Pulcini di Polverara, colorazione pied (gene mo). Foto Andrea Mangoni.
Ieri, nonostante le varie sfortune degli ultimi mesi, come spiegavo poco tempo fa, sono iniziate le schiuse dei primi nati dell'anno. E sono iniziate in bellezza, grazie alla nascita delle prime Polverara "mottled" (o meglio forse "pied"), figlie della coppia di cui avevo parlato nelle pagine del blog a dicembre. Il colore del piumino è spettacolare, mai visto niente di simile né nelle bianche, né nelle nere. Somigliano di fatto molto per colorazione ai pulcini di Ancona. Entrambi mostrano un accenno di cresta a cornetti, cosa molto positiva, e uno sembrerebbe avere un abbozzo di ernia cerebrale. I tarsi di entrambi sono roseo-gialli con chiazze nere. 

Incubatrice Borotto Real 12.
In verità i due piccoli della foto sono nati in anticipo, al 19° giorno. Assieme ad altre uova sono stati incubati grazie ad un piccolo gioiello di incubatrice, la Real 12 della Borotto, di cui vi anticipo già che presto vedrete una videorecensione.

I fossati sono in secca... Foto A. Mangoni.

La campagna è silente, in questa mattinata grigia e fredda. Ma, nonostante tutto, non è triste. è solo una campagna addormentata, che aspetta di svegliarsi. Sembra quasi una vecchia signora rintanata sotto una coperta di erba e foglie secche, dorate e friabili. Ma è una campagna che soffre per la mancanza di un elemento che per tanti anni ne è stato vita e sangue: l'acqua. 

Lo scorso anno, per la prima volta da che io avessi ricordo, i fossati erano rimasti miseramente vuoti per tutto l'inverno e la primavera. Tristemente, terribilmente, irreversibilmente vuoti. I fossati, che sono l'anima di queste campagne, serbatoi di Vita per le vite che li circondano. Avevo sperato che questo autunno e questo inverno facessero tornare la situazione alla normalità... ma invano. ancora una volta sono secchi, aridi e desolanti, una strada di foglie secche che si snoda tra filari di alberi secolari capitozzati. I vecchi guardiani verdi sono immobili, le lunghe radici non fanno loro temere la mancanza d'acqua, ma non si può dire lo stesso degli altri abitanti delle rive. 

Un vecchio salice capitozzato. Foto A. Mangoni.

Penso a tutta quella straordinaria fauna dulciacquicola che ne era strettamente dipendente... penso a libellule, tritoni, coleotteri e cimici d'acqua. Già decimati dall'arrivo
Splendida Polverara nera al pascolo. Foto Andrea Mangoni.


L'anno nuovo è iniziato. Speravo, francamente, che fosse un po' più propizio. Al momento invece pare che si prospetti un anno più complesso del previsto.

Perché? E' presto detto: ho già spiegato in altra occasione come sia importante partire a incubare presto, nel corso dell'anno, per ottenere ottimi riprodutori di grande taglia, specie nelle razze un po' difficili come le Polverara e le Boffe. Purtroppo,quest'anno, non mi sarà possibile iniziare a incubare seriamente le uova prima della fine di febbraio, forse di marzo, perdendo così parte dei mesi più propizi. Il motivo è presto detto: nei mesi scorsi siamo stati invasi
AUGURI PER UN FELICE 2013!

Ne è passato un altro.
Di anno, intendo.
Non so come sia stato il vostro; il mio è stato... intenso. E anche complesso, lo ammetto. Ma comunque ricco, nonostante le tante difficoltà. Ed ecco che appena andato l'anno vissuto, se ne affaccia subito uno nuovo, lustro come un pesciolino guizzante fuori dall'acqua.

Sì, lo so, dovrei augurarvi qualcosa. Qualcosa di speciale per questo 2013 alle porte. Vediamo allora cosa dire...

