giovedì 1 aprile 2010

Appunti di Avicoltura - I polli nani, ovverosia Americanine, Francesine & co.

Americanina. Foto di Andrea Mangoni.
Sono tra noi. In tutta Italia, dispersi nei pollai di ciascuna regione, esistono polli di piccola o piccolissima taglia che vengono allevati da decenni pur senza che si sappia quale sia la loro origine. Americanine, Titine, Francesine, Chichine, Pugliesine; sono solo alcuni dei tanti nomi che questi animali si vedono affibbiare su e giù per lo stivale.
E non c'è certo una grande uniformità nelle loro caratteristiche: cresta semplice, o a rosa, o a noce, o a pisello; orecchioni bianchi, bianchi striati di rosso, rossi; tarsi gialli, o neri, o verdi, o bianchi, calzati o meno; ciuffo presente o meno; colorazioni infinite. In genere, solo due cose le accomunano: la piccola o piccolissima taglia (in genere da 500 a 1000 gr) e l'eccezionale propensione delle femmine a covare.
Americanina. Foto di Andrea Mangoni.
Qualunque anziano sarà disposto a giurarvi di averle sempre viste nei pollai, ma curiosamente non se ne trova menzione in nessun testo storico degli scorsi due secoli; non si sa chi siano i loro antenati, da quali razze possano essere derivate, nulla. I vari nomi a loro attribuiti non hanno di solito alcuna attinenza con una reale provenienza geografica: di norma vogliono solo significare che sono animali giunti da lontano, che non facevano parte dei polli locali. Eppure questi polli nani continuano a prosperare, proprio per la loro straordinaria vitalità e per la capacità di dar vita ad una prole sana e forte senza alcun aiuto da parte dell'allevatore, anzi: spesso capita che una di queste gallinelle sparisca e si rifaccia viva poi, dopo 3 settimane, con un codazzo di minuscoli pulcini dietro. Così, accoppiandosi a casaccio con le varie tipologie di pollo localmente disponibili, di generazione in generazione gli animali cambiano continuamente il proprio aspetto, mantenendo però inalterate taglia e istinto alla cova. Queste gallinelle fanno uova piccole, è vero, ma munite di un tuorlo in proporzione più grosso di quello presente nelle uova di dimensioni maggiori. Hanno anche il grande vantaggio di mangiare poco e di essere fondamentalmente autonome, specie se hanno a propria disposizione un pascolo adeguato.
Solo pochi ceppi in Italia sono stati selezionati tanto da poter parlare, riferendosi ad essi, di razze. Anzi, in verità ne è riconosciuto solamente uno: la razza Mericanel della Brianza, di cui spero avremo modo di parlare in futuro. Altri ceppi locali somaticamente molto uniformi devono però essere ancora selezionati a dovere. E' il caso ad esempio del Mugellese o Mugginese. Vanno poi menzionati tanti giovani alevatori che proprio in questi anni stanno selezionando i propri ceppi di Americanine con la stessa passione che dedicano a razze riconosciute e "blasonate", ottenendo risultati davvero molto interessanti. Anche di alcuni di questi spero di poter parlare meglio più avanti.
E nel mio pollaio? Beh, recentemente anch'io ho dovuto capitolare: di fronte all'esigenza di avere chiocce e balie per i miei Polverara, ho portato a casa tre Chichine (nome locale dei polletti nani). Sono gli animali che vedete in foto. Le prime due pesano circa 1 Kg, quella qui sotto - minuscola!! - non arriva ai 400 gr. Hanno già iniziato a deporre... non ci resta che vedere se saranno in grado di mantener alta la propria fama di incubatrici naturali e madri premurose.


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AVICOLTURA E BIODIVERSITA': LETTURE PER SAPERNE DI PIU'

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Americanina. Foto di Andrea Mangoni.

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Andrea, ma x indurle alla cova conviene lasciare un certo numero di uova nel nido, oppure metterle in una cassetta finchè non si "acchiocciano"?
grazie
Marco

Andrea ha detto...

ciao, dovresti lasciare delle uova. La cassettina di solito non serve a molto e anzi è causa di forte stress, che può anche risultare mortale durante la cova. Lascia sempre almeno 4-5 uova, meglio ancora se puoi lasciar che facciano tutto loro liberamente. ciao!!

La Zia Artemisia ha detto...

Da noi si usano moltissimo! si chiamano Americanine (dette anche Mericanel, che come dicevi sono riconosciute).
Beh come covatrici ti assicuro che sono eccezzionali!
un abbraccio a buona fortuna
la Zia

Andrea ha detto...

ciao Artemisia, guarda... quella color betulla dell'ultima foto è appena diventata chioccia!! L'ho trovata stamattina, intenta a covare come una matta le sue piccole uova. Un paio glie le ho sostituite con uova di Polverara... Di più non ne tiene infatti, è davvero minuscola!

