Melone rospo. Foto di Andrea Mangoni.
Da tempo speravo di avere l'occasione di coltivarlo, ma non ero mai riuscito a trovarlo. Lo scorso anno invece l'amico Angelo Passalacqua de Gli amici dell'orto mi aveva fatto dono di alcuni semi provenienti dai suoi esemplari. Così anch'io, finalmente, sono riuscito a veder crescere nel mio orto una pianta davvero particolare: il melone rospo.

Il melone rospo, anche se a causa del suo aspetto ricorda una zucca, è in realtà un vero e proprio melone, appartenente al gruppo dei cantalupi (Cucumis melo gruppo cantalupensis). È rotondeggiante, leggermente schiacciato ai poli, con evidenti costolature; ma il suo nome peculiare si deve alla buccia, ricca di gibbosità ed escrescenze, che ricorda vagamente la pelle del poco avvenente anfibio.

Il melone rospo visto da sotto (a sinistra) e da sopra (a destra). Foto Andrea Mangoni.

In verità la buccia dei frutti prodotti dalla mia pianta era sì rugosa, ma non eccessivamente ricoperta di

Sparta, gallo bianco di Polverara. Foto di Andrea Mangoni.

Questo post vuole essere un esempio di come nel mio allevamento pongo in essere l'applicazione di alcuni di quei principi di selezione di cui vi ho parlato tempo fa. 

In questi giorni ho iniziato a fare una prima selezione sommaria dei Polverara e degli ibridi F2 con 75% di sangue Polverara (Polverara x [Polverara x La Flèche]). Avrei dovuto scegliere un gallo da usare come riproduttore per l'anno venturo in una delle mie linee di sangue, ma quale tenere? I giovani galli promettenti erano molti,  ma la scelta avrebbe dovuto avvenire tra i
Giovane gallo di Ermellinata di Rovigo. Esemplari di Giuliana Cappelletto e Gianni Uliana. Foto Andrea Mangoni.

Nell'immediato dopoguerra, nella seconda metà del secolo scorso, l'avicoltura nazionale stava ancora cercando di trovare una strada che permettesse all'Italia di vantare alcune razze a duplice attitudine che si rivelassero formidabili produttrici quanto tante gloriose razze straniere (Plymouth Rock, New Hampshire, Orpington, eccetera). Fu così che nel 1959 alla Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo si procedette a selezionare una nuova razza, partendo dall'incrocio di Sussex e New Hampshire: l'Ermellinata di Rovigo.

Adulti di Ermellinata di Rovigo. Esemplari di Giuliana Cappelletto e Gianni Uliana. Foto Andrea Mangoni.

L'Ermellinata di Rovigo è un pollo di tipo eterosomo, simile alle razze che hanno contribuito alla sua
Differenti varietà di mais (Zea mais). Mai come ora la biodiversità agronomica del nostro continente è a rischio di erosione genetica. Foto Andrea Mangoni.

La notizia sta rimbalzando sui social network italiani solo ora, ma risale al 12 luglio scorso: l'Unione Europea starebbe dando il colpo finale al libero scambio di sementi di antiche varietà orticole. Ovverosia in un Europa in cui si discute se liberalizzare le droghe leggere diventa illegale scambiarsi i semi di un pomodoro. Ma cosa è successo davvero? E come stanno le cose?
L'Unione Europea ha recentemente dato ragione alla ditta sementiera Graines Baumaux sas nella sua causa contro Kokopelli, l'associazione no profit che si salvaguarda e commercializza semi di antiche varietà orticole provenienti da tutto il mondo. L'accusa nei confronti di Kokopelli era quella di concorrenza sleale e di vendita di varietà orticole non comprese nel registro europeo delle sementi ammesse alla vendita o allo scambio. In pratica, l'Unione Europea ha sancito che

Negli ultimi anni mi è capitato più volte di aver necessità di cedere, per motivi logistici (spazio) ed economici (spese di gestione) alcuni dei miei animali, nella fattispecie quei capi che andavo a scartare dalla selezione compiuta. In questo modo sono però entrato in contatto con un mondo che credevo inesistente, popolato da una creatura degna di un manuale di criptozoologia: l'acquirente improbabile. Vista la notevole panoplia di comportamenti registrati, permettetemi il lusso di un piccolo post polemico sull'argomento. 

