Pollastra di Gallina Polverara (clicca per ingrandire). Foto A. Mangoni.

Le ferie sono finite, l'estate inizia in maniera traballante... ma davvero a luglio abbiamo la bellezza di 12 °C di minima? Siamo sicuri che il mese sia giusto? Nemmeno piante e animali sembrano capirci più molto. Ma in orto e in pollaio, le cose continuano ad andare avanti...

In orto, in effetti, quest'anno ho fatto poco. MOLTO poco. Purtroppo tra problemi di salute e impegni di lavoro ho saltato la semina di quasi tutte le varietà che mi ero proposto di riprodurre. Capiamoci, l'orto di mio padre è florido e non ci mancheranno frutta e verdura, ma non vedrò pomodori Re Umberto o meloni rospo, quest'anno. Però sono riuscito comunque a prendermi un po' di soddisfazioni. 

Zucca Marina di Chioggia. Foto A. Mangoni.

Per prima cosa, ho fatto nascere in vaso un paio di piante di zucca Marina di Chioggia, per poi destinarle a una coltivazione "alternativa": le ho infatti trapiantate direttamente ai margini della concimaia, facendo sì che usassero come tutore la rete di recinzione e proteggendole con un cilindro di rete dalle attenzioni di
Meritate ferie!

Cari amici, è tempo di meritatissime ferie. Da sabato 8 a sabato 22 giugno saremo a Caorle (VE), dove con molta probabilità non avremo accesso regolare a internet. Mi sarà pertanto impossibile rispondere celermente a mail o messaggio privati ricevuti in questo lasco di tempo. Ci si sente a fine giugno, quindi. A presto!
Tirolerhuhn, razza in ricostituzione. Foto Hans-Peter Grunenfelder.

Oggi desidero segnalarvi un documentario in lingua tedesca dedicato dalla Bayerisches Fernsehen alle antiche razze di galline alpine. Si parla di Altsteirer, di Italiener, di Appenzeller, ma soprattutto di Tirolerhuhn, della cui ricostituzione si stanno occupando Hans-Peter Grunenfelder e Kurt Kusstatscher partendo dall'incrocio di Appenzeller e Polverara. Nel video si vedono bene le strutture dell'allevamento di Kurt e si può assistere "in diretta" alla nascita di un pulcino di Tirolerhuhn. Anche per chi non conosce il tedesco il documentario è godibilissimo per le belle immagini di queste antiche razze. Buona visione!

Post decisamente più... ludico del solito!
Nel novembre del 2010 ho partecipato, in qualità di identità misteriosa, alla trasmissione "I soliti ignoti" di RAI1, condotta da Fabrizio Frizzi. Ecco una clip del mio intervento, intervento che è stato motivo di grasse risate per tutti i presenti (tra l'altro, quel giorno sfoggiavo la peggior tracheite della mia vita...).
Non avete idea di quanto sia difficile cercare di stare seri mentre tutto intorno a te centinaia di persone sono letteralmente piegate indue dal ridere!
Eccovi quindi il video. Buon divertimento!

Chioccia di Polverara. A volte le galline possono interrompere la cova per alcune ore. Che fare?

Come ogni anno, con l'arrivo della stagione delle nascite emergono problemi relativi all'incubazione. Uno dei più comuni, tanto in caso di incubazione naturale che di incubazione artificiale, è relativo all'interruzione per alcune ore della fornitura di calore alle uova. Può succedere magari che l'incubatrice si sia spenta per alcune ore (black out, spina difettosa, un contatto elettrico, un guasto) o che la chioccia abbia abbandonato il nido per alcune ore (per parassiti, disturbo di altre galline o predatori, eccetera). In questo caso di solito l'allevatore non sa cosa fare ma, soprattutto, teme che la nidiata sia compromessa. Quanto è vera questa affermazione, e come comportarsi in questi casi?

Prima di tutto, cerchiamo sempre di prevenire tali situazioni evitandone le cause. isoliamo la chioccia in una gabbia sicura o in un recinto riparato, facciamo attenzione alla presenza di parassiti come pidocchi pollini e dermanissi, facciamo manutenzione all'incubatrice prima di azionarla, cerchiamo di garantire buone
Il basilico selvatico (Clinopodium vulgare) ha infiorescenze davvero caratteristiche.

