Le abilità del buon fattore - 03 - Costruire e gestire un pollaio.

Un pollaio, allegro e colorato,  può rappresentare per il fattore moderno fonte di cibo e ricchezza. Nell'immagine polli di razza Millefiori di Lonigo, esemplari di Luca Rizzini, foto Andrea Mangoni.

Con questo nuovo post affrontiamo un argomento che per questo blog è un vero cavallo di battaglia: la costruzione e la gestione di un pollaio.
Fonte di cibo, il pollaio per il fattore moderno rappresenta anche un investimento capace di ripagarlo in vari modi, dal controllo alle infestanti alla pollina, ottimo concime se ben lavorato. E da sempre è stato così, nelle nostre campagne.

I pollai ad arca mobile sono estremamente pratici e relativamente semplici da realizzare. Foto Andrea Mangoni, pollaio di Gianni e Giuliana Uliana.

Un tempo il pollaio rappresentava tradizionalmente una fonte di ricchezza soprattutto per le massaie, che grazie al commercio e al baratto di uova, pulcini e polli potevano mandare avanti l'economia domestica. Oggi il pollaio
rappresenta un modo per avere a disposizione cibo nutriente e di qualità organolettica superiore rispetto a quanto proposto dal mercato. Le uova e i polli allevati da noi hanno ben altro sapore rispetto alle scialbe rappresentazioni che ne troviamo sui banconi del supermarket!

Quale tipi di pollaio adottare?  Il classico ricovero notturno fisso, la "casetta per le galline", oppure un arca mobile o un chicken tractor? Sono soluzioni diverse ma accomunate dalla necessità di fornire il giusto spazio ai polli: almeno 1 metro quadro di ricovero notturno ogni 3-4 animali. Nel pollaio troveranno posto anche i nidi per le galline, le mangiatoie e nella maggior parte dei casi l'abbeveratoio. Dovrà essere anche fornito di posatoi per permettere ai polli di dormire come preferiscono, e presentare anche un parchetto esterno fisso o mobile per permettere di uscire agli animali. Importante poi per lo sviluppo dei nostri polli e per la qualità del nostro cibo lasciare che possano accedere a un pascolo alberato.

Gli abbeveratoi andrebbero sempre posizionati all'ombra e in postazione sopraelevata per diminuire il rischio che vengano insozzati dai polli. Foto Andrea Mangoni.

L'alimentazione ricopre un ruolo fondamentale nell'allevamento: almeno 120-150 grammi al giorno di mangime per ciascun pollo, composto da una miscela di granaglie adeguatamente preparate e miscelate. L'acqua dev'essere sempre a disposizione, fresca e pulita. Ma andiamo ora a vedere quali fonti è meglio consultare per affrontare bene l'avventura del pollaio.

Un bel gruppo di polli, rustici e produttivi, di razza Robusta Lionata. Foto Andrea Mangoni, esemplari di Gianni e Giuliana Uliana.

In questo blog abbiamo parlato numerosissime volte di AVICOLTURA, ma il post che di certo vale la pena leggere per primo è la mini-guida:


In essa ho affrontato le basi dell'allevamento dei polli, ovverosia i 10 aspetti con cui ogni allevatore dovrebbe confrontarsi per affrontare questa esperienza con successo. Ma ovviamente abbiamo affrontato tantissimi argomenti di interesse generale, tra cui:


Una considerazione a parte meritano invece gli ospiti del pollaio. Il mercato oggi offre soprattutto ibridi commerciali, animali nati dall'incrocio di più razze e linee di sangue selezionate per offrire il massimo rendimento quantitativo nel minor tempo possibile e con un minimo apporto di cibo. Per essere più chiari, ovaiole che fanno tantissime uova, polli da carne che raggiungono diversi chilogrammi di peso in pochi mesi, e così via. Ma rappresentano la scelta migliore per l'hobby farmer?

Un magnifico gallo di Ermellinata di Rovigo, splendida razza italiana. Foto Andrea Mangoni, esemplari di Gianni e Giuliana Uliana.

In verità il fattore moderno potrebbe avere maggiore interesse ad allevare non tanto ibridi quanto razze pure di polli. Oltre alla salvaguardia della biodiversità avicola, i motivi per allevare razze pure possono essere diversi, ma vale la pena ricordare i seguenti: 

