domenica 18 gennaio 2015

Le abilità del buon fattore - 05 - Gestire una chioccia e l'incubazione naturale

Una chioccia di Robusta Lionata al pascolo coi suoi pulcini. Foto di Susanna Paolillo per la pagina Facebook Avicoli che passione e... che stress!

Dopo un lungo stop, torna l'appuntamento con le "abilità" che il buon fattore moderno dovrebbe avere. Dopo aver visto come realizzare e gestire un pollaio, vediamo come popolarlo, ovverosia come far nascere da soli i nostri animali svincolandoci così dall'obbligo di acquistare regolarmente nuovi pulcini. Le due vie utilizzabili sono l'incubazione naturale, mediante una chioccia, e l'incubazione artificiale, attuata cioè con un'incubatrice. Iniziamo a vedere più da vicina la prima di queste due strade.

La chioccia è perfettamente in grado di badare con attenzione a tutti i pulcini affidatele. Foto di Susanna Paolillo per la pagina Facebook Avicoli che passione e... che stress!

Iniziamo col dirlo: in generale, la chioccia è la migliore incubatrice - e ha l'indubbio vantaggio di svincolarci dall'energia elettrica per la schiusa dei nostri animali. Nel blog abbiamo parlato diverse volte dell'incubazione naturale, e in particolar modo sono stati pubblicati alcuni articoli molto esaustivi sulle chiocce, la loro gestione e le problematiche ad esse correlate. Vi rimando quindi
innanzitutto ad un'attenta lettura di queste pagine - e dei commenti degli utenti! - per avere delle nozioni di base esaustive in merito.




Vale la pena spendere un paio di righe in più sull'argomento, comunque.
Tutte le galline sono ugualmente portate a diventare chiocce? No, naturalmente. Nelle razze che hanno più sviluppata l'attitudine alla fetazione, l'istinto alla cova è stato lentamente eliminato proprio per massimizzare la produzione di uova. Per cui, anche se a volte Livorno utilitaria, ISA Brown, Harco & Co. possono occasionalmente covare, non è a questi animali che ci si deve affidare se si vuole poter contare su una buona chioccia. Tra le razze migliori da questo punto di vista dobbiamo invece guardare alle razze piccole o nane: Moroseta, Cocincina nana, Mericanel della Brianza, Barbuta d'Uccle e d'Anversa, Olandese nana, Chabo, eccetera; anche le ibride rurali note localmente come francesine o americanine sono spesso ottime chiocce e madri. Tra le razze grandi i polli di tipologia eterosoma e intermedia sembrano aver questa dote maggiormente sviluppata. Ottime molte razze combattenti, come Old English Game, Modern English Game, Shamo, Malese; ottime ma pesanti anche Cocincina e Brahma, che sebbene possano covare molte uova rischiano di romperne alcune per il proprio peso, e di spingerne altre fuori dal nido con le penne dei tarsi. Buone chiocce possono essere anche Marans, Araucana, New Hampshire, Plymouth Rock barrata, Cornish e, tra le italiane, la bella Robusta Lionata, la Pepoi e la Boffa.

La Cornish nano, o Combattente Indiana nana, si rivela di solito un'ottima chioccia. Foto Andrea Mangoni.

Veniamo ora a parlare di una pratica molto diffusa un tempo, quella cioè di far covare le uova a chiocce di specie differente dalla loro. Ad esempio era comune affidare uova di gallina, faraona e anche anatra alle cure di una tacchina, notoriamente una delle balie migliori per la cova e la crescita dei piccoli della maggior parte delle specie di avicoli. Si tratta di una pratica utile ancora adesso, se si ha l'accortezza di utilizzare per la cova razze di tacchini dal peso non eccessivo. Le femmine di razze più pesanti infatti potrebbero rompere le uova. Le tacchine hanno l'indubbio vantaggio di poter covare un numero di uova anche maggiore rispetto alle galline, in qualche caso anche fino a 20 o 22 uova. Si possono addirittura affidare a una chioccia uova di specie diverse, ma in questo caso occorre tener conto che differenti specie di avicoli hanno anche differenti tempi di incubazione e che se non si vuol raccogliere i pulcini in maniera scalare dovremo avere qualche semplice accortezza. Iniziamo intanto col vedere i tempi di schiusa propri di ogni avicolo:

