Appunti di Avicoltura: per quanto tempo il seme di un gallo è in grado di fecondare le uova?

Due uova nel nido. Foto di Andrea Mangoni.
Tra le domande che mi vengono poste più frequentemente riguardo alla selezione dei polli, c’è di sicuro questa:

"Ho più di un tipo di polli nel mio allevamento, e gli animali vivono tutti insieme. Se voglio avere dei pulcini di razza pura, quanto devo tener separata la coppia o comunque gli animali che mi interessano dal resto del gruppo, prima di poter incubare le uova avendo certezza della paternità?"

La risposta è meno scontata di quel che sembra. La biologia ci informa che il seme del gallo può in genere fecondare per circa 21 giorni le uova nel corpo della gallina. Ancora più in soldoni, mettete un gallo con delle galline per un paio di giorni: per le successive tre settimane, tutte le uova che esse produrranno risulteranno fecondate da lui.
Nella pratica dell’allevamento questo ha delle ricadute estremamente interessanti. Infatti, se alleviamo insieme più razze e poi le separiamo in vista della riproduzione, per avere certezza della paternità dei pulcini dovremo scartare tutte le uova deposte nei primi 21 giorni, e mettere ad incubare solo quelle deposte successivamente.
A volte ovviamente ci sono eccezioni a questa “regoletta”. Ad esempio, a volte sembra che lo sperma di un gallo sopravviva molto meno; questo capita più spesso quando il gallo è vecchio. Altre volte accade proprio il contrario: il seme sopravvive molto oltre il previsto, anche più di un mese. Un giorno un mio amico allevatore decise di chiudere in una gabbia il grande gallo di razza Faverolles che dominava su tutti i suoi polli, in maniera di poter riprodurre in purezza i suoi Phoenix. Destinò alla mensa le uova per un mese, quindi iniziò ad incubare. Fu tutto inutile. Dopo 20 giorni, ad oltre 50 giorni cioè da quando il Faverolle era stato chiuso, continuavano a nascere pulcini con barba e/o 5 dita, caratteristiche queste della razza Francese.
Si tratta però di casi più unici che rari; in genere, la regola delle tre settimane funziona alla grande. E visto che con febbraio le galline in genere riprendono a deporre (no ghè xè ga£ina o ga£inassa, che a febraro l’ovo no £a fassa, ovverosia "non c'è gallina o gallinaccia che a febbraio l'uovo non faccia") è il caso di iniziare già adesso a separare i riproduttori, se vogliamo mettere a incubare qualcosa a marzo. Ciao!

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AVICOLTURA E BIODIVERSITA': LETTURE PER SAPERNE DI PIU'

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Gruppo di Livorno Pile. Foto di Andrea Mangoni, esemplari di Loris Traverso.

2 commenti:

Gio ha detto...

Grazie per il chiarimento Andrea, molto interessante.
Bellissimi quegli esemplari nella foto, sono tuoi? :)

Andrea ha detto...

ciao Gio, no, non sono miei ma di un amico di Vicenza. Lui alleva la livorno in tantissime colorazioni. ciao!!