  1. Ciao, mi puoi dare gratis un animale? Visto che tu allevi ceppi così rari, sarai certo contento di darli via gratis pur di diffonderli! Già, certo. Perché io devo per forza essere felice di cedere animali che comunque sono frutto di anni di sacrifici, sforzi e selezione al primo che mi scrive, persona di cui non consoco le doti come allevatore, la serietà, la passione, in poche parole nulla... vero? Ok, se era una prova per il tuo provino per Zelig mi va benissimo, ma se parlavi seriamente è meglio che ricalcoli i tuoi obiettivi. La mia filosofia è quella
Cornish nano fagianato. Allevatrice Desy Ongaretto, foto A. Mangoni.
Molte delle persone che si avvicinano all'Avicoltura - specie quella ornamentale - sottovalutano l'influenza della selezione operata dall'avicoltore su un determinato ceppo di animali. Ne sottovalutano o sottostimano anche, purtroppo, i pregi e i difetti che essa può conferire a un gruppo di animali. Anche coloro che invece allevano animali per autoconsumo spesso si limitano a comprare animali e a crescerli in maniera acritica, magari riproducendo poi un po' a caso gli esemplari apparentemente più interessanti. 
La selezione (e di contro la sua assenza) ha però una forza potentissima, in grado di cambiare drasticamente la qualità degli animali da noi allevati. Ogni allevatore ha ovviamente le sue idee a proposito; qui vorrei esporre tre considerazioni mie.
Coppia di Gallina Polverara da cedere!

Sono disponibili per la cessione una serie di esemplari di Polverara e ibridi vari. Nella fattispecie sono disponibili una pollastra pura di ceppo Rossetto, un maschio ibrido F2 con il 75% di sangue Polverara, una pollastra ibrida con tra l'altro sangue Polverara e un galletto nano ibrido vagamente simile ad una Sebright. Troverete tutte le specifiche di ogni singolo animale nella pagina ANIMALI DA CEDERE. Presto altri capi disponibili!

Frutta e verdura fresche direttamente dal balcone? Certo, si può!

Orto in casa: sempre più persone si stanno organizzando per provare a trasformare terrazze e balconi in orti e giardini che non siano solo belli esteticamente, ma che servano in maniera molto... pratica al loro proprietario. Ma perché inoltrarsi in questa avventura? ecco 6 buoni motivi per iniziare.

1 - Per sapere ciò che mangiamo
Non tutti possono avere la fortuna di avere un orto o un giardino a disposizione. Eppure molti hanno comunque dei piccoli spazi in cui poter far crescere verdure, ortaggi, persino frutta, e ricavarne del cibo a chilometri zero (spesso anche a costo zero o quasi), di cui conosciamo esattamente la provenienza e la salubrità. Non è poco! Se certo non riusciremo a coprire il nostro fabbisogno quotidiano di verdure, avremo comunque la possibilità di inserire nella nostra dieta degli alimenti certamente privi di pesticidi e altre sostanze tossiche. E vogliamo parlare del gusto? Specie se vi dedicherete alle vecchie varietà (vedi sotto), potrete scoprire sapori a volte impensabili.

Un pomodoro crescito nell'orto-balcone ha un sapore molto diverso - e porta con sé la certezza del mancato utilizzo, per la sua crescita, di sostanze pericolose!

2 - Per risparmiare
Ok, forse non risparmierete milioni di euro, ma certo la possibilità di attingere direttamente dal balcone a parte

Lo sguardo intenso di un assiolo (Otus scops). Foto Andrea Mangoni.

Quando me l'hanno portato, in uno scatolone di carta, con quegli occhi sbarrati ed inquisitori, quasi non ci potevo credere. Eppure, in tutto il suo splendore, ecco lì davanti a me un giovane assiolo (Otus scops), soffice e morbido come una nuvoletta grigia soffusa di screziature castane e nere, con due enormi occhi giallo pallido che mi fissavano spaventati. Il giardiniere del grande parco che si trova sull'isola in cui lavoro, conoscendo la mia passione per gli animali, me l'aveva portato dopo averlo trovato (Dio solo sa come aveva fatto ad infilarvisi dentro) in un imballaggio dell'acqua minerale.