Vi auguro un anno ricco di passione, componente indispensabile per superare tutti i momenti di difficoltà che inevitabilmente verranno. E che di passione ne abbiate sempre tanta, così come di pazienza, la sua preziosa ma spesso sottovalutata sorella.

Vi auguro di essere sempre in grado di vedere, e comprendere, e amare i vostri limiti. Senza questa comprensione, non sarete in grado né di accettarli, né di superarli. 

Vi auguro di mettere sempre al centro delle vostre vite i legami, le persone, la famiglia, in una parola l'Amore.  Amate Dio, amate voi stessi, amate la Natura che vi circonda, non importa: se metterete qualcos'altro, al primo posto, ogni fatica sarà doppiamente pesante, e ogni gioia nettamente meno intensa. Amate, sempre. 

Vi auguro di rinnovarvi, di conoscere cose nuove, di fare cose nuove. Imparate a ballare il tango, leggete un nuovo libro, iniziate un corso di Aikido, dedicatevi allo studio della Fisiologia Vegetale, intraprendete un tour enogastronomico della vostra regione: uscite dal vostro mondo, aprite la mente e scoprite quali straordinari mondi si celano dietro l'angolo di casa vostra.

Vi auguro, se allevate animali o se coltivate delle piante, di somigliare un po' di più a loro, di pensarvi simili, di saper conservare e trasmettere la loro discendenza. Vi auguro di accettare Vita per ciò che è, come loro sanno fare, vi auguro di non credere di essere arrivati, vi auguro di non sentirvi mai nella posizione di dire di voi stessi "In cielo e in terra sono l'unico giusto". 

Buon 2013: è il vostro presente, ora, ed il presente è l'unica cosa che possiamo vivere e che possiamo cambiare. Fatene buon uso. 

Un abbraccio a tutti voi. 
Gallo di Polverara, una delle più antiche razze italiane. Foto Andrea Mangoni, esemplare di  Desy Ongaretto.

A volte capita di incontrare persone che, come noi, sono spinte da una forte passione, la NOSTRA forte passione, persone che nonostante gli ostacoli e le distanze ci sembra di conoscere fin troppo bene, persone con cui comunicare è facile a prescindere dalla lingua parlata da entrambi. Recentemente ho avuto la fortuna di fare un simile incontro.
Qualche tempo fa infatti ho ricevuto una e-mail che mi ha molto lusingato: era una lettera di Hans-Peter Grunenfelder, fondatore della Fondazione ProSpecieRara e vicepresidente esecutivo della SAVE Foundation, una delle più importanti realtà europee dedite alla salvaguardia della biodiversità agricola e zootecnica. 
Il sig. Grunenfelder era interessato a venire in Italia per svolgere delle ricerche riguardanti la Gallina di Polverara, la sua storia, la sua genetica e il suo allevamento, il tutto
Un gallo di Polverara con colorazione Bianca picchiettata di nero. Foto Andrea Mangoni.

Alcuni mesi fa vi ho segnalato l'esistenza di una superba femmina di Polverara di circa 3 Kg di peso, proveniente dalle linee di sangue di Bruno Rossetto. Ebbene, come si poteva osservare dalle foto che pubblicai allora, l'esemplare mostrava qualche piccola macchia bianca sulle piume della testa e del ciuffo. A volte può capitare, nei polli a piumaggio nero, specie se una penna ricresce dopo esser stata strappata. Ma a quanto pare non era questo il caso...

Primo piano della gallina picchiettata. Foto Andrea Mangoni.

Sì, perché tra la prole ottenuta lo scorso anno da questo esemplare ci sono almeno due capi che presentano una
Coppia di Boffe dell'anno.

Essere bloccati a casa per giorni dalla malattia può essere utile a decongestionare le idee, tirare le fila di ciò che si desidera di più, ripromettersi cambiamenti non più procastinabili. E così anche quest'inverno viene il momento di fermarsi e tirare le fila su come siano andate lecose quest'anno in campo avicolo. 

