sabato 22 settembre 2012

Appunti di Avicoltura - Metti una Gallina di Polverara da 3 kg...

La grande femmina di Gallina di Polverara. Foto Andrea Mangoni.

Qualche tempo fa, presso un allevatore che aveva ricevuto alcuni capi di Gallina di Polverara provenienti dal mio stesso ceppo, mi sono trovato davanti ad un esemplare davvero stupefacente: una femmina di Gallina di Polverara di circa 3 kg di peso. Sebbene non avessi con me una bilancia, ho calcolato il peso basandomi sull'esperienza degli ultimi giorni, in cui ho pesato numerosi capi di taglia similare. L' animale poteva pesare al minimo circa 2,8 kg e al massimo circa 3,2 kg. Considerato che l'attuale standard della Polverara prevede capi di peso nettamente inferiore, quasi un kg in meno, e che la maggior parte degli esemplari in commercio raggiungono pesi ancora più bassi, questa gallina risultava assolutamente notevolissima e straordinaria. 

Primo piano della magnifica Polverara nera. Foto Andrea Mangoni.

Come potrete rendervi conto dalle foto, si tratta di un animale fisicamente davvero imponente, con un corpo
forte e robusto, anche se con dei... difetti rispetto all'attuale standard di razza. Il ciuffo è troppo abbondante, così come la barba; manca di cresta a cornetti; la pelle è gialla e i tarsi sono oliva, non ardesia, ma queste erano caratteristiche già presenti nel ceppo Rossetto. Ciò che colpisce ad un primo sguardo è proprio la mole: il dorso ampio, il groppone largo, il petto prominente. L'animale ha un piumaggio lucente e un portamento austero. Considerando la giovane età, si può pensare che nei prossimi anni essa darà, in quanto riproduttrice, il meglio di sé.

A chi non conosce bene questa razza potrà sembrare strano forse  un simile elogio per questo genere di taglia, ma bisogna ricordare che la Polverara è stata descritta per secoli come la gallina più grande d'Italia, con esemplari che raggiungevano i 4-5 kg di peso. Un animale come quello delle foto ricorda la Polverara ancestrale così come una delle sue discendenti, la bella razza francese Crève-coeur, derivate forse da quegli esemplari che i soldati francesi della lega di Cambray riportarono in patria dopo l'attacco a Venezia. In ogni caso già a metà ottocento la consanguineità e l'ibridazione con polli di taglia inferiore avevano diminuito peso e doti della Polverara, tanto da farla arrivare al limite dell'estinzione. particolare, questo, che si ripeterà incessantemente fino agli anni '80 del secolo scorso!

Splendida femmina di Polverara nera. Foto Andrea Mangoni.

Animali come questo dovrebbero essere il sogno di ogni allevatore: un particolare estetico in meno, ma grande vitalità e produttività, anche superiori alle aspettative di razza. Ho ottenuto dall'allevatore una mezza promessa, quella di poterla fare accoppiare con uno dei miei galli e di poterne mettere ad incubare poi alcune uova. Spero di poter quindi portare col tempo il mio ceppo a raggiungere queste eccezionali dimensioni, e che in generale un simile capo non sia più una chimera, ma una "banale" apparizione nelle campagne del padovano. Sarebbe questa, forse, l'unica strada per permettere a questa razza di tornare ad occupare il posto che aveva nell'Avicoltura padovana.
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