venerdì 23 gennaio 2015

Avicoltura - I polli Langshan Croad, i giganti delle Due Colline.

Superbo gallo di Croad Langshan, colorazione blu. Foto per cortesia di Debi Vanderlinden Valerga, allevatrice degli esemplari di queste immagini.

Quando, il 15 febbraio del 1872, i primi esponenti di questa straordinaria razza giunsero per la prima volta in Inghilterra destarono un vivo interesse. Erano giunti al maggiore Croad da una località del nord della Cina, e alla morte del maggiore fu un'altra nipote ad acclimatare la razza in Inghilterra. Il successo fu notevole, tanto che nel 1878 vennero importate in America, e nel 1879 in Germania. Gli splendidi animali si ambientarono molto bene e dettero origine a una discendenza diffusa, tanto che in certi casi si tocco nei loro confronti un entusiasmo davvero notevole, anche in Italia.

Gallo di langshan, da "Pollicoltura", di G. Trevisani, 1896.

La razza proveniva da una regione della Cina vicina a Nantong, nei pressi del fiume Yangtse-Kiang. Il nome Langshan deriva dal termine Lang-Shan, che significa "due colline", e che indicava la vallata posta tra due colline in cui questi polli erano stati selezionati per secoli. Gli animali di questa razza erano allevati specificatamente per fornire olocausti ai templi locali. Una volta giunti in
Europa, la razza prese il nome di langshan Croad in memoria del suo primo importatore. Come abbiamo detto, in Italia molti autori ne trattarono in maniera entusiastica: dal Trevisani al Pochini e al Samarini, che la indicava come razza "regina", la chiamò anche  "gallina canonica", perchè adatta a vivere anche nei cortili stretti dei parroci, visto il carattere tranquillo.


Gruppo di Croad Langshan nere, con un "intruso" Rhode Island. Foto per cortesia di Debi Vanderlinden Valerga, allevatrice degli esemplari di queste immagini.

La Langshan Croad è un pollo di grande taglia, dai tarsi leggermente impiumati, pelle bianca e tarsi ardesia scuro, con piante bianche. Il peso dei galli varia dai 3,5 ai 4,5 kg, quello delle galline da 3 a 3,5 Kg. i tratta di polli alti, dalle lunghe gambe, corpo profondo e dalla forma generalmente a "U". La coda è ben sviluppata, grande, abbastanza aperta. Il piumaggio è ben aderente e serrato al corpo, così come le ali.

Gallina di langshan, da "Pollicoltura", di G. Trevisani, 1896


La razza, giunta in Europa con la sola varietà nera, si arricchì ben presto delle livree bianca e blu orlato. La livrea splash, necessaria per ottenere la blu, non è standardizzata. 
Le femmine di langshan Croad depongono dalle 100 alle 180 uova in media all'anno, dal peso di circa 58-60 grammi, dal guscio color marrone scuro. Questo carattere non è privo di interesse, perché la razza ha contribuito direttamente  alla selezione della razza francese Marans, famosa per il guscio color cioccolato delle sue uova.

Galletto di Croad Langshan nero. Foto per cortesia di Debi Vanderlinden Valerga, allevatrice degli esemplari di queste immagini.

La Langshan Croad è una razza a lento accrescimento, per cui si deve essere consapevoli che occorrono almeno 7-8 mesi prima che le galline inizino a deporre e che il massimo sviluppo degli animali si ha dopo l'anno di vita. I pulcini sono grandi, piuttosto robusti, e a discapito dei tarsi impiumati non sono eccessivamente sensibili all'umidità.

Gallo di Croad Langshan, colorazione splash. Foto per cortesia di Debi Vanderlinden Valerga, allevatrice degli esemplari di queste immagini.

La Langshan Croad ha dato origine ad almeno altre tre razze. La Modern Langshan, nata in Inghilterra soprattutto come pollo da esposizione; la Langshan Tedesca, dai tarsi più lunghi e privi di penne; e infine la Langshan Australiana, dalla caratteristica forma diversa tanto dalle tipologie originali che da quella tedesca. Ne esistono anche le rispettive versioni Bantam.


Gallo di Croad Langshan blu. Foto per cortesia di Debi Vanderlinden Valerga, allevatrice degli esemplari di queste immagini.

BIBLIOGRAFIA

Samarini, C. (1927). Il pollame - una miniera d'oro per gli agricoltori e per le massaie. Carlo Tarantola Editore - Piacenza.
Trevisani, G. (1896). Pollicoltura - III ed. Hoepli - Milano.


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4 commenti:

Vera ha detto...

Che bestie superbe! Bellissimi

Andrea Mangoni ha detto...

è vero, sono stupendi ed enormi. li ho visti dal vero per la prima volta solo un paio d'anni fa, davvero unici.

Montumiano ha detto...

ma è possibile avere delle uova da incubare di questi splendidi animali?
grazie

Andrea Mangoni ha detto...

Ciao, mi spiace ma non conosco allevatori che abbiano bei capi e spediscano uova. Dovresti provare a contattare qualche associazione, come ad esempio l'ALA.