  1. Tacchino: 28 giorni
  2. Pollo: 21 giorni
  3. Faraona: 25 giorni
  4. Germano reale (e anatre da esso derivate): 28 giorni
  5. Anatra muta: 35 giorni
  6. Fagiano comune: 24-24 giorni 
  7. Oca comune: 30
  8. Pavone: 27-28 giorni
  9. Cigno: 28-30 giorni.
  10. Colombo: 19 giorni
Per un elenco più completo ed esaustivo dei tempi di schiusa degli avicoli, vi rimando a questa pagina di Agraria.org
Bene, quando si affidano le uova di diverse specie a una chioccia è necessario terrere a covare prima quelle dal tempo di schiusa più lungo, quindi dopo un numero corretto di giorni quello delle specie che hanno tempi inferiori, in modo che schiudano tutte allo stesso giorno. Facciamo un esempio concreto. Dobbiamo affidare a una tacchina uova di tacchino e di gallina. metteremo prima quelle di tacchino, che schiudono in 28 giorni, e solo dopo 7 giorni quelle di gallina, che schiudono in 21 giorni. In questo modo tutti i pulcini nasceranno nello stesso momento e potranno essere così più facilmente gestiti dalla tacchina chioccia.
Oltre alle tacchine di razza leggera, si utilizzavano comunemente le gallinelle di razze nane per far schiudere le uova di fagiani e altri avicoli delicati; nel sud Italia, invece, è ancora possibile trovare chi affida ai colombi le uova di gallina, due alla volta, con buoni successi. In effetti ho potuto sperimentare io stesso come una coppia di colombi possa far schiudere uova di altre specie senza problemi; in questo caso però i pulcini vanno allontanati alla nascita e fatti crescere in una pulcinaia o allevatrice, o affidati a una balia.

Molto spesso le gallinelle ibride sono ottime chiocce e balie. Foto di Susanna Paolillo per la pagina Facebook Avicoli che passione e... che stress!
E proprio alle balie dedichiamo qualche riga. Queste sono delle chiocce di varie specie cui bìvengono affidati dei pulcini non propri, in modo che se ne prendano successivamente cura. In generale, ad una gallina chioccia possono essere affidati con successo dei pulcini dopo che questa ha covato qualche uovo per almeno 15 giorni. In questo caso si può procedere con cautela all'affidamento vero e proprio. Se si vuole provare a farlo di giorno, ci si avvicina alla chioccia lentamente e le si infila sotto le ali un solo pulcino, ineserndolo da dietro, dalla regione della coda. Ci si allontana quindi un po' per verificare le reazioni della chioccia, e nel caso essa si dimostri aggressiva col nuovo arrivato quest'ultimo dovrà essere prelevato; se al contrario esso viene accettato, si potrà ripetere il procedimento con un altro pulcino, e così via, fino a inserire tutti i piccoli sotto la gallina.
Di solito però risulta più facile e sicuro compiere l'operazione di notte. In questo caso si possono porre insieme tutti i pulcini sotto la gallina dormiente, magari aiutandosi con una lampada che NON dev'essere puntata direttamente sull'animale ma in un angolo del pollaio. Usualmente la chioccia in questo caso accetta naturalmente i piccoli senza problemi.
Curate al massimo l'alimentazione della chioccia per tutto il periodo della cova e dell'accudimento dei piccoli: si tratta di un'esperienza molto dispendiosa - in termini di energie - per l'animale, e questo aspetto non dev'essere sottovalutato.
Proteggete al meglio madre e piccoli dagli altri ospiti del pollaio, riservando loro una parte del ricovero notturno o meglio una gabbia spaziosa. Attenti a non chiudere in uno spazio troppo stretto galline di grossa taglia, che potrebbero, girandosi e rigirandosi, finire per calpestare dei pulcini.