Alice ha detto...

vorrei tenere nel mio giardino tre esemplari di queste galline, ho già predisposto una casetta...ora devo solo procurarmi le bestiole!mi distruggeranno tutta l'erba?volano molto in alto? perchè non vorrei che fuggano nel giardino del vicino o in strada! grazie, Alice

Andrea ha detto...

ciao Alice, tre polli nani non distruggeranno certo il giardino, specie se questo è grande! se preferisci le razze pure, potresti provare con cocincia nana, combattente inglese moderno nano, olandese nana, sebright.
i polli nani in genere sono ottimi volatori e arrampicatori. puoi ovviare tranquillamente accorciando le penne remiganti di un'ala in maniera da sbilanciarli ed impedire loro di volare.
in bocca al lupo per i tuoi nuovi amici!

Alice ha detto...

grazie Andrea!ti farò sapere come andrà questa avventura!a presto.

alice ha detto...

ciao andrea,la mia avventura con le galline americanine sta procedendo molto bene! ho provato a cercare le razze che mi hai consigliato ma a quanto pare in provincia di Bergamo vendono solo galline ovaiole;solo dei privati hanno esemplari ornamentali! le mie sino ancora un pò giovani, dovrò aspettare ancora un paio di mesi per avere le uova!sono molto furbe,si sono adattate subito alla vita in giardino,a volte si rincorrono, adorano prendere il sole e la sera prima di ritirarsi nella casetta cominciano a canticchiare!ciao e grazie per i consigli!

Andrea ha detto...

ciao Alice! sono felice di sapere che le cose vanno bene. Hai preso solo gallinelle o anche un galletto? Vedrai che tra un po' inizieranno ad arrivare anche le uova. ciao!

Anonimo ha detto...

solo femminucce!avrei voluto prendere anche un galletto ma temo che il suo canto possa disturbare i vicini...

Andrea ha detto...

ottima scelta... purtroppo non sempre i vicini sono comprensivi!

Anonimo ha detto...

ciao io ho un problema con le mie gallinelle:covano nella cassetta dove depongono le uova pero' al momento che le metto a covare in una gabbia abbandonano la cova come devo comportarmi???

Andrea ha detto...

Ciao, trovi i trucchi per spostare con successo una chioccia in questo post:
http://oryctesblog.blogspot.com/2009/08/appunti-di-avicoltura-cosa-fare-quando.html . Ciao e a presto!

Anonimo ha detto...

ciao andrea mi kiamo alessandro sono di roma,sn un appossionato di avicoltura...volevo il tuo indirizzo e-mail mi dovresti aiutare con la tua esperienza a curare i miei tacchini sono gonfi sotto gli occhi come se avessero delle borse..una volta glielo spremute ed usciva del pus ora ti do la mia e-mail:fusconi.alessandro@hotmail.it ti ringrazio anticipatamente!!!!

Andrea ha detto...

Purtroppo la mia formazione di studi non è quella del veterinario, mi è pertanto impossibile fare a distanza una diagnosi o prescrivere cure, mi spiace!

luca troiano ha detto...

Ciao andrea mi chiamo luca e sono di como o appenna acquistato una coppia di americanine 1 maschio 1 femmina e vorrei farli riprodurre con successo in modo da ampliare la mia colonia. O uno spazio di circa 700 mq dopo poterle far razzolare e la sera richiuderle...ma non le ho ancora liberate perche ho paura della loro fuga....leggevo prima sul taglalio delle penne... come si fa? Ti lascio la mia email. Luca.troiano2012@gmail.com ciao e spero presto in un tuo consiglio.

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Luca, ti consiglio di tenerli nel ricovero notturno una settimana e poi di lasciarli andare. anche se scapperanno torneranno a dormire lì, in mancanza di posatoi migliori. puoi anche tagliare le remiganti primarie di una delle ali (vedi l'ultimo videoarticolo: Come accorciare correttamente le penne delle ali a una gallina.) ma il problema è che poi le galline faticheranno a covare bene con le ali accorciate... ciao!

Anonimo ha detto...

Scusa forse non c'entra ma i pulcini di francesina dopo quanto volano

Anonimo ha detto...

Ciao mi potresti rispondere?

Andrea Mangoni ha detto...

ciao, è impossibile darti una risposta perché le francesine sono ibride il cui patrimonio genetico varia da pollaio a pollaio. due mesi? tre mesi? quattro mesi? dipende dalla precocità del gruppo che allevi.

Indira Gandhi Renuncio ha detto...

Ciao! Mi hanno appena regalato un galletto nano cucciolo (3 mesi credo). Ma quando cresce riesce a salire sopra le galline ovaiole? Possono avere pulcini? Grazie!

Andrea Mangoni ha detto...

ciao, entro un paio di mesi dovrebbe iniziare a cantare e probabilmente ad accoppiarsi. Se hai le classiche ovaiole isa, o le livorno, con un po' di fatica ma sì, dovrebbe farcela... ma probabilmente non tutte le uova risulteranno fertili. Con le dovute accortezze ovviamente potrai avere pulcini. ciao!