ovvi a quelli forse meno immediati.

1 - Lasciate i vostri polli al pascolo. Ne abbiamo già parlato, per il benessere dei polli il pascolo è un toccasana sia dal punto di vista alimentare che come antistress. Vale la pena al limite investire qualcosa in più nella sua progettazione e realizzazione, visto che se ben gestito e arricchito delle giuste essenze potrà offrire ai nostri animali un'alimentazione varia. Attenzione dunque ad eliminare le specie velenose, per quanto possibile, e a integrare la naturale biodiversità del prato con essenze gradite ai pennuti. I pascoli più naturali, con arbusti e piccoli alberi, sono i più graditi e i più salutari. Tra gli alberi, usate in abbondanza piante come caco, nespolo, giuggiolo, sambuco, corniolo, tutte produttrici di frutta o bacche appetibili dai polli e che non richiedono trattamenti di sorta.


2 - Nutrite gli animali alla sera. Se i vostri polli hanno accesso al pascolo, la loro abilità come foraggiatori sarà aumentata dall'appetito che potranno avere. Alimentateli solo verso sera, con la giusta quantità di cibo (vedi punto sotto), di modo che tutto il mangime o le granaglie vengano terminati prima dell'oscurità (in questo modo eviterete anche la proliferazione di ratti e altri roditori). In questo modo al mattino i polli, pieni di appetito, saranno maggiormente invogliati a perlustrare il pascolo e a ottimizzarlo al meglio come fonte di cibo. Le razze mediterranee o comunque leggere, e quelle nane sono le migliori razzolatrici; le razze da carne o quelle a duplice attitudine di solito si dimostrano più "pigre".
Tra gli avicoli, i tacchini sono forse i migliori foraggiatori, in grado di sfruttare anche i pascoli montani.

3 - Acquistate i cereali all'ingrosso. Se avete lo spazio per poter stoccare grosse quantità di alimenti, contattate
direttamente i grossisti di cereali o i contadini nel periodo della trebbiatura, e acquistate direttamente le granaglie grezze con cui preparerete poi voi stessi il mangime. Comprare un mangime già pronto in sacchi da 25 Kg e comprarlo grezzo a quintali è enormemente diverso: potrete risparmiare anche il 60% a parità di peso.
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4 - Non sprecate il cibo. Ogni pollo consuma giornalmente circa 100 gr di cibo, con le dovute eccezioni: una Brahma e una Bantam non hanno ovviamente lo stesso fabbisogno alimentare! Prendetevi qualche giorno per capire il comportamento alimentare dei vostri polli: al mattino riempite le mangiatoie con una quantità nota di cibo, calcolata per eccesso (circa 150gr di alimento per pollo) e alla sera cercate di calcolare il peso del mangime avanzato. Ripulite bene ed utilizzate mangiatoie antispreco, in modo che il mangime non possa essere disperso ovunque. Evitate di offrire pasti gratuiti a topi e ratti. Se calcolate adeguatamente il cibo consumato giornalmente dai polli, vedrete che presto le vostre mangiatoie si svuoteranno completamente senza sprechi e senza lasciare i polli affamati e denutriti.


Un gruppo di avicoli al pascolo. Lasciar liberi i polli di razzolare ha grossi riscontri sulla loro salute e anche sul nostro portafoglio.

5 - Se avete un orto o un giardino, sfruttateli. Orto e giardino richiedono una serie di costanti operazioni di manutenzione. Se possibile, progettate il pollaio in maniera che sia vicino a questi spazi. In questo modo sarà semplice dare ai polli le erbacce eliminate dalle parcelle dell'orto, così come lo sfalcio dell'erba del giardino.
In più, a fine estate, terminato il ciclo di crescita delle colture estive, potrete sfruttare gli spazi ortivi per qualche settimana. Dopo aver protetto con rete antipassero o simili le colture autunno-invernali in fieri (finocchio, radicchio, cavolo, eccetera) aprite i cancelli dell'orto e liberate i mastini della guerra i polli. Questi, lasciati liberi di razzolare, elimineranno tutte le erbacce residue, arieggeranno col loro razzolare gli strati superficiali del terreno, lo fertilizzeranno coi loro escrementi, e faranno piazza pulita di ogni bruco, cavalletta o insetto su cui arriveranno a mettere il becco. Così facendo avrete un orto disinfestato, terreno lavorato e polli grassi e felici. Ben più di un piccione con una fava. 

