Femmina di Cornish nano in cova. Foto Andrea Mangoni.

Ho ricevuto un paio di giorni fa questo commento di Cristiana70, che vale la pena leggere assieme.
Non aprite le uova al 21° giorno, è presto!!!!!!
Ciao ragazzi questa settimana io e mio marito abbiamo vissuto un incubo !!!!!! abbiamo delle galline nane da qualche anno e ritiriamo le uova tutte le mattina perchè non ci interessa farle riprodurre però c'era la curiosità di vivere l'esperienza della nascita di qualche pulcino...questa vcova è iniziata in modo strano... Una bramha nana si è fatta chioccia, le altre andavano a fare uova nella sua scatola e lei si è messa a covarle tutte. Quando ho iniziato a segnarle
Primo piano di Combattente Inglese Antico tipologia Carlisle. Foto Andrea Mangoni.


Il mondo delle razze combattenti è straordinariamente affascinante e variegato: razze e conformazioni differenti, metodi di selezione e di allevamento molto diversi a volte da quelli usati per le altre razze ne fanno dei soggetti davvero unici, se comparati al panorama delle altre razze avicole. Devo ammettere che anch'io mi sono fatto tentare a volte dal loro allevamento, affascinato dalla maestosa bellezza dei Sumatra o dalla storia marziale degli O-Shamo, ma ho sempre desistito per motivi di spazio e tempo. Una delle razze su cui però avrei fatto propendere la mia scelta sarebbe stata l'Old English game, o Combattente Inglese Antico.
Gallo di Combattente Inglese Antico tipologia Carlisle. Foto Andrea Mangoni.

Alcuni pensano che il Combattente Inglese Antico debba essere considerato la più antica razza autoctona di pollo della Gran Bretagna. In effetti, le guarnigioni romane avevano al seguito dei galli, sia in quanto animali sacri a
Mare stiamo arrivando...

Carissimi amici, anche quest'anno sono FINALMENTE arrivate le ferie. Mi aspetta la spiaggia di Caorle e un po' di sano relax dopo mesi fin troppo intensi.
Da oggi e fino al 24 di giugno non mi collegherò più on line, se non sporadicamente. Se doveste avere urgenza di contattarmi, potrete farlo via cellulare o via mail; in quest'ultimo caso tenete conto che la risposta non sarà immediata.
A presto!
Foto storica della Polverara tratta dal Catalogo Pochini.
Come qualcuno avrà avuto maniera di notare, negli ultimi giorni è comparso un nuovo link nella colonna di destra: l'Archivio Storico di Avicoltura.

Di cosa si tratta? Nella realtà dei fatti è un blog a sé, in cui le pagine rimandano a delle schede di singole razze autoctone italiane con brevissime indicazioni sulla razza di per sé e con una raccolta (breve o meno) di indicazioni bibliografiche che la riguardano. Di molte di queste ultime sarà possibile effettuare il download della versione digitalizzata. Per ora troverete materiale sulle razze Boffa, Cucca, Foggiana Cucula, Polverara, Siciliana.

Lo scopo èquello di fornire ai nostri lettori degli strumenti pratici per sapersi destreggiare nel riconoscere anche eventuali frodi e operazioni commerciali troppo... disinvolte riguardanti gli avicoli. Purtroppo di recente più di qualcuno ha provato a vendere razze straniere col nome delle nostre antiche glorie, e spesso gli acquirenti mancavano delle nozioni per poter discernere l'eventuale discrepanza che si presentava ai loro occhi.

Orchis purpurea. Foto Andrea Mangoni.
Oggi vorrei segnalarvi che sul numero di giugno della rivista Vita in Campagna troverete un mio articolo dal titolo: "Le orchidee spontanee, fiori bellissimi indicatori di salute ambientale", in cui parlo di alcune delle caratteristiche salienti di queste straordinarie piante della nostra flora. L'articolo è corredato da foto mie e di Corrado Lazzari, esperto di queste piante e autore di diversi libri sull'argomento.

Vita in Campagna è una rivista edita dalle Edizioni L'informatore Agrario ed è diffusa unicamente su abbonamento. Essa è indirizzata agli Hobby farmer, ovverosia quegli appassionati che si avvicinano nel tempo libero alla natura tanto attrraverso la cura dell'orto e del giardino quanto attraverso i piccoli allevamenti e l'osservazione dell'ambiente che ci circonda. Ogni mese esperti di vari settori offrono la loro consulenza sui tanti temi che questa rivista copre, dando modo agli abbonati di approfondire le proprie conoscenze. Attraverso il sito della rivista è anche possibile leggere on line alcuni articoli gratuitamente. 


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PER SAPERNE DI PIU' SULLE ORCHIDEE SPONTANEE:
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Il pollaio per tutti, di Andrea Mangoni, Vallardi Editore.