Una gallina cova in un nido fatto con cassette della frutta.

Parliamo invece di nidi. Le chiocce amano deporre in luoghi riparati e sicuri. In generale, cassette squadrate e profonde possono andar bene, ma a volte pongono un problema: le galline infatti possono far finire le uova negli angoli della cassetta e gli embrioni al loro interno, raffreddandosi, finiscono col morire. meglio allora provare con secchi, vasi e altri contenitori colindrici: le alte pareti rassicurano la chioccia e nessun uovo finisce con l'essere abbandonato o perduto.
Infine, capita a volte che una gallina voglia ostinarsi a covare anche quando non dovrebbe. In questi casi, se risultasse impossibile trovare un pulcino da affidarle, si può ricorrere a due espedienti. Il primo, un bagno di qualche minuto in acqua tiepida. l'animale andrà asciugato e ripulito, e tenuto per un po' lontano dal nido, ma dovrebbe schiocciare. Un altro sistema usato spesso dai nostri nonni era quello di mettere la chioccia in una piccola gabbia con fondo in rete, appesa e distante dal nido, in modo che sotto di se non senta che il metallo e l'aria fresca. Anche in questo caso l'animale dovrebbe smettere di covare. 

ALTRI SITI, FORUM, GUIDE

Nei siti che si occupano di polli e vicoli in genere si trovano spesso indicazioni riguardanti la cova naturale. Ad esempio, nel


c'è un'intera sezione dedicata ai problemi delle chiocce e dell'incubazione naturale.

Non esiste una sezione divisa invece nel peraltro completissimo forum di


ma usando la funzione "cerca" nella sezione Polli e più in generale in tutte quelle dedicate agli nella sezione Avicoli non mancheranno numerosi post sull'argomento. Tra gli altri siti e forum che trattano l'argomento,vi segnalo:

Una covata invernale di pulcini. Foto di Andrea Mangoni.
Un piccolo gruppo di pulcini da poco schiusi. Foto Andrea Mangoni.

Passando all'estero, ecco invece una rassegna di forum e pagine web anglofoni che trattano anche questo argomento: 


Questi sono solo alcuni dei tanti siti che trattano l'argomento; vi segnalo a parte solo la pagina di


che tra i tanti articoli sull'argomento parla anche della selezione dell'istinto alla cova nei polli.

Passando invece alle riviste, vi ricordo che sulla rivista VITA IN CAMPAGNA del mese di Aprile 2013 troverete un mio articolo di tre pagine intitolato La cova naturale della gallina chioccia: come favorirla e renderla proficua.

Nell'articolo si prendono in considerazione i nidi migliori, i suggerimenti per stimolare l'istinto alla cova di una gallina, come spostare una chioccia, cosa fare quando schiudono i pulcini e come risolvere alcuni problemi legati alla cova. Scorrendo invece l'indice on line della rivista nel sito dell'editore potrete trovare numerosi articoli riguardanti la gestione delle chiocce e delle balie, compresa la costruzione di piccole arche dedicate a questi animali.


LIBRI

Tra i libri che trattano dell'allevamento naturale dei polli e anche della cova, vi segnalo:

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VIDEO

Per quanto riguarda i video, vi propongo alcuni filmati in inglese che potrebbero esservi utili.

AUMENTARE I PROPRI POLLI USANDO LE CHIOCCE




INSERIRE DEI PULCINI SOTTO UNA CHIOCCIA


COME SCHIOCCIARE UNA GALLINA


Anche per questa volta è tutto. Spero che l'articolo e le risorse in esso contenute possano aiutarvi a gestire al meglio l'incubazione naturale e le vostre chiocce. A presto!

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