Avevo sperato di più, lo ammetto. E nelle mie speranze ero stato sottilmente incoraggiato dalla buona sorte e dai buoni risultati conseguiti fino a fine agosto. L'estate era passata, i mesi più brutti andati - non potevo forse ritenermi abbastanza sicuro? No, decisamente. Le tante nascite, i tanti giovani che stavano crescendo così bene non avrebbero dovuto farmi sentire sicuro. Così, quando
Ecco il nuovo booktrailer del mio libro, "Il pollaio per tutti", edito da Vallardi Editore! Il volume si indirizza a tutti gli allevatori, con particolare riguardo a coloro che vogliono intraprendere per la prima volta la strada dell'Avicoltura. A presto!


IL POLLAIO PER TUTTI
di Andrea Mangoni - A. Vallardi Editore

Il pollaio per tutti, Andrea Mangoni, Vallardi Editore

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Ultimamente ho ricevuto una serie di domande che riguardano da vicino le uova, e che francamente mi hanno dapprima lasciato a bocca aperta, poi mi hanno fatto sorridere, quindi preoccupare. Sì, perché se il livello di conoscenza riguardo certi argomenti è sceso così in basso è il caso davvero di dire che c'è più di qualcosa che non va come dovrebbe. Ho pensato di dedicare quindi questo post per sfatare tre falsi miti riguardanti le uova, miti che sempre più spesso vedo circolare on line. Facciamo quindi chiarezza iniziando dalla prima domanda. In verità più che una domanda si tratta di un ammonimento, inviatomi da un lettore vegano, che mi scrive: "Ma proprio lei non sa che le uova sono le mestruazioni delle galline? Che schifo!". Cominciamo allora da qui...

- Le uova sono le mestruazioni delle galline? Negli ultimi anni in molti forum e discussioni che vertono sull'alimentazione si è visto affermare che le uova sono le mestruazioni delle galline, motivazione che dovrebbe indurre ad eliminarle dalla propria dieta. Questa affermazione è assolutamente FALSA, oltre che fuorviante, ed ora andiamo a vedere perché.
Cosa sono le mestruazioni? Premesso che si può parlare di vere mestruazioni solo nel caso dei mammiferi primati, si tratta di perdite ematiche e tissutali dovute allo
Maschio di Betta Splendens, PlaKat form. Foto Andrea Mangoni.
Metti il caso.
Metti il caso che, dopo anni di latitanza acquariofila, ti capiti di nuovo l'occasione di allevare il tuo “primo amore”: Betta splendens.
Metti caso che, seppur tu non abbia avuto modo di portare con te, nel trasloco, il tuo glorioso, vecchio 72 litri, non voglia tenere il povero pesciolino in un barattolo di vetro. Che si fa?
Fortunatamente il trend del momento sembrano essere, abbastanza trasversalmente, i nanoacquari, ovverosia quelle vasche cubiche (o più raramente a parallelepipedo) dalle dimensioni molto ridotte e dal litraggio contenuto. Così non è difficile lasciarsi tentare, e assecondando i piccoli spazi purtroppo a disposizione, cercare una vaschetta che dia qualche soddisfazione al pesciolino prima e all'occhio poi.


Haquoss Blu 5.7

Nel mio caso, ho recuperato a un prezzo scontato una bella vaschetta della Haquoss, il nanoacquario Blu 5.7. Si tratta di una vasca in plastica di 22,5 x 14,5 x 28,5 (h) cm, dotata di una semplice plafoniera con lampadina a basso consumo, un piccolo impianto di filtraggio sottosabbia e nient'altro. Considerato che la vaschetta sarà tenuta a temperature comprese tra i 19 e i 22°C per tutto l'inverno, non è stato aggiunto riscaldatore. Un po' di materiale di fondo recuperato dalla vecchia vasca va a sostenere una serie di piantine – Microsorum pteropus, Cryptocoryne wendtii, Ceratopteris talichtroides, Vallisneria sp, Vescicularia sp..