Dove i galli non cantano, la tenebra resta per ventiquattrore attaccata al giorno.
B. Cerroti

Da oggi è possibile trovare in libreria e nei circuiti della grande distribuzione il mio nuovo libro, "Il pollaio per tutti", edito da Vallardi Editore nella collana "Passione Verde".

Si tratta di un manuale agile, semplice, di immediata comprensione e utilizzo. 96 pagine, fittamente riempite di informazioni derivanti tanto dalle mille letture che mi hanno accompagnato quanto da anni di esperienza pratica e dai consigli di tanti amici avicoltori, raccolte in lunghe chiacchierate. Ho cercato di rendere questo libro il più possibile pratico, perché fosse facile per chiunque metterne in pratica i suggerimenti; e ho cercato di arricchirne le pagine con tante foto, raccogliendo in maniera particolare le immagini della maggior parte delle razze italiane che io considero "reali" (chi ha letto il mio precedente post potrà facilmente capire cosa intendo).

Di seguito i principali argomenti del libro:

  • Il pollo: generalità e biodiversità ad esso relativa.
  • Il ricovero notturno, il pascolo, le attrezzature necessarie.
  • Scelta dei polli, acquisto, allevamento, alimentazione, malattie.
  • La riproduzione dei polli, cenni di selezione, incubazione naturale ed artificiale, allevamento dei pulcini.
  • Sitografia, bibliografia, indirizzi utili.
Per riprendere le parole della prefazione, questo libro vuole rappresentare, soprattutto per chi inizia ma anche per chi ha qualche esperienza in più, un vademecum composto da saperi e consigli pratici e semplici. Consideratelo una lunga chiacchierata tra amici, in quanto la maggior parte di quello che so l'ho imparata da altri appassionati attraverso discussioni tanto davanti allo schermo di un PC quanto in pollai di mezza Italia, davanti a galli che cantavano e pollastre razzolanti.
Il libro, insomma, è scritto per voi. E' uno strumento: concepito per aiutarvi, spero che possa anche essere leggero da leggere e che lo troviate utile e interessante.
Fatene buon uso e divertitevi.  

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Galline di razza Ancona. Foto Andrea mangoni

Negli ultimi mesi molti lettori mi hanno contattato per chiedermi informazioni su alcune razze avicole (o presunte tali) che ultimamente hanno fatto parlare di sé. Vale la pena spendere a questo punto qualche parola di più sull'argomento, in maniera da chiarire quali sono le razze che è possibile considerare autoctone del nostro Paese, quali di esse rappresentano una realtà effettiva e quali siano dei semplici progetti commerciali.

Robusta lionata. Foto A. Mangoni
Iniziamo dunque con un elenco di razze autoctone reali, recuperate o ricostituite; di questi animali potete star certi che l'origine è “onesta”, cioè che si tratta di ceppi o razze selezionate da secoli nel nostro territorio o in alternativa che provengono da programmi di recupero o ricostituzione seri che si basano sull'analisi di documenti storici e delle caratteristiche genetiche degli animali

Le razze autoctone italiane sono quindi:
Il pollaio per tutti, di Andrea Mangoni, A. Vallardi Editore.
Cari amici, sta arrivando!

Sta finalmente per vedere la luce il mio secondo libro, intitolato "Il pollaio per tutti", edito da Antonio Vallardi Editore per la collana Passione Verde. In 96 pagine zeppe di informazioni e foto verranno affrontati tutti i temi ricorrenti in un allevamento: dall'alimentazione al ricovero notturno, dall'acquisto alla riproduzione, troverete mille idee derivanti dalla mia esperienza pratica come da letture e consigli di amici e appassionati.

Una guida semplice e agile, insomma, che spiega in maniera diretta come iniziare l'avventura del pollaio per tutti coloro che desiderano allevare galli e galline.

Appuntamento a fine maggio, con molte più informazioni e novità!

Come molti sanno da tempo mi occupo del recupero di un'antica razza Italiana, la Boffa. Anche quest'anno ci saranno delle cessioni allo scopo di formare nuovi gruppi di riproduttori.
Oltre agli animali chi acquisterà il gruppo riceverà anche nel corso del tempo - se lo vorrà, ovviamente! - tutte le indicazioni per continuare la selezione di questa razza bisognosa di attenzione. Ecco quindi un nuovo trio di animali (tutti inanellati FIAV) disponibile per la cessione costituito da:

clicca sull'immagine per ingrandire
Gallo di un anno a cresta semplice, taglia abbastanza piccola, già riproduttivo. Il piumaggio è rovinato per via delle lotte sostenute col gallo dominante del pollaio. Orecchioni inizialmente bianchi, poi fortemente arrossatisi col tempo.

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Gallina a cresta semplice, taglia discreta, nata nel 2010. Ottima chioccia e balia, taglia discreta, orecchioni molto rossi. A sinistra come si presentava a novembre; attualmente il piumaggio è molto rovinato per via degli accoppiamenti dei galli (è una delle "favorite" e l'hanno davvero spennata!).