Nelle mie visite all'amata campagna mi era capitato di trovare, anni fa, un'erba davvero particolare. Aveva una struttura insolita, piccoli fiori rosa abbastanza insoliti e se strofinate le sue foglie emanavano un profumo abbastanza intenso. Non sapendo bene cosa fosse, ma trovandola interessante, ne trapiantai alcuni steli in vaso e la tenni in terrazzo per un po', cercando di capire di che cosa si trattasse.
Poi un giorno in un libro sui fiori spontanei ne trovai la foto, con l'indicazione in didascalia "basilico selvatico". Non riuscendo a trovare notizie seguendo questa pista chiesi l'aiuto degli amici del Forum di Natura Mediterraneo, e così grazie a loro scoprii a specie appartenesse: si trattava di Clinopodium vulgare.

Il basilico selvatico si è autodisseminato in un'aiuola. Foto Andrea Mangoni.

Il basilico selvatico (Clinopodium vulgare), pur non essendo esattamente un vero basilico, è comunque anch'esso una lamiacea, appartennete cioè ad una famiglia che offre alle nostre tavole buona parte delle più
La homepage del sito dell'agrimuseo "La Masseria". 

Oggi desidero segnalarvi il sito di un allevatore che ha fatto la storia della Polverara: il sito dell'agrimuseo "La Masseria" del rag. Antonio Fernando Trivellato.

Come abbiamo detto in tante altre occasioni, la razza Polverara è stata più volte sul baratro dell'estinzione. Il sig. Bruno Rossetto si adoperò per conservarne il patrimonio genetico, proteggendo gli ultimi capi per oltre 50 anni. Ma il merito della ricostituzione numerica della razza e della sua moderna selezione va dato ad Antonio Fernando Trivellato, polverarese. Verso la fine degli anni '90 del secolo scorso, infatti, il rag. Trivellato intraprese un lungo e difficile lavoro di recupero della razza, partendo inizialmente da incroci tra Padovana Gran Ciuffo e Cornish e inserendo poi 6 esemplari puri derivanti da uova ricevute dal sig. Rossetto. In seguito entrarono a far parte del suo lavoro di selezione anche altri esemplari di polli ciuffati meticolosamente e faticosamente raccolti nelle campagne del padovano. Dopo lunga selezione egli

La Gallina Padovana dal Gran Ciuffo. Di Franco Holzer

In questi giorni ho avuto modo di leggere un volume di estremo interesse: "Sulle orme della Gallina padovana dal Gran Ciuffo. Appunti di viaggio dalla Polonia al Vaticano", del dott. Franco Holzer.

Il Dott. Holzer è già noto agli amici di vecchia data del blog, per i suoi interessantissimi contributi sull'affresco della gallina ciuffata nell'oratorio di San Michele Arcangelo a Padova, e per i suoi studi sulla famiglia Dondi dell'Orologio.

Il libro prende in considerazione alcuni interessanti spunti storici per tentare di ricostruire parzialmente la storia della gallina Padovana Gran Ciuffo, analizzandone somiglianze e differenze con la Polverara ma soffermandosi anche su episodi recenti della storia di questi avicoli, come ad esempio il dono al Pontefice Giovanni Paolo II di alcuni esemplari, in onore della


A un anno di distanza da "Il pollaio per tutti", ecco che esce in libreria il mio nuovo libro, di cui sono coautore dei testi e illustratore: "Basta zanzare! E altri insetti molesti", edito da A. Vallardi, collana tascabili Collins Gem.

Con l'avvicinarsi della bella stagione le zanzare hanno ricominciato a uscire dai propri nascondigli, importunandoci di giorno e di notte, pretendendo da noi un fastidioso obolo di sangue. E non sono sole: moltissime sono le specie di invertebrati che entrano nelle nostre case - e vite -  e che sarebbe preferibile tenere invece lontane da noi, chi perché velenosa, chi perché vettore di malattie, chi perché semplicemente antigienico. Il libro rappresenta un viaggio ragionato nella storia naturale e nella biologia di questi animali, ma soprattutto si rivela un efficace vademecum per imparare come tenerli distanti da noi e dalle nostre abitazioni. 
Veniamo agli autori del libro. Franco Casini, naturalista e disinfestatore, opera da anni nel campo ed è amministratore di due forum naturalistici di interesse entomologico, Pestforum (dedicato proprio alla disinfestazione e ai problemi ad essa correlati) ed Entoforum (dedicato invece all'allevamento di molte specie di insetti). Il sottoscritto Andrea Mangoni, entomologo,  divulgatore e illustratore, è webmaster di Oryctes.com, sito dedicato tra le altre cose all'allevamento degli insetti, e autore di "Coleotteri - Guida all'allevamento di Scarabeidi e Lucanidi", delle Edizioni WILD. Le immagini naturalistiche apparse tempo fa nei vari coming soon (che avranno forse fatto pizzicare il naso a qualcuno) sono state prese dal novero di illustrazioni del volume, interamente realizzate da me al tratto. 