E alla fine anche il pesciolino, diventato presto il beniamino anche di mio figlio Pietro, trova una nuova casa. Certo non una villa, ma un dignitosissimo miniappartamento. Più avanti poi, chissà? Riuscirò a trovargli una femminuccia, e magari il mio vecchio acquario tornerà a riempirsi; in effetti, in testa mi baluginano idee di vasche zeppe di cryptocoryne e altro ancora...



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Per saperne di più 

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Ciao a tutti, vi segnalo un paio di nuove allegre "comparsate" de "Il Pollaio per Tutti" sui media tradizionali!

Questa settimana in edicola trovate, sul settimanale Donna Moderna, un breve e simpatico articolo di Giorgia Mari dal titolo: "Che bella idea! Un pollaio in cortile". Nell'articolo viene citato il mio libro e troverete anche un mio breve intervento sull'argomento. 

Il secondo appuntamento è per martedì mattina 30 ottobre, quando sarò ospite della trasmissione  "Nel cuore dei giorni" di TV Sat 2000, dove si parlerà di uova, galline, tradizioni e tanto altro. Spero di "incontrarvi" virtualmente anche in queste due occasioni. A presto!

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E' USCITO "IL POLLAIO PER TUTTI", IL NUOVO LIBRO DI ANDREA MANGONI!
Zucca Marina di Chioggia. Foto Andrea Mangoni.

Con l'arrivo dell'autunno arrivano i primi freddi, cambiano i frutti che l'orto ci offre e nelle sere sempre più lunghe e precoci cresce la voglia di un bel caminetto acceso. In questo periodo, almeno per me, pochi ortaggi sono più evocativi dei mesi di ottobre novembre della zucca. E tra le centinaia di varietà di zucca, una più straordinaria dell'altra, diversissime tra loro per forme, colori e dimensioni, nessuna mi piace più della zucca "Marina di Chioggia"

La buccia verrucosa della zucca "Marina di Chioggia". Foto Andrea Mangoni.

Non si sa esattamente da quanto questa varietà sia coltivata nella zona di Chioggia, in provincia di Venezia. Il nome "Marina" pare derivi dal fatto che un tempo le famiglie che per tradizione si occupavano degli orti e della coltivazione delle verdure erano quelle dei cosiddetti "marinanti", differenti da quelle che invece si occupavano direttamente di pesca e commercio. E' nota anche come "Zucca santa" o "Zucca barucca o baruffa", col termine "barucca" derivante forse dall'ebraico "baruch", santo. Goldoni la immortalò poi nelle sue celebri "Baruffe chiozzotte". Quello che è certo è che grazie alle sue ottime caratteristiche organolettiche e alla grande conservabilità ha costituito

Galletto nano ibrido. Foto Andrea Mangoni.

Da tempo nel mio allevamento ho iniziato ad eliminare le altre razze che tenevo, per dedicarmi solo alla Polverara e alle Boffa. Parallelamente a queste, però, ho iniziato a seguire anche qualche altro progetto. E da oggi voglio iniziare a parlarvene partendo da uno in particolare: la selezione di un ceppo di gallinelle ibride nane da cova, ciuffate.
Lo spunto per iniziare a selezionare le mie gallinelle nane da cova un po' più seriamente mi è stato offerto da un amico, che recentemente mi ha dato due minuscoli ibridi ciuffati nati nel suo allevamento. Vista la mia passione per le Polverara, mi è iniziato a balenare per la testa l'idea di provare a selezionare una gallinella nana con forte istinto alla cova che abbia però le caratteristiche della Polverara stessa, ovvero ciuffo, cresta a cornetti, tarsi ardesia. 

Gallinella ibrida ciuffata. Foto Andrea Mangoni.
Ovviamente sarà un'avventura da affrontare piano piano, facendo tanta selezione. In ogni modo, ritrovandomi con