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Pollastra a cresta a rosa, nata a fine 2011, deve ancora iniziare a deporre, taglia promettente. Gli orecchioni, bianchi fino a 4 mesi, si sono poi arrossati molto.

Se interessati, potrete contattarmi senza problemi a info@gallinaboffa.com. A presto!

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AGGIORNAMENTO

Il trio ha trovato una nuova casa! Alla prossima!
Un vecchio riproduttore può essere ancora valido a fini selettivi. Femmina di Brahma fulvo columbia, Foto Andrea Mangoni, allevatore Marco Toffoli.

Qualche giorno fa, su Facebook, l'amico Tiziano Del Buono mi ha fatto la seguente domanda:

Ciao Andrea, volevo porti una domanda. Ho intenzione di prendere una shamo di 4 anni; può essere ancora produttiva e fertile per molto?

L'interrogativo di Tiziano mi permette di accenare ad una questione in verità un po' spinosa: vale al pena acquistare un riproduttore di una certa età?
Sappiamo che le galline producono il massimo numero di uova annue durante il primo ciclo di deposizione, ma che queste uova sono di solito di dimensioni piccole; l'anno successivo depongono un numero inferiore di uova, ma di dimensioni maggiori. Il numero di uova diminuisce poi anno dopo anno, mentre le dimensioni delle stesse possono continuare ad aumentare. Una gallina può deporre fino anche a 18 anni... magari però farà solo un paio di uova l'anno! In generale però gli allevatori tengono le galine destinate alla riproduzione per tre o al massimo quattro anni, poi le sostituiscono.

Gruppo di Brahma bianco columbia. Foto Andrea Mangoni, allevatore Marco Toffoli.

Per quanto riguarda i galli, invece, anche se il massimo della vigoria viene raggiunto durante il primo anno di vita essi possono continuare a fecondare egregiamente le

Un pulcino di razza Polverara. Il periodo in cui è nato influenzerà il suo ruolo nell'allevamento. Foto di Andrea Mangoni.

Una delle domande che più spesso ci si pone, intraprendendo l'avventura dell'incubazione delle uova e della nascita dei pulcini, è la seguente:

Quando conviene mettere ad incubare le uova per avere dei pulcini ideali per l'allevamento?

Beh, in effetti questa è una domanda per cui esistono diverse risposte. In generale, si può dire che il periodo migliore varia in base allo scopo che prefiggiamo.

innanzitutto un consiglio generale: fate nascere i pulcini sempre in luna crescente. La tradizione contadina riporta chiaramente che i pulcini nati in luna crescente sono più forti e sani, e crescono meglio. Osservate ora una chioccia: in genere inizia a covare proprio in maniera che i piccoli nascano in luna crescente. Imitiamo quindi la natura ed affidiamoci un pochino alla voce della tradizione. Qui protrete trovare un calendario lunare per il 2012.

I pulcini nati con la luna crescente sono in genere più forti e robusti. Giovani esemplari di Boffa, foto Andrea Mangoni.

Se desideriamo incubare per ottenere dei buoni riproduttori per l'anno successivo, cercheremo di far
Passione Verde, la nuova collana della Vallardi curata da Mimma Pallavicini

Qualche anno fa ho avuto maniera di conoscere (prima telefonicamente, poi dal vivo) una persona che faceva del giornalismo naturalistico una passione prima che un mestiere: sto parlando di Mimma Pallavicini, scrittrice che ha firmato articoli per numerose riviste del settore - una su tutte, Gardenia.
Ho detto mestiere (e non lavoro) perché questo termine designa ai miei occhi un'opera portata avanti con certosina attenzione al dettaglio e con gusto del bello affiancati alla perizia tecnica, un po' come nelle antiche botteghe artigiane. I pezzi di Mimma sono così: di lettura facile e leggera, coniugano una forma briosa con dei contenuti tecnici sempre di qualità, intrisi della grande passione con cui essa vive il mondo verde a 360 gradi. Sì, perché Mimma è un'appassionata vera, che sa godere della bellezza di un giardino antico come dei boccioli fioriti dell'ultima varietà di rose, delle novità stilistiche del
Fiori di consolida (Symphytum officinale). Foto Andrea Mangoni.

Da qualche tempo pensando alle specie vegetali che mi piacerebbe coltivare in un giardino naturale continuo a pensare alla consolida maggiore (Symphytum officinale), una boraginacea diffusa in tutta Italia e ben conosciuta per le sue molte doti. In effetti, ci sono piante che si rivelano utili per le loro proprietà medicamentose, altre per il fatto di poter attirare gli insetti utili, altre ancora che in qualche maniera rivestono un ruolo importante nell'economia dell'orto; la consolida maggiore fa tutto questo, e anche di più. 

Particolare dell'infiorescenza di Symphytum officinale. Foto Andrea Mangoni.

I fiori della consolida possono essere bianchi, giallastri, rosei o blu-violetto; sono portati da racemi bifidi che si