L'assiolo è fortemente mimetico. Foto Andrea Mangoni.

L'assiolo (Otus scops) è uno dei più piccoli rapaci notturni italiani, secondo solo alla civetta nana: raggiunge infatti appena 20 cm di lunghezza e i 70-100 gr di peso. Durante il giorno questo strigiforme si mimetizza perfettamente con la corteccia degli alberi su cui si posa,
Femmina di Cornish nano in cova. Foto Andrea Mangoni.

Ho ricevuto un paio di giorni fa questo commento di Cristiana70, che vale la pena leggere assieme.
Non aprite le uova al 21° giorno, è presto!!!!!!
Ciao ragazzi questa settimana io e mio marito abbiamo vissuto un incubo !!!!!! abbiamo delle galline nane da qualche anno e ritiriamo le uova tutte le mattina perchè non ci interessa farle riprodurre però c'era la curiosità di vivere l'esperienza della nascita di qualche pulcino...questa vcova è iniziata in modo strano... Una bramha nana si è fatta chioccia, le altre andavano a fare uova nella sua scatola e lei si è messa a covarle tutte. Quando ho iniziato a segnarle
Primo piano di Combattente Inglese Antico tipologia Carlisle. Foto Andrea Mangoni.


Il mondo delle razze combattenti è straordinariamente affascinante e variegato: razze e conformazioni differenti, metodi di selezione e di allevamento molto diversi a volte da quelli usati per le altre razze ne fanno dei soggetti davvero unici, se comparati al panorama delle altre razze avicole. Devo ammettere che anch'io mi sono fatto tentare a volte dal loro allevamento, affascinato dalla maestosa bellezza dei Sumatra o dalla storia marziale degli O-Shamo, ma ho sempre desistito per motivi di spazio e tempo. Una delle razze su cui però avrei fatto propendere la mia scelta sarebbe stata l'Old English game, o Combattente Inglese Antico.
Gallo di Combattente Inglese Antico tipologia Carlisle. Foto Andrea Mangoni.

Alcuni pensano che il Combattente Inglese Antico debba essere considerato la più antica razza autoctona di pollo della Gran Bretagna. In effetti, le guarnigioni romane avevano al seguito dei galli, sia in quanto animali sacri a
Mare stiamo arrivando...

Carissimi amici, anche quest'anno sono FINALMENTE arrivate le ferie. Mi aspetta la spiaggia di Caorle e un po' di sano relax dopo mesi fin troppo intensi.
Da oggi e fino al 24 di giugno non mi collegherò più on line, se non sporadicamente. Se doveste avere urgenza di contattarmi, potrete farlo via cellulare o via mail; in quest'ultimo caso tenete conto che la risposta non sarà immediata.
A presto!
Foto storica della Polverara tratta dal Catalogo Pochini.
Come qualcuno avrà avuto maniera di notare, negli ultimi giorni è comparso un nuovo link nella colonna di destra: l'Archivio Storico di Avicoltura.

Di cosa si tratta? Nella realtà dei fatti è un blog a sé, in cui le pagine rimandano a delle schede di singole razze autoctone italiane con brevissime indicazioni sulla razza di per sé e con una raccolta (breve o meno) di indicazioni bibliografiche che la riguardano. Di molte di queste ultime sarà possibile effettuare il download della versione digitalizzata. Per ora troverete materiale sulle razze Boffa, Cucca, Foggiana Cucula, Polverara, Siciliana.

Lo scopo èquello di fornire ai nostri lettori degli strumenti pratici per sapersi destreggiare nel riconoscere anche eventuali frodi e operazioni commerciali troppo... disinvolte riguardanti gli avicoli. Purtroppo di recente più di qualcuno ha provato a vendere razze straniere col nome delle nostre antiche glorie, e spesso gli acquirenti mancavano delle nozioni per poter discernere l'eventuale discrepanza che si presentava ai loro occhi.