Al termine della bella stagione si possono lasciare liberi i polli di ripulire l'orto dalle infestanti, dopo aver protetto le colture invernali.
6 - Usate gli avanzi. Si tratta del classico segreto di pulcinella: i nostri nonni hanno sempre fornito ai propri polli gli scarti della cucina. Non c'è nulla di strano o difficile, solo occorre evitare di offrire certi alimenti che potrebbero essere nocivi agli animali. Evitate i cibi troppo salati, la cioccolata e i legumi crudi: possono essere deleteri per la salute dei nostri animali (in particolar modo il sale). Bucce di frutta e verdura vanno offerte solo se precedentemente lavate. Mai offrire scarti di carni avicoli o uova (o gusci d'uova) della grande distribuzione: potrebbero veicolare malattie nel vostro allevamento. Sì invece ai gusci d'uovo bolliti e sminuzzati dei vostri allevamenti e provenienti da animali sani. 


Un galletto nano ibrido razzola nel prato, cercando sementi.

7 - Allevate razze leggere o nane. L'abbiamo già detto: razze nane e razze leggere sono inclini al foraggiamento e mangiano meno delle razze a duplice attitudine, deponendo nel contempo, spesso, più uova. Se il vostro scopo non è quello di avere polli principalmente da carne, potete optare per  allevare ad esempio alcune razze mediterranee, che mangiano di meno e depongono mediamente più di altre. Le razze bantam potrebbero stupirvi in questo senso: sono estremamente parche nel proprio fabbisogno alimentare, ma leuova da loro deposte, per quanto piccole, hanno di solito un tuorlo in proporzione più grande. In ogni caso, una delle scelte migliori potrebbe essere la Livorno utilitaria: grande esploratrice e razzolatrice, è una delle migliori razze per quanto riguarda il rapporto tra numero di uova deposte e quantità di mangime utilizzato. 

Le migliori razzolatrici sono in genere le razze leggere o mediterranee e le nane.

8 - Contattate supermercati e ortofrutta. Molti supermercati o negozianti eliminano giornalmente gli scarti vegetali derivanti dalla pulizia delle verdure esposte nei loro scaffali. Si tratta di solito di quantità abbastanza cospicue di cibo, che possono essere spesso recuperate a costo zero previo accordo coi padroni dei negozi o la direzione dei supermercati. La verdura e la frutta così ottenute vanno preventivamente lavate lasciandole a mollo in un secchio con acqua e bicarbonato (125 gr di bicarbonato ogni 5 litri d'acqua) per 10 minuti, quindi devono essere risciacquate con acqua corrente e somministrate ai polli, magari dopo averle tagliate e mescolate a dovere. In certi periodi dell'anno poi alcuni alimenti molto graditi ai polli possono essere acquistati a costi molto bassi (ad esempio le zucche da intaglio, subito dopo la festa di Halloween). Si possono recuperare anche i prodotti del panificio, ricordando però che pane e simili andrebbero somministrati in piccole dosi, secchi e sminuzzati.


Una bella gallina ciuffata si nutre di una zucca. Gli scarti alimentari possono essere ampiamente sfruttati per l'alimentazione dei polli.

9 - Compostate direttamente nel pollaio. Questo sistema è un po' la summa degli altri. Dividete in due il recinto del pollaio, e preparate in una delle due metà una fossa delimitata da mattoni in cui attuare il compostaggio. Iniziate a riempire la fossa nel primo recinto, lasciando che i polli razzolino solo nel secondo. Compostate foglie secchie, rami, scarti alimentari, sfalci del prato; quando la compostiera sarà piena, lasciate i polli liberi di entrare nel primo recinto a razzolare. I polli razzolando nel compost si nutriranno degli scarti alimentari, dell'erba, dei vermi e delle larve che si svilupperanno dalla decomposizione della sostanza organica. Arricchiranno anche il compost coi loro escrementi, e lo arieggeranno razzolando e ruspando. Continuate ad aggiungere giornalmente alla compostiera il materiale organico di scarto, e periodicamente prelevate l'humus maturo per arricchire il terreno dell'orto e del giardino.

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6 commenti:

paolo baroncelli ha detto...

