giovedì 14 novembre 2013

La bassa, Cucche, nocino e popcorn - Storie di Biodiversità

Mais da popcorn, selezione di Stefano Gallo. Foto Andrea Mangoni.

Martedì pomeriggio, una settimana fa. Sono in viaggio verso un paese della bassa veronese, proprio ai confini col padovano. Dall'uscita dell'autostrada in poi, per mezz'ora, la campagna veneta si srotola attorno alla strada crogiolandosi sotto il sole al tramonto. Il verde dorato dei campi di grano, le siepi, la terra scura e fertile. Tutto è bellissimo, ma sono dannatamente di fretta.
Sì, la fretta sembra accompagnare più spesso del desiderato la mia vita, ultimamente.
Non posso fermarmi ad ammirare e fotografare il paesaggio. Mi aspetta Stefano Gallo, un amico che mi ha contattato mesi fa per parlare insieme del suo ceppo di polli, polli di tipo mediterraneo e dalla colorazione sparviero che dalla descrizione e dalle poche foto che mi ha mostrato sembrano in tutto e per tutto la vecchia “Cucca “ veneta.
  
Galli di Cucca della selezione di Stefano Gallo. Foto Andrea Mangoni.
Arrivo e in sole è già troppo basso anche solo per fare foto dignitose. La campagna di Stefano sembra uscita da un film di Ermanno Olmi, coi polli che la sera tornano a casa dalla campagna e vanno a dormire sui trespoli dei pollai in muratura imbiancati di calce. Tra gli animali
spiccano tanti capi a colorazione sparviero, coi galli molto chiari e le femmine piuttosto scure. Hanno un portamento molto bello, orecchioni bianchi con poche tracce rosse, e le galline portano la cresta ripiegata di lato sulla testa. Stefano ha cercato questi animali da vecchi contadini dei dintorni, e ora oltre a tanti altri polli ha anche un bel ceppo di questi animali.

Entriamo in casa, in una stanza dal soffitto a travi dove nel vecchio, imponente camino cuociono in una pentola le patate di scarto destinate ai polli. Stefano mi offre un nocino, lo prepara lui ogni anno, è ottimo e forte. Parliamo un po' di avicoltura, mi racconta dei suoi polli e della sua campagna, mi dice di come un anziano signore di Rovigo, nel vedere i suoi polli, esclamò entusiasta "Ma questa la xè la Vara!"
Poi Stefano mi dice: “So che ti interessano anche vecchie varietà orticole, vorrei darti queste”, e mi mette in mano tre pannocchiette nere e lustre di un mais da popcorn a seme rostrato, la spiga lunga e sottile. Mi spiega che la nonna, dopo le nozze, si era portata in dote anche la semente di questo mais, e che ora lui continuava a coltivarlo e a conservarlo. Oltre alle pannocchie mi da anche un barattolo pieno di semi: “Dalli pure agli studenti del tuo corso di Botanica”, mi dice. E così faccio: la sera stessa, dopo un paio d'ore, quei semi saranno condiviso con altre 25 persone.

Mais da popcorn, selezione di Stefano Gallo. Foto Andrea Mangoni.

Ma torniamo fuori, dove i polli oramai si sono radunati ed è più facile sceglierli. Sono venuto per prendere un trio di esemplari, per continuare nel mio progetto di recupero di questa antica razza veneta. Così, rapidamente, mi ritrovo con due femmine di un paio d'anni e un galletto di quest'anno. Potrò così incrociare questo suo ceppo col mio, facendo accoppiare il suo maschio con una mia pollastra e un galletto di mia selezione con le sue due galline. 

Gallina Cucca della selezione di Stefano Gallo. Foto Andrea Mangoni.

Le femmine del suo ceppo hanno una colorazione sparviero ancor meno definita di quella del mio ceppo, e soprattutto mostrano un colore di fondo grigio-marrone dai toni caldi. 

Gallina Cucca della selezione di Stefano Gallo. Foto Andrea Mangoni.

Il giovane gallo somiglia per livrea parecchio al corrispettivo del mio ceppo, ma è meno robusto e più slanciato.

Galletto Cucca della selezione di Stefano Gallo. Foto Andrea Mangoni.
Saluto Stefano e riprendo la strada, più frettolosamente di prima perché mi attendono i miei studenti, che però entro fine serata saranno latori di qualche chicco di quello splendido mais da popcorn. Una piccola meraviglia che io entro sera poi assaggerò - putine piccole, d'un bianco azzurognolo, buonissime e leggere... una delizia per il palato. L'anno prossimo dedicherò a queste meraviglie un fazzoletto di terreno, per conservare questo piccolo gioiello agronomico. Le cucche invece sono giàin pollaio, pronte a deporre. Qualche uovo sarà ben presto messo a incubare, per iniziare quanto prima a conservare e selezionare il patrimonio genetico che Stefano ha pazientemente raccolto e conservato per tutti questi anni.
Ma per tutto ci sarà tempo; intanto corro lungo l'autostrada, e rimpiango di cuore di non essermi potuto fermare di più a parlare con Stefano, ad ammirare i suoi animali, e soprattutto rimpiango di non aver potuto fotografare la bassa, meravigliosa, indolente e dorata, stoo il sole del tramonto.

2 commenti:

manu' ha detto...

Ciao Andrea,bello scatto,peccato la poca luce!!Ciao!!

Anonimo ha detto...

Ho letto di piccole pannocchiette scure, adatte per fare pop-corn, si sa per caso di che varietà sono?