mercoledì 8 dicembre 2010

Appunti di Avicoltura - Un nuovo gruppo satellite delle Polverara di ceppo Rossetto.

Giovane gallina di Polverara. Foto di Andrea Mangoni.
Come ho già detto, il mio tentativo di salvare il ceppo di Polverara di Bruno Rossetto passa ed è passato anche attraverso la formazione di gruppi satellite, affidati ad amici e conoscenti e costituiti da quegli esemplari che pur scartati dalla selezione hanno delle caratteristiche tali da non poter esser considerati semplici scarti, e che disponendo di più spazio meriterebbero di esser mantenuti in allevamento.
Gallina di Polverara ed incrocio. Foto di Andrea Mangoni.
In quest'ottica, qualche tempo fa ho fatto dono a Francesco, un mio vicino di casa che a sua volta lo scorso anno mi aveva dato i primi esemplari di anatra muta di Barberia autoctona, un gruppetto composto da una pollastra, un giovanissimo galletto ed un incrocio di seconda generazione di Polverara. Passate alcune settimane, sono andato a vedere per altri motivi l'allevamento familiare di Francesco ed ho potuto vedere i progressi dei vari esemplari.

La femmina nera che gli avevo dato è un'animale di taglia discreta, ma non eccelsa, e somiglia parecchio per forma alla Polverara fotografata da Anita Vecchi negli anni '40-'50 del secolo scorso. ha una bella mantellina, ed una coda ben rilevata; la forma del ciuffo non mi piace granchè, ma i motivi che mi avevano spinto a cederla erano altri: mancava totalmente di cresta a cornetti ed aveva un'ernia cerebrale abbastanza sviluppata. L'altra femmina, un incrocio bianco, era invece eterozigote per la cresta a cornetti e possedeva pelle gialla. Da ultimo il galletto: la principale pecca erano la taglia piccolina e la presenza di tracce di rosso su remiganti e sella, oltre che la totale assenza (o quasi) di barba e favoriti; in compenso ha cresta a cornetti splendida, pelle bianca, un bel portamento e soprattutto orecchioni candidi eccezionali per questa razza.


Gli animali stanno crescendo benissimo e saranno presto in grado di riprodursi. In primavera quindi, se le loro uova saranno affidate a delle chiocce amorevoli, sarà possibile avere una nuova generazione e soprattutto animali con caratteristiche tali da compensare i difetti dei genitori. In questo modo tra qualche anno potrei avere, vicino casa, un altro ceppo parallelo al mio da cui attingere futuri riproduttori per tagliare il sangue del mio gruppo di animali.

Giovane gallo di Polverara. Foto di Andrea Mangoni.

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