Salve Andrea,è la prima volta che scrivo sul tuo blog che seguo ormai da diverso tempo,tralasciando i complimenti per la tua passione, la tua competenza e il tuo amore per la natura in generale volevo chiederti un parere.Con mia moglie abbiamo impiantato lo scorso anno in Romania un frutteto promiscuo di circa 500 alberi su una superfice di 1,8 ettari,da un vivaio in provincia di Firenze ci siamo procurati le piante di sole varietà antiche dotate di portinnesti molto vigorosi,naturalmente essendo per consumo proprio (siamo in tanti laggiù)useremo solo trattamenti biologici.Meli,peri,susini,albicocchi,peschi,ciliegi,fichi,diosperi,nespoli,sorbi e qualche gelso stanno crescendo bene e tra il 2016 e il 2017 godremo dei loro frutti.Sul lato est ci sono circa 400 piante di piccoli frutti tra cui,lamponi, ribes,more,prugnolo,sambuco,aronia,mirtilli,intervallate da alberi di corniolo e di mirabolano.Sul lato ovest sono state messe a dimora cc.1000 piante di olivello spinoso.E'nostra intenzione avviare all'interno del frutteto(recintato)un'allevamento di galline ovaiole e di polli da carne,diciamo 100+100 per iniziare,la domanda e':
Quali razze ci consiglieresti?
In Romania è molto usata la Gat golas de Transilvania, un ceppo locale di Collo Nudo.La prossima primavera avvieremo anche un impianto di allevamento di lombrichi rossi(Eisenia Foetida)per produrre vermicompost per le nostre piante,e per avere una quantità di lombrichi da usare anche per il nostro lago da pesca,ma soprattutto come fonte di proteine per i nostri pennuti.Altra domanda:
I lombrichi si possono dare "ad libitum",oppure con moderazione?
Scusa per la lunghezza del commento e un grosso grazie anticipato per le risposte.
P.S. In questi giorni dovrebbe arrivare alla libreria qua vicino il tuo libro,Il Pollaio per tutti,ordinato già da alcuni giorni.
Ti auguro una buona serata
Paolo Baroncelli

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Paolo,
innanzitutto complimenti vivissimi per il tuo magnifico progetto!
La Gat golas de Transilvania, la razza a collo nudo dalla quale derivano molte delle razze simili europee, è secondo me un'ottima scelta per vari motivi.
sono animali rustici e resistenti, e sicuramente perfettamente adattati al clima e alle condizioni locali. Inoltre dovendone eventualmente vendere i prodotti, sarebbero già ben noti e graditi alla popolazione locale. Sono buone produttrici di carne, e credo non siano malvage nemmeno come ovaiole. Da questo punto di vista potresti forse affiancar loro un gruppo di Livorno bianca utilitaria, grande razzolatrice e eccezionale ovaiola.
per i lombrichi, se non sono il principale alimento ma solo un'integrazione costante non dovresti avere problemi. Se alimentati solo con proteine animali i polli tendono ad essere più aggressivi e inclini anche al cannibalismo, oltre che a soffrire di gotta e altre malattie.
In bocca al lupo per i tuoi progetti!

paolo baroncelli ha detto...

La promiscuità vegetale vorrei in futuro estenderla anche a quella animale,nel senso di ampliare le specie presenti.Nella vasta pianura pannonica è presente da circa 2 secoli una razza di suini secondo me eccezionale,il maiale Mangalica. Tralascio le caratteristiche di questo suide facilmente riscontrabili sul web,quello che volevo chiederti è se all'interno del frutteto possa provocare danni consistenti alle piante. Ovviamente in numero limitato,dato che disponiamo anche di un appezzamento di 3 ettari coperto per il 50% da robinie,dove potrebbe stare la gran parte dei maiali.E'nostra intenzione anche tenere al pascolo, sempre nel frutteto,anche qualche oca e dei tacchini,in più realizzare delle gabbie per i conigli e delle colombaie,magari sopra al ricovero dei maiali e delle galline,come spiega in questo video il Dottor Arduin.
https://www.youtube.com/watch?v=_IQFd166gTs&list=UU27yMxyiwIOlwwKkKsxYRUg
Un ultima domanda:mi piacerebbe molto realizzare ed usare i "chicken tractor" come visto in diversi video di Joel Salatin. Dato che il sesto d'impianto degli alberi è 5x5, che ne pensi di gabbie di circa 4m di larghezza e 5 di lunghezza e quanti polli o galline ci possono stare dentro,ovviamente rispettando in primis il benessere animale? Suddette gabbie le userei su metà terreno(circa 180metri) disponendole una per ogni fila di alberi(6)e spostandole giornalmente in modo da ritornare sullo stesso posto dopo circa 5 settimane.Nell'altra metà il resto degli animali liberi di scorrazzare,avendo cura di predisporre anche una pozza di fango per farci rotolare i Mangalica (ne vanno pazzi),su 18000 metri mi sembra ci sia spazio per tutti no?
Grazie di nuovo e di nuovo scusa per la lunghezza del post
Paolo