Troverete il libro nelle migliori librerie (reali e on line). Potete anche acquistarlo su Amazon direttamente da questo sito, tramite i link sottostanti, in versione cartacea ( a sinistra) o e-book ( a destra). Buona lettura e soprattutto attenti alle zanzare!

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Gallo di Robusta Lionata. Foto per cortesia di Susanna Paolillo.

Oggi voglio segnalarvi la possibilità di scaricare dal sito dell'Università degli Studi di Padova un documento di estremo interesse: la tesi di laurea del Dott. Diego Ranzato, dal titolo "Azioni di conservazione avicola in Veneto, attualità e prospettive". Il testo è davvero interessante, perché analizza il sistema di selezione operato all'interno del Progetto CO.VA. per gestire le varie popolazioni di alcune razze di avicoli venete, tra cui Polverara, Ermellinata di Rovigo, Robusta lionata, Robusta Maculata, Pepoi, Padovana Gran Ciuffo.


Gruppo di Ermellinata di Rovigo al pasto. Esemplari di Giannino Uliana.
Oltre all'analisi delle singoleazioni intraprese, viene suggerita anche l'impiego delle razza tipiche venete per la formazione di un nuovo ibrido rustico rurale, a lento accrescimento e dalle carni di elevata qualità. Un lavoro che vale davvero la pena di leggere a fondo. In formato pdf, peso circa 40 Mb.


Un'ultima segnalazione, non priva di orgoglio: tanto il sito Oryctes.com quanto uno dei miei articoli sono stati citati nelle bibliografia e sitografia della tesi. Lo ammetto, è la prima volta che ci succede! Un grazie dunque al Dott. Ranzato per la stima dimostrata nel nostro lavoro. 

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 LETTURE D'INTERESSE
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Gloire de Rosomanes o Ragged Robin. Foto Andrea Mangoni.
C'era una volta una casa. 
Le persone l'avevano abbandonata da tempo, ma la Natura non voleva lasciarla. Gli alberi del giardino, alcuni pruni e mirabolani, l'avevano accompagnata anno dopo anno, fiorendo e fruttificando come sempre; la menta e le felci crescevano rigogliose a nord, mentre la facciata anteriore era ricoperta da un'edera che arrivava al tetto, lambendo le finestre. 
Attraverso l'edera, facendosi strada in essa e su di essa, i rami di una grande rosa rossa sbucavano ovunque carichi di fiori. Era uno spettacolo meraviglioso, davvero unico, e attraverso i vetri dell'autobus lo guardavo ogni giorno stupito. 

La rosa avvolge la casa abbandonata. Foto Andrea Mangoni.

Poi un giorno ho deciso da andare a vedere quella rosa da vicino. Era una rosa a fiori rossi, tendenti leggermente al malva, semidoppi; stami gialli e poche striature bianche che si dipartivano dal centro. Fioriva abbondante da maggio a giugno, poi sporadicamente fino ad autunno inoltrato. Il profumo intenso e dolce, quasi fruttato, i rami
Gruppo riproduttore di Polverara - Clicca per ingrandire.

Da adesso e fino a fine giugno cederò piccoli lotti di uova di questo gruppo di riproduttori, formato da un gallo bianco e 5 galline nere. 
Le galline appartengono a 2 diverse linee di sangue, il gallo è fratello di due di loro e imparentato solo alla lontana con le altre. Le femmine hanno tutte orecchioni bianchi o con pochissimo rosso, cresta a cornetti presente, ciuffi variabili in forma e dimensioni. Due di loro sono veramente molto belle. I pesi delle femmine variano tra 1,6 e 2,4 Kg. 
Il gallo ha ciuffo molto piccolo (compensa coi ciuffi delle galline) ma cresta a cornetti sviluppata e orecchioni con pochissimo rosso. Taglia non troppo grande, siamo sui 2,35 Kg. 
Per info contattatemi via e-mail a info@oryctes.com.
Vanessa atalanta su Philadelphus coronarius. Foto Andrea Mangoni. Clicca sull'immagine per ingrandire.

Credo sia il giusto compendio al recentissimo post sul filadelfo. Oggi ho fotografato una spettacolare Vanessa atalanta che si nutriva su di esso. Bellissima, lustra, perfetta, sembrava velluto nero in volo tra i fiori candidi e il cielo azzurro. Un gioiello di primavera che vorrei condividere con voi, e in special modo con tutte le mamme che leggono il blog. Un grandissimo abbraccio.

Vanessa atalanta su Philadelphus coronarius. Foto Andrea Mangoni. Clicca sull'immagine per ingrandire.