venerdì 19 luglio 2013

Natural gardening - Come fare il compost? Te lo spiega "Il Compostaggio in Giardino", a cura di Mimma Pallavicini!

Il compost, una dei migliori fertilizzanti al mondo. Foto: Wikipedia.

Poche cose sono utili, nella pratica dell'orticoltura e del giardinaggio familiari, quanto l'utilizzo di un buon compost maturo. Ma che cos'è il compost? Si tratta del prodotto della decomposizione di resti organici di varia natura, soprattutto vegetali, e rappresenta un  fantastico ammendante per la stragrande maggioranza dei terreni, migliorandone struttura, composizione, fertilità, ricchezza. 

La pratica del compostaggio domestico è doppiamente utile, perché permette da un lato di ottenere ottimo "cibo" per le nostre piante, e dall'altro ci consente di riciclare una serie di materiali organici che altrimenti finirebbero nel secchio della spazzatura. Sebbene la raccolta differenziata sia una realtà presente in molte città, l'utilizzo della cosiddetta frazione umida per ottenere compost domestico è incoraggiata da molti comuni che anzi sono disponibili a offrire sia delle compostiere da giardino in comodato gratuito sia a offrire sconti a coloro che siano disposti a occuparsene personalmente. 

Ma fare del compost è un arte: non basta ammassare alla rinfusa materiale organico. Tramite il compostaggio si mira infatti a velocizzare ottimizzandoli i lungi processi di decomposizione che avvengono anche in natura. Occorre sapere infatti che la formazione del
compost segue una serie di fasi ben precise, che ne scandiscono i tempi e la maturazione. All'inizio, dopo aver ammassato il materiale organico, si assiste infatti a un processo di fermentazione che porta all'aumento, rapido, della temperatura, tanto che dopo una settimana questa si assesta poco sopra i 60°C. Questa temperatura uccide parte dei patogeni e dei semi delle malerbe eventualmente contenuti nel materiale compostato, e permette in seguito di fruire di un materiale igienicamente più sicuro. In seguito la temperatura cala sensibilmente, e in capo a un mese è pari alla temperatura ambientale. nel frattempo però dopo due settimane dalla formazione del compost questo andrà rivoltato, arieggiato e rimescolato, per riattivare la fase termofila; l'operazione andrà ripetuta un altro paio di volte, nei successivi due mesi. Quindi il compost avrà tempo di maturare, per 6-9 mesi, e lombrichi, collemboli, larve di ditteri e coleotteri lavoreranno insieme a milioni di funghi e microorganismi per trasformare l'ammasso di materiale organico di partenza in un composto ricco e nutriente per le nostre piante.

La consolida (Symphytum officinale) può essere utilizzata per attivare i cumuli di compost. Foto Andrea Mangoni.

Esistono mille accortezze da seguire, ad esempio quella di alternare strati di materiali ricchi in carbonio (foglie secche, ramaglie, resti delle potature) con strati di materiali ricchi in azoto (erba sfalciata, resti di verdure, avanzi di cibo, pollina, letame). E ancora, il materiale dev'essere sminuzzato (per accelerare i processi di decomposizione) ma non troppo (per evitare che si impacchi creando un'ambiente asfittico); deve essere abbastanza umido da favorire il proliferare dei decompositori al suo interno, ma non troppo bagnato per evitare la formazione di regioni anossiche. E poi esistono un sacco di "tecniche" particolari: dal bokashi al BRF, dall'utilizzo dei cumuli alla preparazione di un compost vegano. 

Per destreggiarsi in questa piccola selva la casa editrice A. Vallardi ha da poco dedicato all'argomento un volume della sua collana Passione Verde: si tratte de "Il compostaggio in giardino. Produrre benefico humus e risolvere più di un problema", a cura di Mimma Pallavicini, un libro che ho apprezzato molto e che mi permetto di consigliarvi.

Il volume, di 80 pagine, insegna come utilizzare al meglio il materiale organico a nostra disposizione per ottenere compost di prima qualità. Tra teoria e pratica illustra quelli che sono i materiali compostabili e quelli che invece occorre evitare, analizza i vari modelli di compostiera, parla delle tecniche alternative e insomma rappresenta un utilissimo vademecum per chiunque voglia iniziare a produrre da sé un eccezionale nutrimento per le proprie piante migliorando nel contempo la qualità del proprio terreno. Questo libro infatti, scritto in maniera diretta e precisa, di facilissima comprensione e ricco di foto, offre molti spunti pratici e insegna passo passo le principali tecniche da adottare per ottenere un'eccezionale fertilizzante organico di prima qualità. Un volume eccellente per chi sta iniziando la pratica dell'orto o del giardino e vuole apprendere come utilizzare al meglio quanto ha a propria disposizione per il bene delle proprie piante.

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