  1. Maggiore rusticità: i polli di razza, specie quelli appartenenti a razze selezionate come animali da prodotto, sono di norma rustici e in grado di adattarsi a condizioni anche spartane di vita mantenendo una buona produttività. Gli ibridi commerciali spesso danno produzioni eccellenti in allevamenti di tipo intensivo, salvo poi adattarsi peggio a condizioni di vita rurali, finendo col garantire produzioni di poco superiori, o addirittura inferiori, a quelle di un animale di razza.
  2. Autosufficienza: se si allevano ibridi commerciali e si vogliono mantenere inalterate le proprie produzioni anno dopo anno, occorre continuare a comprare sempre nuovi animali. Non è possibile infatti riprodurre un ibrido mantenendo nel contempo costanti le sue caratteristiche produttive generazione dopo generazione. Al contrario le razze pure sono stabili geneticamente, e se selezionati a dovere un fattore moderno può tranquillamente continuare ad allevare i suoi polli generazione dopo generazione, facendo nascere da sé i propri pulcini, senza che vi sia bisogno di comprare nuovi animali per anni.
  3. Eccellenza qualitativa: le razze pure sono di norma il prodotto di decenni, se non secoli, di selezione volta ad ottenere animali in grado di fornire prodotti dalle elevate qualità organolettiche. Se a livello di uova la differenza è più sottile, la differenza che esiste tra il sapore della carne di un ibrido commerciale e quella di un pollo di razza (a parità di condizioni d'allevamento) spesso è abissale. 
  4. Etica: per quanto riguarda le galline ovaiole, tutti gli ibridi commerciali (e tra le razze pure la Livorno utilitaria bianca) vengono alla nascita sessati per dividere i maschi dalle femmine: queste ultime saranno allevate come ovaiole, mentre i primi verranno uccisi immediatamente e usati per produrre mangimi. Il numero di pulcini maschi che subiscono questa sorte è di parecchi milioni di capi l'anno. Nelle razze pure nessun pulcino maschio viene ucciso alla nascita, anche solo per il semplice motivo che occorrono mesi di accrescimento per poter valutare il migliore riproduttore in un gruppo di esemplari. 

Le migliori razze di polli possono arrivare a produrre, nei primi anni di vita, fino a oltre 200 uova l'anno; le Livorno utilitarie, anch'esse validissime, anche oltre 300. Nel blog abiamo parlato parecchie volte di razze pure, e oltre ad aver più volte invitato ad allevare


abbiamo dedicato vari post a singole razze italiane e straniere, oltre che a dare indicazioni per la selezione delle razze pure. Tra i tanti articoli, ricordiamo quelli su:




Galline di razza Ancona, razza ovaiola italiana. Foto Andrea Mangoni.

Può essere utile per chi alleva le razze pure avere dei suggerimenti per la loro selezione e mantenimento. Ecco allora degli articoli a tema che potrebbero interessarvi:


Inoltre, potrete scaricare una guida in pdf dell'ALBC (American livestock Breed Conservancy) sulla selezione dei polli da uova e da carne:


Ma siamo solo all'inizio. Andiamo a vedere quali altre fonti è utile conoscere per apprfondire l'argomento.

ALTRI SITI

Tra i siti più utili per chi vuole cimentarsi nell'avventura della gestione di un pollaio vi sono alcuni forum tematici.


Un forum italiano completamente dedicato all'allevamento e alla selezione degli avicoli, in particolar modo polli. Sebbene sia indirizzato principalmente agli allevatori di razze ornamentali, nelle sezioni generali troverete di certo moltissimi spunti per la gestione del pollaio. In particolar modo vi segnalo le sezioni dedicate ai RICOVERI E ATTREZZATURE e quella dedicata all'ALIMENTAZIONE, oltre che a quella dedicata alle RAZZE AVICOLE.

Il Forum di Agraria.org è estremamente famoso e frequentato, e nella sezione "POLLI" troverete una serie di discussioni inerenti la maggior parte degli argomenti di interesse comune nella gestione del pollaio. da leggere assolutamente la bella sezione sull'ALIMENTAZIONE dei nostri animali, così come quella su RAZZE ITALIANE e RAZZE ESTERE.

Tra i siti in italiano interessanti, vale la pena dare un'occhiata a questi, soprattutto riguardo alla costruzione di ricoveri notturni fai-da-te: 

Tra i siti stranieri che vale la pena visitare, di sicuro vi sono:

BACKYARD CHICKENS (in Inglese) - Dal forum alle idee per i pollai, troverete di tutto.
BACYARD POULTRY MAGAZINE (in Inglese) - Si tratta del sito di una rivista anglofona, in cui è possibile leggere una serie di articoli apparsi sulla rivista stessa oltre che visitarne il blog e altro ancora. 
AVICULTURE EUROPE (in Inglese) - Disponibile in Inglese e Olandese, è una rivista on line di Avicoltura in cui troverete tra l'altro anche utili consigli sull'allevamento dei polli. Cercate e spulciate negli archivi. 
GALLINETTE.NET (in Francese) - Portale sull'allevamento familiare del pollo, con forum, blog, e tanto altro.


Gallo di Ermellinata di Rovigo. Foto Andrea Mangoni, esemplari di Gianni e Giuliana Uliana.

LIBRI E RIVISTE

Una delle riviste più interessanti per l'hobby farmer è VITA IN CAMPAGNA, che ospita quasi sempre nelle sue pagine articoli riguardanti la gestione del pollaio famigliare. Nell'allegato "I Lavori del mese" sono sempre indicate le operazioni da svolgere in un allevamento di polli durante l'anno.