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Paolo e scusa il ritardo nella risposta.
Non sono un esperto di maiali, ma credo che se tu lasciassi crescere qualche arbusto basso ai piedi dei fruttiferi, o se protegessi la base degli alberi da frutto con dissuasori plastici o di metallo non dovrebbero porsi troppi problemi, a patto di non far insistere la presenza dei maiali sullo stesso appezzamento per troppo tempo. Anche qui, come per i polli, penserei a una rotazione degli spazi. Conosco il mangalica da foto e poco altro, ma credo se non ricordo male che il permacultore Sepp Holzer li allevi allo stato brado e forse nei suoi libri potresti trovare spunti interessanti.
Riguardo all'allevamento in promiscuità, io farei un distinguo tra pascolo e ricovero. Sì, è vero che un tempo spesso conigliera e pollaio venivano sistemati sopra la porcilaia, spesso per motivi di spazio, ma ad oggi penso possa non essere la situazione ideale. Immagina un'invasione estiva di dermanissi nel ricovero dei polli - cosa tutt'altro che improbabile: se i conigli vivessero a stretto contatto con essi ne sarebbero infestati, e non potendo muoversi dalle gabbie soffrirebbero terribilmente. Senza contare la difficoltà oggettiva di effettuare una disinfestazione efficace. Sono invece convinto che lo spazio del pascolo possa essere sfruttato al meglio proprio mescolando specie differenti di animali, e che in questo senso la convivenza funga da vantaggio reciproco. In soldoni, dunque, il mio personale consiglio sarebbe questo: pascolo promiscuo ma ricoveri separati e distinti, anche se magari vicini (a distanza di pochi metri).
Riguardo ai chicken tractor, il mio consiglio sarebbe quello di non superare gli 8 polli per struttura, in maniera da destinare a ciascun animale 2,5 metri quadri di spazio. lo sfruttamento del terreno sarebbe paragonabile così a quello che viene definito "allevamento all'aperto".
questo ovviamente è il mio pensiero, se hai dubbi chiedi pure.
a presto!

Alex ha detto...

Ciao Andrea a proposito di alimentazione, nel mio piccolissimo gruppo di australorp vi è una harco, il capo del pollaio, la temono tutti, dalle galline hai galli compreso il gatto, ed è propio di quest'ultimo che ho fatto una riflessione, ultimamente li vedo stranamente complici, ed ho scoperto il perché, lei non lo picchia in cambio di topi, sa benissimo, quando Freddy va a caccia e lo segue, rubandogli la preda.ora non che mangi topi tutti i giorni ma spesso, può fargli male? So che in natura può esserci la possibilità di un topino, ma a creare addirittura una sorta di alleanza(alla faccia di chi dice che le galline sono stupide).eppure non credo che lo faccia per mancanza di proteine perché al pascolo dove ho la compostiera(fatta adoc per loro)è pieno di lombrichi ed altri vermetti di cui sono ghiotte, lei lo fa proprio per gusto secondo me.grazie anticipatamente per la risposta

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Alex,
i polli sono ottimi osservatori. In generale capiscono se altri animali possono riuscire a procurar loro il cibo, e li seguono con insistenza rinunciando se è il caso anche a disturbarli, pur di raggiungere lo scopo. Io ho un galletto che ha imparato che quando mi vede lavorare con la vanga deve venirmi intorno, così riesce a recuperare qualche insetto, larva o verme.
io inquadrerei il loro rapporto in tal senso. i topi non possono farle male, anzi, a meno che non ci sia veleno per topi in giro.
Sono un'ottima fonte di proteine per i polli, e sei fortunato: una simile gallina non permetterà a nessun ratto di avvicinarsi al tuo pollaio. Ciao!