Il pollaio per tutti, Andrea Mangoni, Vallardi Editore
Tra i libri non posso non ricordarvi il mio libro, IL POLLAIO PER TUTTI, edito da Vallardi. In esso troverete affrontati tutti i principali punti dell'allevamento dei polli, dai ricoveri alle attrezzature, dall'alimentazione alla riproduzione. Il libro è andato rapidamente esaurito nei principali circuiti delle librerie italiane.
La versione e-book si può trovare senza problemi su Amazon (il lettore per pc si può scaricare gratis dallo stesso sito): 



Se invece siete interessati alla versione cartacea, potreste trovare ancora delle copie tramite EBAY oppure BOROTTO.COM

Altri volumi, interessanti per chi si avvicina al mondo avicolo, sono (in Italiano e Inglese):


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Per imparare a costruire un pollaio, ecco invece dei testi ricchi di schemi costruttivi (in Inglese).

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POLLAI E ATTREZZATURE

Non avete abilità manuali? Nessuna paura! Numerose ditte vendono pollai prefabbricati facili da assemblare. Tra queste, ad esempio TERENZIANI e TABEC . Persino su Amazon è possibile trovare il modello di arca mobile in foto, a un prezzo contenuto. Il modello offre a mio avviso diversi vantaggi, tra cui il fatto di essere ben sollevato dal terreno, di essere completamente chiudibile a prova di predatori e di permettere la gestione di cibo e acqua comodamente dall'esterno. Inteso come ricovero notturno, un pollaio del genere può ospitare 3-4 galline:


 VIDEO

Infine, ecco una selezione di video tratti da YouTube, alcuni in italiano ma per la maggior parte in inglese. Non preoccupatevi, la maggior parte di questi video mostra operazioni facilmente intuibili anche per chi non ha padronanza della lingua d'Albione.

COSTRUIRE UN POLLAIO AD ARCA MOBILE


COSTRUIRE UN POLLAIO












PORTA AUTOMATICA PER IL POLLAIO


MANGIATOIE PER POLLI FAI DA TE








ABBEVERATOIO PER POLLI FAI DA TE





Anche per questa volta il nostro appuntamento con le abilità del buon fattore moderno è terminato. Fatemi sapere cosa ne pensate. A presto!

5 commenti:

Eugenio Cavallari ha detto...

Ciao Andrea, complimenti per questo ottimo articolo e per tutto il blog ... una vera miniera di informazioni preziose, utili ed interessanti per chi come me ama la Natura, le razze autoctone e il sostegno di esse.

Ciao
Eugenio

Andrea Mangoni ha detto...

ciao Eugenio, grazie infinite per il tuo apprezzamento! Sì, la nostra "mission" (dai, usiamo sta parola anglica che va tanto di moda ;-)!) è e rimane proprio il ritorno a un'agricoltura e a un allevamento più rispettosi di ambiente e animali, la salvaguardia della biodiversità agronomica, zootecnica e naturalistica, e l'incoraggiamento a riacquisire abilità, conoscenze e competenze che si stanno perdendo sempre più. L'interdisciplinarietà come chiave del successo! A presto e spero tu voglia sempre seguirci.

Outback Jack ha detto...

Ciao Andrea,

davvero un blog interessantissimo il tuo, visto che ad un giovane ventenne come me hai contribuito a far sviluppare l'idea di avere un pollaio nella sua futura casa.

Ti faccio una domanda: ho capito che distingui (parlando di allevamento familiare a terra) fra i ricoveri e i nidi per la notte, lo spazio adiacente al ricovero e il pascolo vero e proprio. Ora ti chiedo, popendo di riuscire a realizzare attraverso opportune recinzioni uno spazio dove inserire sia i ricoveri sia far razzolare (liberamente) gli animali, si otterebbe un ibrido fra un pollaio con piccolo recinto e un'area di pascolo estesa. Pensi sia una soluzione idonea?
Voglio dire, per un allevamento ad uso familiare, in cui distinguere fra un gruppo di ovaiole e uno da carne, di quanto spazio si parlerebbe per la struttura che proponevo?

Spero di esser stato chiaro nel quesito. Grazie in anticipo, ciao

Giacomo

Outback Jack ha detto...

Aggiungo una precisazione al commento appena scritto.

Il suddetto recinto sarebbe da realizzare in un'area verde, possibilmente con un paio di alberi all'interno (come il cacki o il melograno), piante rampicanti sulla recizione come l'uva fragola insieme ad altri arbusti e siepi. Il tutto per favorire la presenza di fogliame e di piante all'interno dell'area per le galline.

Ciao

Andrea Mangoni ha detto...

ciao, per mantenere il pascolo inerbito dovresti mantenere uno spazio di circa 10-15 mq per pollo. in questo caso sì, avresti un recinto/pascolo con dentro il ricovero notturno. molto funzionale e pratico.
ciao!